Singhiozzo, perché viene e come farlo passare

Singhiozzo, perché viene e come farlo passare: è un fastidio comune e spesso banale e bastano dei rimedi casalinghi per farlo passare se persiste meglio chiamare il medico. Perché viene il singhiozzo e tutti i rimedi per liberarsene. Il singhiozzo nei neonati. Singhiozzo come sintomo di altre patologie.

4' di lettura

Tutti avrete sperimentato il fastidio del singhiozzo. A volte passa dopo qualche minuto, a volte dura di più. In questo articolo spieghiamo le cause del singhiozzo e i rimedi per farlo passare, a voi o al vostro bambino, quando diventa persistente.

Il termine singhiozzo deriva dal latino singultus, che significa sussulto.

Perché viene il singhiozzo?

Il singhiozzo è una improvvisa contrazione involontaria (spasmo), del muscolo del diaframma. Questa contrazione causa la chiusura delle corde vocali e si produce il singhiozzo.

Rimedi semplici per farlo passare

Quasi sempre il singhiozzo può essere curato o risolto in breve tempo. È molto raro che si trasformi in una emergenza medica. È chiaro che se il singhiozzo persiste per più di tre ore, incidendo in modo serio sul sonno o le abitudini alimentari, è meglio rivolgersi a un medico.

Esistono diversi rimedi casalinghi per liberarsi dal singhiozzo, eccone alcuni:

trattenere il respiro

bere velocemente un bicchiere d’acqua

mordere un limone

fare gargarismi con l’acqua

respirare sali profumati

I farmaci anti singhiozzo

Molto raramente i medici arrivano a prescrivere farmaci contro il singhiozzo, i più usati sono comunque medicinali come clorpromazina, aloperidolo e metoclopramide. Ma vengono utilizzati solo per i casi gravi e continui.

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In realtà il singhiozzo può anche essere facilmente prevenuto, basta evitare di magiare troppo o troppo velocemente. Bisognerebbe anche evitare di bere in eccesso.

Il singhiozzo più lungo della storia

Il singhiozzo spesso è ritmico, di solo è un fastidio minore e temporaneo. Ma se persiste fate bene a preoccuparvi, può segnalare un grave problema medico. L’attacco di singhiozzo più lungo mai registrato è durato 60 anni (pensate che incubo).

Donne e uomini hanno il singhiozzo altrettanto spesso, con una percentuale che è analoga. Ma sono gli uomini ad avere più di frequente attacchi di singhiozzo che durano più di 48 ore. Il singhiozzo può colpire anche un feto mentre è ancora nell’utero.

Cosa causa il singhiozzo?

Quasi sempre non c’è una causa evidente per il singhiozzo. Ma alcune sono però note. Eccole:

Mangiare troppo velocemente e deglutire aria insieme agli alimenti.

Mangiare troppo (cibi grassi o piccanti, in particolare) o bere troppo (bevande gassate o alcol) può distendere lo stomaco e provocare irritazione del diaframma, che può causare singhiozzo.

Qualsiasi malattia o disturbo che irrita i nervi che controllano il diaframma (come malattie del fegato, polmonite o altri disturbi polmonari).

Anche la chirurgia addominale può irritare i nervi che controllano il diaframma, provocando il singhiozzo.

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È stato anche segnalato che ictus o tumori cerebrali che coinvolgono il tronco cerebrale e alcuni disturbi medici cronici (come l’ insufficienza renale) causano singhiozzo.

I fumi nocivi possono provocare il singhiozzo.

Cambiamenti improvvisi di temperatura

Paura o eccitazione

Alcuni farmaci hanno il singhiozzo come effetto collaterale.

Come si può fermare il singhiozzo nei neonati e nei bambini?

Proprio come negli adulti, il singhiozzo nei neonati, nei lattanti e nei bambini è comune e quasi sempre non preoccupante. Se si verificano singhiozzi durante l’alimentazione, è saggio non assumere altro cibo fino a quando il singhiozzo non scompare.

Per far scomparire il singhiozzo in un neonato si può provare a cambiare la posizione del piccolo. Un “ruttino” sarebbe la soluzione ideale, ma a volte basta calmare il bambino. A volte riprendere l’alimentazione può aiutare a fermare il singhiozzo. Se il tuo bambino ha spesso singhiozzi durante le poppate, sarebbe preferibile dargli da mangiare quando è rilassato e non ha ancora molta fame.

Quando chiamare il medico

Se il singhiozzo del bambino peggiora o sembra turbarlo, è meglio contattare il pediatra.

L’intervento medico è consigliabile se il singhiozzo è associato a dolore addominale, febbre, mancanza di respiro, vomito, tosse con sangue o sensazione di chiusura della gola. E anche – come detto – se persiste per più di tre ore.

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