Si può pignorare un nullatenente?

Si può pignorare un nullatenente? E come? In realtà è possibile, soprattutto se cerca di occultare in qualche modo proprietà o conto in banca. Le donazioni non salvano il debitore, se non fatte molto tempo prima di contrarre il debito. A rischio anche i mobili di casa. Tutte le armi in mano ai creditori.

4' di lettura

Si può pignorare un nullatenente? La risposta più ovvia è no, se non possiede nulla un eventuale creditore non potrebbe rivalersi e rientrare di un credito.

Ma oggi chi è davvero nullatenente? Il concetto negli anni è diventato molto esteso fino a comprendere chi vive per strada e chi non ha un conto in banca.

Come potete immaginare la forbice è talmente larga che non può essere veritiera.

Il nullatenente in questione, quello cioè che deve sfuggire ai creditori, siano essi privati o pubblici, è spesso un debitore che riesce o tenta di nascondere i suoi beni (anche pochi), magari intestandoli a prestanome o parenti e operando con soluzione fantasiose per avere un conto corrente blindato ai creditori.

Ecco, appunto, questa tipologia di nullatenente, può essere pignorata?

Evidentemente sì, ma come vedremo non è semplice e di certo potrebbe essere anche costoso.

Si può pignorare un nullatenente? Il coniuge

Il nullatenente potrebbe essere coniugato. Se è in comunione dei beni il 50% dei suoi debiti viene di fatto trasferiti anche al coniuge. E se il coniuge in questione (marito o moglie) ha delle proprietà i beni sono pignorabili (anche se della metà).

Se i coniugi in questione sono separati ma convivono, la separazione potrebbe essere una simulazione. Si può impugnare.

Se i due coniugi sono da anni in regime di separazione dei beni, il pignoramento non è possibile.

Se la separazione dei beni è avvenuta solo per evitare il pignoramento, si può procedere.

Si può pignorare un nullatenente? Il conto corrente

Si può pignorare un nullatenente? Molti che ufficialmente non hanno nulla potrebbero avere del denaro su conto corrente di banche straniere (tra queste anche PayPal, ma le alternative sono tante e anche in Paesi apparentemente lontani dai radar del Fisco).

Questi soldi sono pignorabili? Sì, ma la difficoltà è sapere se quel conto corrente esiste.

Per farlo è necessaria l’autorizzazione del presidente del Tribunale dopo la notifica dell’atto di precetto e consultare l’Anagrafe dei conto corrente.

In quel registro sono indicate anche le carte prepagate.

Le carte prepagate sono pignorabili? Sì, come un conto corrente.

Si possono pignorare anche le carte senza Iban.

Si può pignorare un nullatenente? La casa

Si può pignorare un nullatenente? Oltre al conto corrente il debitore potrebbe vivere nella sua casa di proprietà, anche per eludere l’aggressione del creditore, l’ha poi intestata a un familiare o allo stesso coniuge.

Se il debitore nullatenente non ha fatto questa mossa con largo anticipo rischia grosso. Infatti il creditore può avanzare richiesta di revoca di tutte le donazioni che il “nullatenente” ha fatto negli ultimi cinque anni.

Si potrebbe agire anche sulle vendite effettuate nello stesso periodo di tempo. Ma lì l’azione del creditore potrebbe diventare più complicata.

Come si fa a scoprire se il debitore ha trasferito beni negli ultimi cinque anni?

In realtà non è difficile, basta recarsi all’Agenzia delle Entrate (la sede territoriale), nell’Ufficio dei registri immobiliari, e chiedere una misura ipotecaria storica.

Si può pignorare un nullatenente? La donazione

Cosa deve sperare in quel caso il creditore?

Che negli ultimi 5 anni il debitore abbia donato un bene al figlio (come la casa di proprietà), si può far revocare la donazione e pignorare l’immobile.

Se il bene è stato donato meno di un anno prima, il pignoramento può essere eseguito senza neppure attendere la revoca.

La visura ipotecaria potrebbe consentire di scoprire anche se il debitore possiede delle quote di proprietà di altri immobili.

Si può pignorare un nullatenente? I mobili

Si può pignorare un nullatenente anche se non ha immobili e non ha conti in banca? Ancora una volta la risposta è sì. Se vive in affitto i mobili potrebbero essere i suoi. Il creditore potrebbe agire con il pignoramento mobiliare.

Per scongiurarlo sarebbe necessaria una documentazione che dimostra che quei mobili non sono i suoi. Cosa abbastanza complessa, un parente o un amico, dovrebbe aver conservato delle prove d’acquisto. Altrimenti si procede con il pignoramento.

Un nullatenente potrebbe anche ricevere una eredità, la sua quota potrebbe essere pignorata.

Per evitare comunque che nel frattempo sopraggiunga la prescrizione del debito, il creditore deve inviare ogni cinque anni una diffida di pagamento.

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