Serie A in chiaro in Tv: accordo più vicino. Le ipotesi

Importanti passi in avanti tra il Ministro Spadafora e Sky per i diritti tv per la ripartenza della Serie A e altre agevolazioni per i tifosi.

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Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha incontrato l’Amministratore Delegato di Sky Italia, Maximo Ibarra, e il Direttore delle Relazioni esterne e istituzionali, Riccardo Pugnalin. Tema dell’incontro la possibilità che Sky possa offrire alcune partite delle varie giornate di campionato in chiaro. Come riporta Il Mattino, l’incontro si è svolto in un clima positivo e di massima collaborazione con l’obiettivo di venirsi incontro da ambo le parti.

Spadafora spinge per regalare ai tifosi, questi due mesi di fine campionato in chiaro. Una sorta di regalo dopo i mesi bui del coronavirus. Idea che ha ribadito ad ogni riunione tenutasi con i vertici del calcio. Spadafora avrebbe ottenuto da Sky, la possibilità di mandare in chiaro su Tv8 (canale non a pagamento di Sky che spesso trasmette gare di Europe League) un paio di partite delle prime giornate, una sorta di “welcome ticket” per la ripartenza.

Sky, riduzione del tempo di embargo per le immagini salienti delle gare

Inoltre Sky, sempre su richiesta di Spadafora, avrebbe ridotto i tempi di embargo per quanto riguarda le immagini dei gol e dei momenti salienti dei match, i cosiddetti highlights, da poter utilizzare dalle altre tv. Cosa vuol dire: che mentre ora devono passare almeno 2 ore prima che Rai o Mediaset possano far vedere gli highlights delle partite, si valuta di ridurre questa tempistica a mezz’ora. Questo perchè, con le partite che finiranno a mezzanotte circa, poter mandare gli highlights, ora come ora le altre tv dovrebbero attendere le 2.00 di notte e sarebbe deleterio, mentre sarebbe diverso già a mezzanotte e mezza. Contando che poi tante partite si giocano in settimana e difficilmente la gente che lavora attenderebbe quegli orari per vedere i gol delle partite. Una mano tesa a Rai e Mediaset che da questa partita non vogliono essere escluse. Di fatto se così fosse ne guadagnerebbero parecchio. Soprattutto nelle trasmissioni serali di approfondimento. Qualora invece dovessero restare le 2 ore, sarebbe un danno per quelle trasmissioni che difficilmente faranno vedere highlights prima delle 2.00 di notte.

Ma la fattibilità di queste ipotesi è legata a un passaggio fondamentale che ora il Ministro vuole sbrogliare. Bisogna fare i conti con chi dispone dei diritti di trasmissione del calcio. La Lega dovrà dare indicazione ai broadcaster, Sky ma anche Dazn, di cosa è possibile fare e in che modalità. Per non tradire i contratti in essere. Soprattutto perché i rapporti con le pay tv non sono affatto distesi: non si è raggiunto l’accordo per il pagamento dell’ultima rata. Vedremo se davvero si riuscirà a trovare un accordo tra le parti e consentire la possibilità alle altre tv di far vedere le immagini salienti dei match in orari consoni.

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