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Sidigas, il tribunale concede la sospensiva dal fallimento

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2' di lettura

Il tribunale di Avellino ha deciso, sventato per ora il rischio di fallimento per la Sidigas. La decisione pochi secondi fa, il magistrato chiamato a decidere si è allineato con la decisione dei giudici fallimentari, che ieri hanno dato la disponibilità alla procedura di concordato in bianco proposta dalla difesa di Gianandrea De Cesare.

Sidigas, concordato in bianco: e ora?

Ora la Sidigas ha sessanta giorni per presentare un piano di risanamento e ridefinizione dei debiti. Poi il tribunale dovrà valutare il lavoro svolto e decidere se ritenere legittimo il percorso e sventare, definitivamente, l’ipotesi di fallimento. I giudici hanno nominato anche tre commissari che dovranno affiancare la società in questo percorso.

Sidigas, udienza sul fallimento

Come previsto si è trattato di un’udienza lampo. Iniziata intorno alle 10.00 è terminata poco dopo venti minuti. In aula, oltre al presidente dell’Avellino Calcio, Claudio Mauriello, anche il procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio che, con il sostituto Vincenzo Russo, ha curato l’indagine su Gianandrea De Cesare, indagato per reati tributari e auto-riciclaggio. Un’inchiesta, delegata alla guardia di finanza, sfociata in sequestri da oltre novanta milioni alla Sidigas.com e alla Sidigas.spa.

L’avvocato Mauriello si è detto pronto a incontrare i tifosi assiepati all’esterno del tribunale.

Curva Sud davanti al tribunale di Avellino

I tifosi della Curva Sud dell’Avellino questa mattina erano davanti al tribunale per far sentire la propria voce. Riferimenti storici del tifo, come Mario Dell’Anno e Franco Iannuzzi. Hanno chiesto rispetto per la piazza e la storia dell’Avellino. E poi hanno attaccato i tanti “leoni da tastiera” pronti a protestare su facebook, ma sempre assenti nelle manifestazioni come quelle di questa mattina. Dove, a essere presenti, sono sempre i soliti irriducibili.

L’inchiesta della Procura su Sidigas

Il procurato aggiunto, Vincenzo D’Onofrio, e il sostituto Vincenzo Russo hanno disposto un sequestro d’urgenza, eseguito dalla guardia di finanza di Avellino, a carico di Sidigas.com e Sidigas.spa, aziende riconducibili a Gianandrea De Cesare, che per gli inquirenti dirottavano gran parte degli introiti in una terza società, del patron di Avellino Calcio e Scandone, per evitare di pagare tasse come Iva e accise.

Intanto dalla società, la difesa di De Cesare è affidata all’avvocato napoletano Claudio Botti, sono convinti di poter smontare il castello di accuse, focalizzando l’attenzione anche su crediti in favore di Sidigas che non sarebbero stati presi in considerazione.

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