Sidigas, sì al concordato in bianco per salvare lavoratori e gas

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Sulla disponibilità del tribunale fallimentare alla procedura di concordato in bianco proposta da Sidigas, probabilmente ha pesato la volontà della società di salvaguardare gli oltre duecento dipendenti e il servizio di distribuzione del gas naturale per le province di Avellino, Benevento e Caserta.

Un impegno ribadito nel documento curato dai legali, Massimo Di Lauro e Marcello Penta. Ora la società ha sessanta giorni per la ridefinizione finanziaria e la ristrutturazione dei debiti. Quindi il tribunale dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità della proposta. Sono stati nominati anche i professori Nicola Rascio, Tommaso Nigro e Rosaria Prezzo come commissari che dovranno affiancare la Sidigas in questo percorso.

Sidigas, salvaguardare gas e lavoratori

I giudici hanno rigettato la richiesta di sostituzione dell’organo amministrativo della società per garantire la conservazione dell’integrità del patrimonio aziendale.

Ma – il nodo fondamentale della richiesta di Sidigas – ruota proprio intorno alla salvaguardia dei lavoratori dell’azienda e del servizio offerto, vitale per le province servite. Una questione centrale che potrebbe spiegare il parere e soprattutto la tempistica del parere favorevole dei giudici in una situazione tanto delicata e proprio con scadenze così ridotte. Domani, infatti, il tribunale di Avellino avrebbe dovuto esprimersi sulla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura. Con l’inchiesta giudiziaria è sfociata in sequestri per oltre 90 milioni a carico Sidigas.Com e Sidigas.Spa. Sul provvedimento adesso si attende il parere del gip che non è ancora arrivato.

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