Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni / Si può annullare la domanda di pensione?

Si può annullare la domanda di pensione?

Si può annullare la domanda di pensione se nella compilazione è stato commesso qualche errore?

di The Wam

Febbraio 2023

Si può annullare la domanda di pensione? Ovvero è possibile intervenire dopo l’invio telematico per modificare dei dati che non erano corretti? (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

La questione è rilevante. Le domande per la pensione non sono semplici, in particolare quando nell’istanza devono essere inserite totalizzazioni, cumuli tra gestioni diverse, periodi lavorati all’estero e così via. Gli errori che possono essere commessi sono molti e alcuni possono avere delle conseguenze rilevanti

Ebbene, in questi casi, quando il lavoratore si accorge dopo l’inoltro di aver dimenticato qualcosa o di aver commesso un errore nella compilazione della pratica, si può tornare indietro? È possibile rimediare in tempo?

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

La richiesta di pensione dopo che è stata inviata non può essere revocata. Si possono modificare (con la funzione Modifica) solo le domande che sono ancora da completare. Per quelle già inoltrate si può solo integrare la richiesta allegando altri documenti.

Se invece la domanda oltre a essere inviata è stata anche protocollata non si può né modificarla, né revocarla. Resta solo l’opzione che consente di integrare.

Comunque sia, se l’Inps per mancanza di documentazione respinge la domanda di pensione è sempre possibile inoltrarla di nuovo con le dovute correzioni.

È anche vero comunque, che una sentenza emessa l’11 febbraio dal tribunale di Palermo, viene incontro alle esigenze del futuro pensionato che ha sbagliato la compilazione della domanda. Infatti i giudici hanno stabilito che quando un lavoratore commette un errore nella domanda, l’INPS è tenuta a dargli la possibilità di rettifica «senza danneggiarlo nel riconoscimento integrale del diritto».

Potrebbe interessarti una guida facile che spiega come presentare online la domanda di pensione; in un altro post abbiamo anche visto come funziona la domanda veloce per la pensione di reversibilità; c’è anche una guida interessante per la pensione anticipata scuola 2023.

Si può annullare la domanda di pensione? La sentenza

C’è dunque una sentenza che impone all’INPS di concedere al lavoratore la possibilità di correggere un eventuale errore commesso nella presentazione della domanda. La questione non è però così pacifica.

Vediamo la storia che c’è dietro questa sentenza. Se in parte coincide con la tua potrebbe essere utile.

Al lavoratore in questione è stata respinta la domanda di pensione per accedere a Quota 100. I requisiti c’erano tutti, ma l’aspirante pensionato ha indicato per errore un fondo di gestione piuttosto che un altro. Si è accorto dello sbaglio, ha contattato l’INPS e chiesto il riesame della pratica. Ma è stato respinto. È stato quindi costretto a presentare una nuova richiesta, che è stata accolta. Ha però subito un posticipo di diversi mesi per ricevere l’assegno pensionistico.

I giudici di primo grado hanno ritenuto che l’istituto avrebbe dovuto consentire la rettifica «in conformità al principio di correttezza e di buon andamento dell’attività amministrativa».

I magistrati hanno richiamato, a conforto delle loro conclusioni, l’ordinanza numero 74 del 2020 della Corte di Cassazione. In quella sentenza l’Alta Corte ha ribadito che «in tema di prestazioni previdenziali ed assistenziali, al fine di integrare il requisito della previa presentazione della domanda non è necessaria la formalistica compilazione dei moduli preposti dall’Inps o l’uso di formule sacramentali, essendo sufficiente che la domanda consenta di individuare la prestazione richiesta affinché la procedura anche amministrativa si svolga regolarmente».

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Si può annullare la domanda di pensione? Situazione

Come abbiamo visto dunque, c’è un iter fissato dall’istituto e c’è qualche sentenza dei tribunali. In linea di massima resta comunque la difficoltà di intervento dopo che la domanda è già stata inviata. Difficoltà che rischia di diventare insormontabile se la pratica è già stata protocollata.

La soluzione ovvia è quella di mandare all’INPS una richiesta completa e corretta. Per pratiche che hanno una certa complessità (soprattutto per chi ha svolto più attività lavorative nel corso della carriera) è opportuno farsi aiutare da un consulente o dal patronato.

Vediamo in sintesi come e quando inviare la richiesta per la pensione.

Si può annullare la domanda di pensione? Come si invia

La domanda per la pensione può essere inviata nei consueti tre modi, utili anche per tutte le altre richieste:

Si può annullare la domanda di pensione
Nella foto una donna perplessa: si può annullare la domanda di pensione

Si può annullare la domanda di pensione? Quando

Ovviamente più tardi si invia la domanda per la pensione e più tardi il trattamento sarà erogato. Si esclude solo la pensione di vecchiaia, che non è una scelta, come invece le misure che consentono una uscita anticipata dal lavoro.

Per la pensione di vecchiaia infatti scatta la decorrenza retroattiva, significa che si ha diritto a partire dal raggiungimento dell’età pensionabile (67 anni).

Per gli stessi motivi se una domanda di pensionamento viene presentata in anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti, la liquidazione verrà effettuata dall’INPS solo a partire dalla decorrenza del trattamento.

In genere conviene inoltrare l’istanza tre mesi prima che siano raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi per ricevere il trattamento.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp