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Ricetta medica senza visita: si può avere?

Si può avere una ricetta medica senza visita? Oppure è obbligatoria una diagnosi prima di rilasciarla? Vediamo insieme cosa dice la legge e quali rischi corre il medico curante.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vedremo insieme se si può avere una ricetta medica senza visita (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Si può avere una ricetta medica senza visita?

Riuscire a farsi fare una ricetta medica senza visita è una condotta illegale, che può comportare serie conseguenze, come stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione (la numero 28847 del 2020).

Per acquistare un farmaco non da banco è obbligatoria la ricetta medica, che deve necessariamente essere rilasciata dal medico curante soltanto dopo la visita e non “a distanza”.

Farsela emettere senza che sia stata constatata di persona l’esistenza di una patologia comporta il rischio, da parte del medico, di incorrere nel reato di falso ideologico, anche se il medico compie l’atto da libero professionista.

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Ricetta medica senza visita: quali rischi per il medico?

A seconda del colore della ricetta, se bianca o rossa, cambia la sanzione a carico del medico.

In caso di ricetta rossa a carico del Servizio Sanitario Nazionale, essendo questa un atto pubblico, perché prodotta da un medico dipendente o convenzionato, il reato commesso per l’emissione senza visita medica è di falso ideologico, punibile con la reclusione da uno a 6 anni.

Invece, in caso di ricetta bianca, che è una scrittura privata, la sanzione è meno severa, ma può prevedere comunque un anno di reclusione oltre che una multa da 51 a 516 euro.

Differenze tra ricetta medica rossa e bianca: quali sono?

Ma quali sono le differenze tra ricetta rossa e ricetta bianca?

La ricetta rossa (o rosa) serve per la prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio sanitario nazionale, che rientrano nella Fascia A.

Viene compilata sul ricettario regionale, può essere messa in forma elettronica (o dematerializzata). È una ricetta virtuale identificata da un numero univoco (NRE) compilata dal medico tramite uno specifico programma del Servizio Sanitario della regione di residenza, inserendo le informazioni richieste dalla ricetta rossa cartacea.

Il farmacista, attraverso il sistema informatico, avrà accesso alla prescrizione elettronica e ai dati dell’intestatario.

La ricetta bianca, invece, ha per oggetto i farmaci non mutuabili, ovvero quei medicinali il cui costo non può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Dunque sono a completo carico del cittadino.

In generale, la ricetta bianca porta alla prescrizione di farmaci appartenenti alla “fascia C”, utilizzati per il trattamento di disturbi e patologie di lieve entità. È compilata dal medico sul ricettario personale tramite computer oppure a penna.

Ricetta medica senza visita: quali rischi per il paziente?

Ma oltre al medico curante, a rischiare, in caso di ricetta rilasciata senza visita medica, è pure il paziente?

No, per la legge il paziente che ottiene la ricetta medica, bianca o rossa che sia, senza essersi sottoposto a visita di controllo, non commette alcun reato.

Ricetta medica senza visita: è sempre vietato?

Rilasciare una ricetta medica senza visita non è sempre un reato.

Infatti, quando si tratta di malattie croniche, patologie conclamate e/o ritenute non curabili, non è obbligatorio sottoporsi a visita medica prima di vedersi rilasciare la ricetta.

Anche quando il quadro patologico del paziente è noto al medico curante, la ricetta medica può essere emessa senza previa diagnosi.

Si può avere una ricetta medica senza visita
Si può avere una ricetta medica senza visita: in foto un medico rilascia una ricetta medica.

Faq sulla visita medica

Il medico curante può rifiutare di emettere il certificato di malattia?

Sì, il medico di base può rifiutare il certificato di malattia. Può capitare che, al termine della visita di controllo, il  medico ritenga ingiustificata l’assenza da lavoro, nonostante le sollecitazioni del paziente.

Cosa fare se il medico di base rifiuta di dare il certificato di malattia?

Quindi, se il medico curante rifiuta di rilasciare il certificato medico, il lavoratore deve presentarsi a lavoro e fare quello per cui è pagato. Non può assentarsi da lavoro di sua spontanea volontà, è indispensabile essere in possesso di un valido certificato medico che attesti la sua malattia.

Quando fare sollecito per la visita di invalidità civile

Il sollecito per la visita di invalidità civile all’INPS non può essere fatto sempre, ma solo quando vengono superati i limiti di tempo previsti dalla normativa. Vediamo quindi quando fare sollecito per la visita di invalidità civile. Da quando è entrata in vigore la Legge numero 102 del 2009, l’intero iter amministrativo relativo all’invalidità è gestito dall’INPS.

Quando è obbligatoria la visita medica per la badante?

L’idoneità medica non è richiesta per assumere una badante, salvo un particolare caso: se il personale è minorenne. Il lavoro under 18 è infatti consentito nel nostro Paese, a patto che i datori rispettino degli specifici criteri e che riguardi ragazze e ragazzi con almeno 16 anni compiuti. Tra le procedure necessarie da seguire c’è la visita di idoneità medica al lavoro. Questo accertamento va svolto presso una struttura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e va eseguito precedentemente all’assunzione.

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