Si possono pignorare i genitori di un nullatenente?

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente? Ovvero è possibile che i genitori di un figlio indebitato possano avere delle gravi conseguenze? La differenza se è maggiorenne o minorenne, ma anche le differenze sostanziali se abita ancora con la madre e il padre oppure da solo. Cosa dice la legge e cosa non potrebbe mai essere pignorato ai genitori.

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Si possono pignorare i genitori di un nullatenente? I debiti dei figli possono ricadere suol genitori? I creditori possono aggredire i beni della mamma e del papà del loro debitore? Può accadere anche quando il figlio è maggiorenne? In concreto cosa rischiano i genitori di un figlio che si è ricoperto di debiti?

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Vediamolo insieme. I casi sono diversi.

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente: se è minorenne

Se il figlio è minorenne non ci sono dubbi, anche perché in questo caso i genitori sono responsabili delle azioni del figlio. E dunque anche dei debiti. Così come lo sono anche di eventuali danni casati dal giovane: il risarcimento danni grava sulle loro tasche.

Del resto è chiaro: se vostro figlio minorenne commette una sciocchezza che causa conseguenze a un’altra persona (quindi danni materiali), a risponderne sarete direttamente voi.

Stessa cosa per i debiti: se un figlio minorenne deve del denaro, quel debito è di fatto dei suoi genitori.

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Si possono pignorare i genitori di un nullatenente: se è maggiorenne

E se il figlio è maggiorenne? Beh, in questo caso, i genitori non rispondono di nulla. Non sono mai responsabili per le azioni del figlio. E quindi se il giovane apre una attività, fallisce ed è pieno di debiti, non ci sarà alcuna conseguenza per i genitori.

Ma come vedremo non sempre è così. Ovvero: non sempre i genitori escono indenni da eventuali debiti del figlio, anche se si tratta di un nullatenente e ha più di 18 anni.

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente: beni in casa

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente? La questione si complica se il figlio maggiorenne abita ancora con mamma e papà. E in particolare se scatta su richiesta di un creditore il pignoramento mobiliare.

Come ormai saprete, un ufficiale giudiziario verifica i beni che sono custoditi all’interno dell’abitazione dove risiede il debitore (in questo caso con i genitori). E non è obbligato a distinguere le cose che appartengono al figlio o ai suoi genitori. A meno che questi ultimi non riescano a provare la proprietà del bene con documenti certi. Cosa alquanto rara, come si può immaginare.

E quindi, anche se i debiti sono del figlio, e quest’ultimo è maggiorenne, i suoi genitori rischiano di vedersi pignorati i beni di famiglia: quadri di valore, gioielli, orologi preziosi, oggetti di antiquariato.

Se ci sono beni custoditi in una cassaforte o altrove si rischia di perdere tutto nel pignoramento. E in questo caso non importa se i debiti sono tutti in capo a un figlio maggiorenne, ancora di più se nullatenente (significa che un creditore non potrebbe rivalersi, ad esempio, bloccando il suo conto corrente, il quinto di uno stipendio o qualsiasi altra proprietà a lui intestata).

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente: e i beni immobiliari?

Ma si possono pignorare i genitori di un nullatenente anche per i loro beni immobili (case, terreni e così via), o anche conti correnti?

In questo caso il discorso cambia completamente. A differenza dei beni mobili custoditi in casa, è facile dimostrare che le proprietà immobiliari o i depositi in banca sono intestati ai genitori e non al figlio debitore e nullatenente (e oltretutto maggiorenne).

Si possono pignorare i genitori di un nullatenente: conclusione

Quindi su quei beni non potrà mai essere emesso alcun provvedimento esecutivo per dei debiti che sono stati contratti da un altro soggetto (il figlio in questo caso) , perfettamente cosciente e responsabile delle sue azioni.

Ma non solo. Se il figlio è nullatenente significa che è ancora a carico dei genitori (lo ospitano anche nella loro abitazione). Essere a carico non equivale a condividere la proprietà di immobili e neppure – ci sembra chiaro – condividere delle obbligazioni civili.

Per essere ancora più chiari: se i genitori hanno un conto cointestato (tra loro) e il figlio subisce un pignoramento per dei debiti, anche accumulati nella stessa banca dove i suoi cari hanno depositato il denaro, i creditori non possono in alcun modo agire sui soldi dei genitori del debitore.

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