Avellino, indagine sui cori col sindaco: cosa rischia chi era presente?

Le multe previste per aver violato le norme anti-contagio. Le opposizioni chiedono, poi, le dimissioni del sindaco per violazione dell'articolo 141 del Tuel.

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Procede l’indagine per ricostruire i cori che, sabato 30 maggio 2020, hanno visto protagonista il sindaco di Avellino Gianluca Festa e centinaia di ragazzi.

La Digos e i carabinieri, come vi dicevamo, stanno lavorando sui video circolati in queste ore. Ed è partita l’attività di identificazione dei ragazzi che erano presenti in via De Conciliis.

Ma cosa rischiano concretamente?

Conseguenze penali?

Diciamo che, al momento, gli unici elementi a disposizione (quindi parziali) sono i video circolati. Rispetto a quelle immagini, istigazione e propaganda a delinquere, fomentate dall’odio territoriale (cori contro i salernitani), ci sembrano francamente ipotesi fantasiose e non perseguibili.

C’è chi ha invocato denunce per epidemia colposa. E lo ha fatto citando l’articolo di riferimento, che è il numero 452 del Codice penale e prevede la reclusione da 3 a 12 anni per chi diffonde colposamente il virus o attraverso una condotta negligente (che non tiene conto delle norme per prevenirlo). Al momento, comunque, alcuna indagine è stata aperta in questo senso.

Altri discorso è quello che relativo alle sanzioni amministrative previste per la gestione dell‘emergenza Covid.

Cosa rischia chi non indossava la mascherina?

Il Dpcm del 26 aprile non prevede sanzioni per chi non usa la mascherina. Ma ci sono regioni, come la Toscana e la Campania, che hanno fatto delle ordinanze ad hoc per imporre l’utilizzo dei dispositivi individuali.

Nella regione, guidata da De Luca, la mascherina è obbligatoria anche all’aperto e sono previste sanzioni da 400 a 3mila euro.

Che multa è prevista per gli assembramenti?

Il Cura Italia prevede sanzioni da 400 a 3000 euro per chi viola il divieto di assembramento. Le multe possono essere aumentate, anche della metà, in caso di violazioni ripetute.

Ma quante persone determinano un assembramento?

Iniziamo col dire che questo termine continua a essere avvolto da un nube di discrezionalità.

Stando alle definizione del vocabolario Treccani, l’assembramento è una: “Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fare, proibire, sciogliere”.

Il Governo e le autorità sanitarie, sul punto, sono piuttosto concordi: si definisce assembramento un gruppo di almeno tre persone che stanno ferme in un luogo, senza che sia garantita la distanza di sicurezza (almeno un metro).

Perché le opposizioni chiedono le dimissioni del sindaco?

Le opposizioni consiliari di Avellino hanno chiesto le dimissioni del sindaco e questa mattina hanno organizzato una conferenza stampa in piazza Libertà.

Viene citato l’articolo 141 del Tuel (Testo unico degli enti locali), che regola lo Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali.

E, in particolare, lo stralcio della norma in cui si dice che: “I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno… quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico”.

La risposta di Festa

Il sindaco di Avellino, in una intervista rilasciata questa mattina a TheWam.net, ha ribadito come, sabato sera, è intervenuto per evitare che la situazione degenerasse. E’ stato necessario – questa la sua posizione – “parlare” il linguaggio dei ragazzi, anche con selfie e cori. Ma il primo cittadino, così come confermato da un giovane presente sabato sera in via De Concliis, si è opposto agli insulti nei confronti dei cittadini salernitani.

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