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Sidigas, oggi si decide sul fallimento chiesto dal Pm

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Oggi è il giorno in cui il tribunale di Avellino dovrà esprimersi sulla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura nei confronti della Sidigas. Molto probabilmente i giudici dovrebbero respingerla, alla luce del sì dei magistrati fallimentari alla proposta della società di Gianandrea De Cesare di ricorrere a un concordato in bianco.

Sidigas, sì al concordato in bianco

L’azienda ha sessanta giorni per ridefinire la situazione finanziaria e la ristrutturazione dei debiti. Quindi toccherà ai giudici valutare il lavoro svolto, valutando la bontà del piano di risanamento. Decisivo, per l’accoglimento della richiesta di Sidigas, si è rivelata la volontà di salvaguardare gli oltre duecento dipendenti dell’azienda e il servizio di distribuzione di gas naturale per le province di Avellino, Benevento e Caserta.

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Sidigas, i sequestri

Il procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, e il sostituto, Vincenzo Russo, hanno disposto un sequestro d’urgenza, eseguito dalla guardia di finanza di Avellino, a carico di Sidigas.com e Sidigas.spa, aziende riconducibili a Gianandrea De Cesare, che per gli inquirenti dirottavano gran parte degli introiti in una terza società, del patron di Avellino Calcio e Scandone, per evitare di pagare tasse come Iva e accise. Ora toccherà al gip decidere se convalidare il sequestro. Il magistrato ha dieci giorni (che sono iniziati ieri 11 luglio 2019). Intanto dalla società sono convinti di poter smontare il castello di accuse, focalizzando l’attenzione anche su crediti in favore di Sidigas che non sarebbero stati presi in considerazione.

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