Troppe serie tv britanniche on demand: l’UE dice stop

Serie tv britanniche: secondo un documento circolato a Bruxelles, ci sarebbero troppi contenuti inglesi su Amazon e Netflix. Ecco cosa è successo.

3' di lettura

Le serie tv britanniche che circolano nelle piattaforme di streaming europee sono troppe: questo è il resoconto di un documento circolato negli uffici di Bruxelles.

Secondo il responso dell’Unione Europea – reso pubblico dal Guardian – la presenza di contenuti inglesi in Europa sarebbe sproporzionata rispetto a quella di altri prodotti.

L’obiettivo è aumentare la circolazione e la promozione di altre opere europee. Andiamo allora a scoprire come cambierà il panorama on demand.

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Serie Tv britanniche in Europa: il panorama attuale

Rivedere la quantità di contenuti prodotti dal Regno Unito nelle piattaforme on demand cambierà indubbiamente la fisionomia dei cataloghi streaming, e di molto.

Attualmente infatti il Regno Unito produce la gran parte dei contenuti televisivi e cinematografici dell’Europa. Tra il 2019 e il 2020, la vendita dei diritti ha fruttato all’industria britannica circa 490 milioni di sterline.

Il dominio delle serie tv britanniche su piattaforme come Netflix o Amazon sarebbe, secondo il documento dell’UE, una «minaccia alla rappresentazione della diversità culturale dell’Europa».

Come cambieranno i cataloghi streaming senza le serie tv britanniche

Nel documento citato dal Guardian sarebbero contenuti anche i piani di riduzione delle serie tv britanniche e dei prodotti cinematografici.

Secondo le nuove direttive sui servizi di media audiovisivi, la gran parte del tempo di trasmissione sul digitale terrestre spetterà a contenuti prettamente europei.

Inoltre almeno il 30% del numero di titoli su piattaforme di video on demand dovrà essere assegnata a serie tv e film dell’UE.

La Francia è invece per una linea più dura: vuole un 60% per la presenza on demand e chiede che il 15% del fatturato delle piattaforme venga utilizzato per la produzione di contenuti europei.

Il rischio è facile da intuire: gran parte dei prodotti on demand che appartengono all’industria audiovisiva britannica potrebbero sparire, lasciando un enorme buco a forma di Regno Unito nei cataloghi streaming.

Secondo il Guardian si tratterebbe di una sorta di “ripicca” post-Brexit.

A noi spettatori non resta che stare a guardare se Grecia, Spagna, Italia e Austria supporteranno la posizione della Francia in questa faida a colpi di serie tv e film.

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