Si può pignorare anche per piccoli debiti?

Si può pignorare anche per piccoli debiti? È possibile ricevere una esecuzione forzata per un debito di poco superiore a 100 euro? Ci sono dei limiti? Ne rispondiamo in questo articolo, spiegando la procedura, i costi complessivi e l'opportunità o meno di avviare una procedura complessa per cifra non importanti.

4' di lettura

Si può pignorare anche per piccoli debiti? Possiamo essere raggiunti da un atto esecutivo richiesto da creditori che avanzano poche decine di euro? C’è differenza tra un creditore privato e uno pubblico? Esiste un limite minimo per poter avviare delle procedure di pignoramento?

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Ne parliamo in questo articolo. Anche perché – come vedrete – è possibile essere aggrediti dai creditori per cifre irrisorie, molto più basse del costo della stessa procedura.

Vediamo quando è possibile.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? Possibile

Ci chiediamo se si può pignorare anche per piccoli debiti soprattutto per un motivo – al netto di quello che potrebbe dire la legge su eventuali limiti -: la procedura è lunga e complessa. C’è davvero qualcuno che mette in moto un meccanismo di questo tipo per recuperare 50, 60 euro?

Evidentemente .

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Si può pignorare anche per piccoli debiti? Come funziona

Vediamo come funziona il pignoramento.

La procedura può essere avviata solo se il creditore è in possesso di un titolo esecutivo.

Il titolo esecutivo è una documentazione che certifica il diritto che un creditore può esercitare nei confronti di un debitore.

I titoli esecutivi possono essere di vario tipo:

  • sentenza di condanna;
  • decreto ingiuntivo al quale non si è fatta opposizione nei 40 giorni;
  • assegni;
  • cambiali;
  • contratti di mutuo.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? La procedura

Questo titolo esecutivo deve essere notificato al debitore (anche con un ufficiale giudiziario).

Naturalmente non è finita.

Dopo la notifica del titolo esecutivo è necessario recapitare al debitore un secondo atto: il precetto.

Si tratta dell’ultimo avviso: in pratica si dice al debitore, “hai 10 giorni di tempo per rimborsare il creditore”.

Se non avviene, se il debitore insiste nel non versare il denaro al creditore, si va avanti.

Trascorsi i 10 giorni (e non oltre i 90), il creditore potrà avviare il pignoramento.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? Nessun limite

Per cifre importanti si può capire, per quelle irrisorie, sembra un po’ eccessivo mettere in moto una macchina così complessa (e onerosa). Eppure è possibile.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? Evidentemente sì.

Non sono previsti limiti minimi per far partire una esecuzione forzata. Anche, come abbiamo visto, per somme che sono inferiori a 100 euro.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? Il limite per l’Agenzia delle Entrate

Qualche limite è stato invece imposto per legge all’Agenzia delle Entrate. Ma anche in questo caso siamo a livelli molto più che bassi: l’ente riscossore non può emettere infatti cartelle esattoriali per debiti inferiori a 30 euro.

Il che significa anche che l’Agenzia delle Entrate per un debito di 32 euro potrebbe anche pignorarvi il conto corrente.

Diciamolo: sconcertante.

A frenare questa “pratica” ci sono i costi. Avviare un procedimento così articolato comporta delle spese legali di un certo tipo. Sicuramente molto più alte di un piccolo debito.

Perché bisogna pagare:

  • un avvocato (con la relativa parcella: non inferiore per un decreto ingiuntivo a 500 euro);
  • le spese vive (con il contributo unificato: tra 20 e 50 euro);
  • anticipare le spese per l’ufficiale giudiziario.

Si può pignorare anche per piccoli debiti? E il debitore

Chi lo fa, nonostante tutto, può essere guidato da ragioni che poco hanno a che vedere con la razionalità, e quindi astio personale, questioni di principio e così via.

E al debitore cosa conviene fare? Per un piccolo debito gli conviene lasciar andare avanti il procedimento o chiudere il prima possibile la questione (rimborsando)?

Anche in questo caso entrano in gioco altre dinamiche, come appunto le questioni di principio.

In caso contrario conviene pagare, anche perché se il creditore dovesse avere ragione, le spese processuali ricadrebbero tutte sul debitore.

Il che significa che un piccolo debito potrebbe come minimo raddoppiarsi.

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