Smart working fino a settembre: cosa cambia

Vediamo come sarà regolato lo smart working fino a settembre. Ecco quali sono le regole del lavoro da casa.

3' di lettura

Smart working e non solo. Oramai, a causa dell’emergenza pandemica, ci siamo abituati a stravolgimenti vari della nostra vita nei suoi vari aspetti: dal non potersi vedere, all’uscire con la mascherina fino alla scuola in modalità a distanza. Ma non solo le lezioni, anche l’ambiente lavorativo ha subito dei cambiamenti, con un ricorso sempre più massiccio al telelavoro. Notizie recenti, a riguardo, dicono che lo smart working durerà (almeno) fino a settembre. Andiamo a vedere le motivazioni.

Il decreto riaperture del 26 aprile vedrà prorogare lo stato di emergenza che stiamo attraversando fino al 31 di luglio. Questo andrà ad incidere anche sul lavoro visto che, altrimenti, stando alla legge n° 81 del 2017, ci dovrebbe essere un accordo individuale da sottoscrivere con i lavoratori da parte dell’azienda.

La manovra emergenziale, invece, concede di fare ricorso al lavoro a distanza anche senza sottoscrivere accordi. Visto che sarà prorogata fino alla fine di luglio, sarà sicuramente automatico anche il rinnovo di questa possibilità ai datori di lavoro.

C’è, però, secondo varie testate giornalistiche, la volontà del Governo di portare fino a settembre la possibilità di fare smart working così da raggiungere la tanto sperata immunità di gregge portata dal piano vaccinale in atto.

Non solo questo però sarebbe il motivo della proroga. In realtà c’è anche la volontà di dare la possibilità a tutte le aziende di modificare il proprio assetto per fare in modo che il ritorno al lavoro in presenza sia fatto in sicurezza e senza il rischio di nuovi focolai.

Smart working

Smart working nella pubblica amministrazione

Anche la Pubblica Amministrazione è tra i settori in cui il lavoro a distanza ha permesso di continuare ad assolvere i propri compiti. Il ministro Brunetta, proprio al riguardo, si è espresso dicendo che “la Pubblica Amministrazione utilizzerà lo smart working solo se migliorerà l’organizzazione del lavoro, l’efficienza e la soddisfazione del cliente. Solo se ci saranno queste tre cose nel nuovo processo organizzativo ci sarà lo smart working, altrimenti si ritornerà sul posto di lavoro.”

In pratica, per fare un riassunto:

  • il 26 aprile ci sarà il Decreto Riaperture che prorogherà lo stato emergenziale fino al 31 luglio;
  • è plausibile, a questo punto, aspettarsi che anche la possibilità di ricorrere al lavoro a distanza sia prorogata almeno fino a quella data;
  • c’è anche l’ipotesi che lo smart working possa essere adottato fino a settembre quando dovrebbe essere raggiunta l’immunità di gregge;
  • il ministro Brunetta ha affermato che solo se ci sarà efficienza e soddisfazione nel cliente, lo smart working continuerà ad essere adottato nella Pubblica Amministrazione.

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