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Si può assistere un disabile senza cambiare residenza?

Si può assistere un disabile senza cambiare residenza? Vediamo cosa dispone la Legge 104 rispetto al congedo straordinario per l'assistenza a un familiare disabile.

di The Wam

Marzo 2022

Si può assistere un disabile senza cambiare residenza? Come sapete uno dei punti fermi del congedo straordinario legge 104 è la convivenza con il familiare con disabilità che bisogna assistere. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ci chiediamo se insieme a quel requisito sia indispensabile anche la residenza o se può bastare una richiesta di dimora o domicilio temporaneo nel Comune dove risiede la persona che ha la necessità di essere accudita.

Si può assistere un disabile senza cambiare residenza: dimora temporanea

Il tema è delicato, anche perché, in numerose circolari il riferimento esplicito è la residenza e non il domicilio. C’è però una eccezione, e riguarda proprio la possibilità di richiedere una dimora temporanea. È ovviamente a scadenza: può durare al massimo per un anno.

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Vediamo cosa dice l’Inps sulla questione. Nella circolare numero 32 del 6 marzo 2012, così spiega l’Istituto: «Il requisito della convivenza sarà accertato d’ufficio dopo l’indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento dei dati che riguardano la residenza anagrafica o l’eventuale dimora temporanea, se è diversa dalla dimora o residenza abituale del dipendente o del disabile».

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Si può assistere un disabile senza cambiare residenza: come fare

Esiste dunque una possibilità, limitata nel tempo, di usufruire del congedo straordinario senza avere la necessità di cambiare la residenza.

Del resto c’è un’anagrafe che registra la popolazione temporanea. In genere sono inserite le persone che non hanno ancora scelto se stabilirsi in modo definitivo in un luogo o che, evidentemente, devono restare solo per un determinato periodo di tempo in un Comune diverso da quello di residenza.

La dimora temporanea può essere richiesta (sempre per un certo periodo di tempo) per motivi di studio, lavoro, salute o famiglia.

Possono richiederla (articolo 32 del Dpcm numero 223 del 30 maggio 1989):

Si può assistere un disabile senza cambiare residenza: la domanda

L’iscrizione avviene su domanda della persona interessata, ma anche d’ufficio, dopo i necessari accertamenti. Può essere richiesta anche per altri componenti del nucleo familiare.

Per farlo è necessario compilare una modulo che è disponibile negli uffici comunali.

In questi casi viene richiesto al cittadino con dimora temporanea di sistemare il proprio nome e cognome sulla cassetta postale o sul citofono, così da rendere più semplice la verifica da parte della polizia municipale.

Nel caso non fosse possibile aggiungere il nominativo sarà necessario fornire gli altri riferimenti che sono invece presenti.

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Si può assistere un disabile senza cambiare residenza: congedo straordinario

Ricordiamo che il congedo straordinario (articolo 42, comma 5 del decreto legislativo numero 119 del 2011) dà diritto al familiare che assiste una persona con disabilità grave di beneficiare di due anni retribuiti di congedo (presi tutti insieme o frazionati).

Possono beneficiarne (in ordine di priorità):

Dai un’occhiata anche all’elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta

Si può assistere un disabile senza cambiare residenza: la richiesta

La domanda per beneficiare del congedo straordinario deve essere presentata all’Inps (modello cod. SR10) via internet sul portale dell’Istituto (o rivolgendosi a un patronato). Una copia deve essere consegnata anche al datore di lavoro. L’Istituto di previdenza dopo aver esaminato la domanda comunicherà l’esito.

Vediamo cos’altro prevede l’articolo 42:

Così come per i permessi retribuiti anche il congedo straordinario non può essere richiesto se la persona con disabilità grave è ricoverata a tempo pieno in una struttura.

E sempre come i permessi il congedo può essere concesso a un solo lavoratore. L’eccezione è solo per i genitori di un figlio con handicap: possono beneficiarne alternativamente.

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