Bonus 150 euro su Rdc, la conferma: l’ho ritirato tutto

Alcuni cittadini che hanno ricevuto l’indennità una tantum ci stanno segnalando che si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc.

6' di lettura

Anche se l’INPS non ha comunicato nulla in merito, l’esperienza di alcuni utenti ci conferma che si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Qualche settimana fa ci siamo chiesti se il bonus 150 euro seguisse le stesse regole di prelievo del bonus 200 euro. Mentre l’INPS non ha fornito aggiornamenti in tal senso, alcuni cittadini che hanno ricevuto l’indennità in questi giorni ci hanno segnalato che si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc.

La notizia arriva in concomitanza con il ritardo dei pagamenti del Reddito di cittadinanza di novembre e la notizia shock sul bonus 200 euro scalato dal Rdc per alcuni nuclei familiari.

Indice

Si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc: la conferma dei cittadini

Mentre qualcuno si chiede che fine ha fatto il Reddito di cittadinanza di novembre, qualcun altro ha ricevuto l’integrazione su Rdc dei 150 euro relativi al bonus una tantum introdotto dal Decreto Aiuti ter.

Poco dopo l’annuncio, le famiglie che ne avevano diritto hanno cominciato a chiedersi se fosse possibile ritirare i soldi in contanti oppure se funzionasse come il bonus 200 euro su Rdc, che invece non poteva essere prelevato.

Anche se da qualche giorno sono cominciati gli accrediti, l’INPS non ha fornito dettagli utili su questo argomento. Infatti, in merito al’indennità da 200 euro la conferma di non poter usare il bonus in contanti era arrivata tramite una comunicazione specifica sulla pagina Facebook “Inps per la famiglia“. Sul bonus 150 euro ancora non sono arrivate informazioni ufficiali.

Tuttavia, la risposta a questo dubbio è arrivata dagli stessi cittadini che hanno iniziato a ricevere il bonus. Infatti, più di una persona ha confermato che si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc senza problemi.

Queste segnalazioni sono arrivate tramite la Community del nostro canale Youtube Redazione TheWam, in cui abbiamo invitato gli utenti ad aggiornarci sulla possibilità di prelevare il bonus una tantum.

Nel video, DATE 200 EURO e ASSEGNO UNICO, RITARDI 150 EURO-RDC 2-15 DIC, parliamo delle prossime date di accredito di dicembre.

Considerato che i pagamenti continueranno anche nei prossimi giorni, chiediamo ai nostri lettori di segnalarci quando arriverà il bonus 150 euro e se è possibile ritirarlo agli sportelli. Per questi aggiornamenti è possibile scrivere un commento sotto ai video di YouTube oppure nella sezione della Community dedicata all’argomento.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Nel video di seguito parliamo sia degli accrediti del bonus 150 euro su Rdc sia dei problemi che alcuni cittadini stanno riscontrando con il saldo dell’Rdc, che risulta più basso rispetto al solito.

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Si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc: pagamenti in arrivo!

Nei paragrafi precedenti abbiamo condiviso con i nostri lettori l’esperienza di alcuni cittadini che hanno ricevuto il contributo una tantum e hanno confermato che si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc, a differenza di quanto succedeva con il bonus 200 euro.

Questa notizia indica che gli accrediti del bonus 150 euro stanno effettivamente arrivando.

Infatti, in un primo momento ci aspettavamo che il bonus sarebbe arrivato insieme alla ricarica dell’Rdc, in linea con quanto è scritto nella circolare INPS n.127/2022.

Tuttavia, c’è chi non ha ricevuto i 150 euro spettanti. Di conseguenza, si pensava che le tempistiche sarebbero state proprio come il bonus 200 euro, quindi senza una data fissa.

Per fortuna, però, dal 30 novembre ci sono arrivate segnalazioni di famiglie che si sono viste accreditare il bonus 150 euro sulla carta Rdc, facendo tirare un sospiro di sollievo ai cittadini in attesa.

Quindi, è possibile che i pagamenti continueranno ad arrivare anche nei prossimi giorni, slittando così a dicembre. Tuttavia, non escludiamo che per effettuare maggiori controlli l’INPS impieghi più tempo per alcuni cittadini rispetto ad altri. In ogni caso, sarà nostra premura avvisare i lettori trtamite i canali a disposizione.

Si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc? Ecco la risposta.

Si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc: spese consentite e spese vietate

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto che in teoria si può ritirare il bonus 150 euro su Rdc, anche se l’INPS ancora non si è pronunciato in maniera ufficiale.

Al di là della possibilità di prelevare o meno il bonus, un altro dubbio che spesso attanaglia i cittadini sull’indennità una tantum riguarda le spese consentite e vietate. Su questo aspetto, le regole dovrebbero valere per tutte le integrazioni sul Reddito di cittadinanza, in quanto fanno riferimento alla normativa che disciplina il sussidio.

Di conseguenza, per sapere cosa si può acquistare e cosa no, bisogna affidarsi all’elenco contenuto nel decreto-legge 4/2019 sul Reddito di cittadinanza.

A tal proposito, tra le spese non consentite rientrano tutti gli acquisti considerati non essenziali alla vita dei beneficiari. Per esempio, ricordiamo:

  • acquisto, noleggio o leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte;
  • acquisti in club privati;
  • servizi di direct-marketing.

Invece, per quanto riguarda le spese consentite, specifichiamo che si tratta di tutti quei beni e servizi considerati essenziali e di prima necessità per le persone con difficoltà economiche.

Per esempio, tra le spese ammesse ci sono sicuramente:

  • prodotti alimentari;
  • prodotti per l’igiene personale;
  • capi di abbigliamento (ma non di lusso);
  • giocattoli per bambini;
  • libri per la lettura o per lo studio;
  • materiale per la scuola;
  • abbonamenti ai mezzi pubblici;
  • ticket per il cinema e corsi di formazione di enti privati oppure quelli con finalità sportive.

A queste spese si aggiunge poi la possibilità di pagare le bollette di acqua, luce e gas, le rate del canone di locazione o del mutuo, la benzina o altro tipo di carburante. Ovviamente, è anche possibile acquistare farmaci e parafarmaci, pagare le visite mediche e gli occhiali da vista.

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