Sasso di Castalda, il sindaco: “Vi spiego perché la Sidigas ci deve 50.000 euro”

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Il Comune di Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, ha presentato l’istanza di fallimento nei confronti della Sidigas nella giornata di ieri. Un totale di 50.000 euro, risalenti al 2015 e mai richiesti finora. Il primo cittadino, Rocchino Nardo, ai nostri microfoni, commenta: “Tutto risale al biennio 2014-16. La Sidigas doveva versare tale cifra per gli allacci alla rete di distribuzione. Tutto questo non è mai avvenuto. Il mio predecessore si era già attivato per vie legali ma siamo stati sempre ribalzate. Io sono divenuto sindaco nel giugno 2018, abbiamo scritto più volte alla società che ci ha sempre garantito di intervenire. Ma alle parole non sono seguiti i fatti e quindi adesso abbiamo deciso di agire in maniera determinata. Abbiamo deciso perchè abbiamo fatto le nostre valutazioni con i nostri legali. Non potevamo rimanere in silenzio. Posso dirvi che la Sidigas si è fatta versare dai cittadini determinate cifre per completare la rete di distribuzione del gas, ma questi lavori non sono mai avvenuti. Siamo un piccolo borgo di 815 persone.”

Il primo cittadino del piccolo borgo lucano fa chiarezza sulla vicenda Sidigas dopo la presentazione dell’istanza di fallimento presentata ieri mattina al tribunale di Avellino. Il 3 dicembre è la nuova data da attendere per conoscere il futuro della Sidigas e, probabilmente, anche delle sue società controllate come l’Avellino Calcio. Ieri, infatti, è stata rimandata l’udienza in cui il tribunale doveva esprimersi sulla procedura di desistenza della Procura di Avellino rispetto al fallimento della società di distribuzione del gas. E quindi sul piano di ristrutturazione del debito proposto dall’azienda

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