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Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa?

Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa? Vediamo in questo post cosa devi verificare per capire se una multa non è più valida e quindi la richiesta di pagamento può non essere rispettata. Come funziona la procedura.

di The Wam

Giugno 2024

Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa? Ovvero come verificare se una multa non è più valida e la richiesta di pagamento non deve essere rispettata? Vediamo cosa dice la legge. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa? Termine di notifica

Prima di tutto, è fondamentale verificare il termine di notifica. La legge stabilisce che il verbale di una multa stradale debba essere notificato entro 90 giorni dall’infrazione, o entro 360 giorni se l’automobilista risiede all’estero. È importante la data di spedizione della raccomandata e non il giorno in cui è stata consegnata. Se l’ente accertatore ha spedito la notifica entro il novantesimo giorno dall’infrazione, si considera avvenuta nei termini, anche se il destinatario la riceve successivamente (qui ti spieghiamo come contestare una multa se non è stata notificata).

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Se la multa non è mai stata consegnata

Se l’automobilista non ha mai ricevuto il verbale o se lo ha ricevuto oltre i 90 giorni dalla data dell’infrazione, tutti gli atti successivi del procedimento, come gli avvisi di pagamento o le cartelle esattoriali, sono da considerare nulli. Ma non è possibile ignorare questi documenti: è infatti fondamentale impugnare la sanzione davanti al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica dell’atto. In assenza di contestazione, l’atto diventa definitivo e la sanzione deve essere pagata.

Pagamento della multa, termini per la decadenza

Se il verbale è stato notificato nei termini, ma sono trascorsi più di 5 anni senza alcun ulteriore atto di sollecito, il debito cade per prescrizione. Anche in questo caso non è possibile ignorare un’eventuale intimazione di pagamento o una cartella esattoriale: vanno sempre contestate entro 30 giorni dalla loro ricezione presso il Giudice di Pace. Solo così puoi evitare che diventino definitive e quindi non impugnabili.

Cartella esattoriale per multa stradale: quando va in prescrizione?

La notifica di una cartella esattoriale, se avvenuta entro cinque anni dall’invio del verbale originale, interrompe il termine di prescrizione quinquennale, facendolo decorrere nuovamente da capo. Se però dopo il ricevimento della cartella esattoriale trascorrono altri 5 anni senza ulteriori richieste di pagamento, si completa la prescrizione e il debito decade. In questa circostanza, l’automobilista può non pagare, ma deve essere pronto a contestare eventuali ulteriori intimazioni di pagamento o pignoramenti, facendo valere dinanzi al giudice l’intervenuta prescrizione.

Le scadenze da ricordare

Per saldare una multa nel modo più economico, ti ricordo quali sono i limiti temporali da rispettare:

Cosa succede se non pago una multa

Non pagare una multa può comportare conseguenze spiacevoli. Ecco cosa può accadere:

Notifica della cartella di pagamento

Una cartella di pagamento viene inviata dall’Agenzia delle Entrate o da altri enti creditori per informare il cittadino della necessità di saldare il debito per violazioni del Codice della Strada. La cartella di pagamento deve essere consegnata entro cinque anni dalla data di notifica originale dell’infrazione.

Dettagli importanti

Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa
Nell’immagine un uomo ha ricevuto l’avviso di pagamento per una vecchia multa e non sa se deve pagarla.

FAQ (domande e risposte)

Si può ignorare l’avviso per una vecchia multa?

La legge italiana stabilisce che, per considerare valida una multa, il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’infrazione (o 360 giorni se l’automobilista risiede all’estero). Se non è stato rispettato questo termine di notifica, l’avviso di pagamento può essere ignorato, a patto che si contesti formalmente attraverso un’impugnazione al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla ricezione dell’atto.

Qual è il termine di notifica per una multa stradale?

Il termine di notifica per una multa stradale è di 90 giorni dalla data dell’infrazione se l’automobilista risiede in Italia. Per coloro che risiedono all’estero, il termine è esteso a 360 giorni. La data importante per il rispetto del termine è quella della spedizione della raccomandata, non quella del suo effettivo ricevimento.

Cosa fare se la multa non è stata notificata in tempo?

Se la multa non è stata notificata entro i termini prescritti, tutti gli atti successivi, come avvisi di pagamento o cartelle esattoriali, sono considerati nulli. Tuttavia, è essenziale non ignorare questi documenti ma contestarli legalmente, impugnando l’atto presso il Giudice di Pace entro 30 giorni dalla loro notifica.

Quando una multa stradale va in prescrizione?

Una multa stradale va in prescrizione cinque anni dopo la notifica del verbale, a condizione che non siano stati emessi ulteriori atti di sollecito. Se viene emessa una cartella esattoriale entro questi cinque anni, il termine di prescrizione si interrompe e inizia nuovamente. Dopo altri cinque anni senza ulteriori atti, la prescrizione si completa, e il debito non è più esigibile.

Come impugnare una cartella esattoriale illegittima?

Per impugnare una cartella esattoriale illegittima, è necessario presentare un ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla ricezione della cartella. È importante verificare che la notifica sia avvenuta nei termini legali e che non siano trascorsi più di cinque anni dalla notifica del verbale senza ulteriori solleciti.

Quali sono le conseguenze del non pagamento di una multa?

Le conseguenze del non pagamento di una multa possono includere l’applicazione di interessi di mora, l’emissione di una cartella di pagamento, e sanzioni aggiuntive come il fermo amministrativo o la confisca del veicolo. In casi estremi, può esserci anche la revoca della patente di guida o azioni legali per omissione di versamento di imposte.

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