Serie A: cosa ha detto la prima giornata di campionato

La Serie A è ripartita. Ecco cosa ci ha detto la prima giornata in attesa dei recuperi e della gara del Milan di questa sera.

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La prima giornata di campionato è quasi andata in archivio, aspettando la sfida di questa sera tra Milan e Bologna. Una prima giornata che si è disputata senza 3 partite, Benevento-Inter, Udinese-Spezia e Lazio-Atalanta, rinviate al 30 settembre per permettere maggiori giorni di recupero alle 3 squadre impegnate fino a metà fine agosto nelle coppe europee e in playoff.

Una prima giornata che comunque ha dato già spunti interessanti, sui quali iniziare a fare delle analisi per la stagione che verrà.

Juventus resta sempre la squadra da battere. Samp attenta!

Partiamo dalla Juventus. I bianconeri cambiano allenatori, cambiano modo di giocare, calciatori all’esordio, ma sono sempre lì. Pur privi di 7 titolari, i campioni d’Italia hanno messo sotto la Sampdoria. Pirlo ha schierato una difesa a 3, anche se il suo modulo di gioco vuole essere a 4. Rigenerati Ramsey e Rabiot, attesi ovviamente da prove più difficili, bene McKennie (del nuovo Davids abbiamo parlato qui). In attacco glaciale il nuovo idolo bianconero Kulusevski e il solito Cristiano Ronaldo. Una Juve solida, caparbia, che riparte da dove aveva finito, in attesa di un attaccante.

Dall’altra parte, la gara della Sampdoria è riassunta nelle parole di Ranieri: Se campioni come quelli della Juve hanno lottato su ogni palla e noi no, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Effettivamente i blucerchiati giunti a Torino sono sembrati ben poca roba e attenzione, perché nella griglia salvezza (si può leggere qui), la Samp non è lontana dalla linea rossa.

Occhio quindi, anche se dal mercato dovrebbe arrivare Keita Balde, ex Lazio e Inter e potrebbe arrivare Candreva a cambiare volto alla squadra che ieri allo Stadium è apparsa davvero in difficoltà.

Napoli, la svolta arriva da Osimhen. Parma in attesa di rinforzi

Bene il Napoli nel secondo tempo a Parma. In realtà i partenopei hanno dominato il match ma nei primi 45 minuti sono stati poco incisivi dalle parti di Sepe. Nella ripresa la volta è stata l’ingresso di Osimhen per Demme. Gattuso al 14′, ha tolto un mediano e messo un attaccante, passando ad un 4-2-4, con Osimhen e Mertens centrali e Lozano e Insigne in fascia.

Il risultato, vittoria per 2-0. Osimhen ha strappato la gara, ha messo in crisi la retroguardia di Liverani, che non ha trovato una soluzione per fermare il Napoli. Una soluzione che Gattuso ovviamente deve capire se può provare in match più complicati, se la squadra riuscirà a reggere il peso di 4 punte, con soli 2 mediani.

Per il Parma work in progress. Liverani attende Gervinho e rinforzi in attacco. Per il resto discreta prova a centrocampo che ha retto bene per 45 minuti con il Napoli. Da rivedere qualcosa in difesa, ma per il resto Liverani sta lavorando con attenzione.

Fiorentina squadra tosta, Roma un cantiere aperto

Passiamo alle due gare del sabato, Fiorentina-Torino e Verona-Roma. I “viola” hanno dimostrato i passi in avanti chiesti dalla piazza e dagli addetti ai lavori. La squadra di Iachini ha trovato in Bonaventura un elemento prezioso come raccordo centrocampo-attacco. Castrovilli ormai non fa più notizia mentre in attacco serve forse qualcosina in più, che magari arriverà a fine mercato, ma per ora va bene così.

Il Torino è sembrato migliore di quanto visto la scorsa stagione, squadra ordinata, che Giampaolo sta provando a plasmare e ad assettare. Ci vorrà del tempo ma il Torino può crescere e non arrivare a salvarsi al cardiopalma come le ultime stagioni.

Sabato sera 0-0 tra Verona e Roma. Una partita che ha dimostrato tutte le difficoltà dei giallorossi che sono un cantiere aperto, con diverse cessioni e con un attacco spuntato, nonostante la panchina di Dzeko, non entrato perchè dovrebbe essere sulla via di partenza, direzione Torino.

Una Roma che ha fatto vedere cose discrete con Pedro e Mkhitaryan, utilizzato come punta, ma l’assenza di uno stoccatore si è sentita. Il Verona dal canto suo ha fatto una gara attenta e ordinata. Se Juric riuscirà a trovare sostituti adeguati dei ceduti Kumbulla, Aamrabat, Rrahmani, potrà sperare in una nuova annata senza patemi.

Il Genoa proietta alla realtà il Crotone. Equilibrio in Sassuolo-Cagliari

Infine nella sfida salvezza delle 15.00 di domenica, il Genoa ha accolto nella realtà della Serie A il Crotone. Poco da dire, gara in scioltezza dei liguri che hanno allestito una squadra che punta ad una salvezza serena, e gli acquisti fatti come Destro, Pjaka e Zappacosta subito a referto con un gol.

In arrivo dovrebbe esserci anche Pellegrini dalla Juventus per un altro acquisto di qualità in corsia. Per il Crotone di stroppa lo abbiamo detto in tempi non sospetti, la realtà è tutt’altra cosa della B e per ora l’organico dei calabresi non è adeguato alla massima serie. Un 4-1 in un ipotetico scontro diretto fa molto male.

Infine analizziamo l’1-1 tra Sassuolo e Cagliari, un punto che ci sta tra due squadre che ormai sono due realtà della serie A, puntando anche con un bel gioco a posizioni di metà-alta classifica. Due squadre che lotteranno ai margini della zona Uefa, a colpi di bel calcio, propositivo e offensivo.

Meno rigori, nuove regole sui falli di mano

In particolare analizziamo ora le nuove regole sui falli di mano, che dovrebbero adeguare la Serie A ai campionati europei e non vedere di nuovo oltre 150 calci di rigore assegnati. Due episodi su tutti. In Juve-Samp, a pochi minuti dall’intervallo, su un tentativo di girata di Bonazzoli della Samp, braccio largo di Bonucci che prende la palla. L’anno scorso sarebbe stato rigore senza se e senza ma.

Quest’anno invece si valuta come il difendente si posiziona e si torna a calcolare l’involontarietà e Bonucci, essendo da un metro, è stato considerato involontario. Per carità, i dubbi su questo episodio restano, ma va capito, se tutti si adegueranno a questa decisione, allora ben venga. C’è solo da attendere.

Episodio meno dubbio a Parma, per un mani di Bruno Alves su cross di Mertens. In questo caso braccia parallele al corpo, fallo involontario e quindi rigore giustamente non dato. Anche in questo caso, la scorsa stagione avremmo visto un rigore assegnato ingiustamente. Bene, quindi, a reintrodurre una regola che possa evitare l’assegnazione di rigori clamorosi, la speranza è che il metodo sia congruo a tutti gli arbitri nel corso del campionato.

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