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Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin?

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Le monete digitali sono al sicuro da eventuali aggressioni di creditori sia pubblici sia privati?

di The Wam

Agosto 2021

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Abbiamo visto che è difficile evitare il pignoramento del conto corrente (soprattutto in Italia), ma se i nostri soldi sono stati cambiati in criptovalute (come il bitcoin), il creditore, privato o pubblico, può aggredire i nostri beni?

E quindi, si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin (o qualsiasi altra criptovaluta)?

Cerchiamo di rispondere in questo articolo. La soluzione, come vedremo, ha dei pro e dei contro. Ma potrebbe avere una sua efficacia.

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Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Cosa sono le criptovalute

Prima due parole per spiegare, per sommi capi, cosa sono le criptovalute (e quindi il bitcoin).

Le criptovalute sono monete digitali (quindi nulla a che vedere con euro, dollari e sterline, per capirci). Si chiamano criptovalute perché si basano su sistemi di crittografia, chiavi pubbliche e private. È difficile risalire a chi possiede bitcoin perché non esiste un archivio unico, un registro centrale che controlla il netwok (composto da tutti i computer delle persone che partecipano al circuito).

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Il portafogli virtuale

È necessario avere un wallet (portafogli virtuale), che tra le sue caratteristiche è anonimo, può trovarsi sul web o anche all’esterno, se ne possono avere in numero illimitato e per operarci è indispensabile utilizzare una chiave (una sorta di password), che è privata. Ed è solo grazie a quella chiave che è possibile effettuare acquisti o trasferimenti di denaro.

Le criptovalute (ce ne sono tante, la più diffusa dopo il bitcoin è l’ethereum), devono il loro successo anche alla sicurezza e alla trasparenza. La validità di ogni operazione è garantita da tutti gli utenti.

Un esempio pratico: se un utente volesse acquistare qualcosa che costa 5 bitcoin, ma sul wallet ne ha solo 3, la transazione si blocca.

Stanno avendo molto successo perché le fluttuazioni del loro valore consentono guadagni veloci (ma anche eventuali perdite), in tempi sufficientemente veloci. Ma al di là dell’aspetto speculativo vengono usate in un numero sempre più alto di transazioni perché più veloci e convenienti delle monete tradizionali, che hanno bisogno quasi sempre di un intermediario, le banche, e delle conseguenti commissioni.

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Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Se il debitore non parla…

Ma, dunque, si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin?

In teoria sì, nella pratica la questione è molto più complessa. Per un creditore non è semplice sapere che il debitore sia in possesso di un wallet carico di criptovaluta. Non c’è una anagrafe, come per i conto corrente. Non c’è un registro con nomi e cognomi. Chi ha promosso il pignoramento ha una sola chance credibile per venire a sapere dell’esistenza di questi beni: il debitore deve dirgli che esistono.

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Difficile

Ma non solo. Se pure il creditore, per vie traverse, dovesse venire a conoscenza del wallet, o meglio del codice che lo identifica, potrebbe accedere solo sequestrando tablet, computer o cellulari del debitore, ma non è semplice: basta un backup p0er trasferire altrove i dati.

Siamo ai limiti dell’imprendibile. Senza dimenticare che comunque chi è sotto pignoramento dovrebbe fornire al creditore la sua chiave privata d’accesso.

La domanda iniziale, si può evitare il pignoramento dei bitcoin?, sembra dunque avere una risposta: in teoria sì, ma è molto difficile.

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? La sentenza

Del resto, una sentenza del tribunale di Brescia (18 luglio 2018), conferma questa ipotesi: per i magistrati espropriare le criptovalute è impossibile per «l’elevato contenuto tecnologico dei dispositivi di sicurezza e senza il consenso e la collaborazione spontanea del debitore».

È pur vero che durante un pignoramento mobiliare, se i beni non coprono il debito, l’ufficiale giudiziario rivolge un invito formale la debitore per «indicare ulteriori beni utilmente pignorabili, i luoghi in cui si trovano ovvero le generalità dei terzi debitori».

Questa frase di rito è accompagnata da un avvertimento sulle conseguenze penali di una omessa o falsa dichiarazione.

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? La possibilità del creditore

Ma qual è la strada possibile per agire lo stesso con il pignoramento? Beh, se dagli estratti conto del debitore risultano acquisti effettuati presso società exchange (per le criptovalute) o se i bitcoin sono stati dichiarati al fisco, si apre una piccola possibilità per il creditore. Ma dovrà trovare la società di exchange, notificare il titolo (l’atto di pignoramento) e sperare nell’espropriazione dei beni, sempre che la società in questione si trovi in un Paese che ha una convenzione multilaterale con l’Italia.

Si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin? Conclusione

Insomma, difficile. Quindi si può evitare il pignoramento se ho dei bitcoin, o almeno è particolarmente difficile per il creditore agire su quel bene.

Il punto è un altro: l’estrema volatilità delle monete digitali. Si può perdere o guadagnare il 20, 30% in pochi mesi. Non è esattamente come investire in bond statali o conto deposito. Chi vuole salvare i suoi risparmi dal pignoramento rischia di perderne una parte. A dire il vero potrebbe anche aumentare il capitale.

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