Soldi falsi, 36 arresti tra Benevento, Napoli e Avellino: 41 milioni sotterrati

Una indagine coordinata dalla Procura di Benevento che contesta il traffico di banconote e monete false oltre che lo spaccio di stupefacenti. Quarantaquattro misure cautelari

3' di lettura

di Andrea e Francesco Fantucchio – A Villanterio (Pavia), in Lombardia, avevano attrezzato una zecca clandestina, ma la base era in Campania fra Benevento, Napoli e Avellino. Ad andare a ruba erano le monete da cinquanta centesimi, ma i presunti falsari non disdegnavano le banconote.

Lo dimostra un sequestro a sei zeri: 41 milioni di euro nascosti in un terreno. Sono 59 le persone indagate nell’operazione coordinata dalla Procura di Benevento per traffico di banconote falsificate (in Italia e all’estero) e spaccio di droga. (Gli indagati sono difesi, fra gli altri, dagli avvocati Antonio Leone, Gerardo Giorgione e  Vittorio Fucci). 

Banconote false, arresti della Procura di Benevento

Il gip del Tribunale sannita, Gelsomina Palmieri, su disposizione della Procura (Procuratore Aldo Policastro, sostituto procuratore, aggiunto Giovanni Conzo e sostituto  Flavia Felaco) ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per 44 persone e disposto il sequestro di numerosi beni e società per un valore di 8 milioni di euro.

La rete delle banconote false, per lo più di 50 e 100 euro, per gli inquirenti era stata ideata da Franco Domenico De Iasio, 69 anni di Benevento.

Lo stesso De Iasio, secondo quanto accertato dai carabinieri, aveva organizzato lo smercio anche all’estero, in Francia e in Belgio, avvalendosi di meccanici tipografici, esperti della contraffazione.

Le misure adottate

Le misure adottate in campania riguardano:

In carcereDomiciliariObbligo di dimoraObbligo di firma
BeneventoFranco Domenico De Iasio, 69 anni (Benevento);
Gerardo De Iasio, 56 anni (Benevento);
Pompeo Masone, 55 anni (San Giorgio del Sannio);
Vincenzina Taddeo, 51 anni (San Giorgio del Sannio);Gerardo De Iasio, 35 anni (Benevento);
NapoliAlfredo Muoio, 66 anni, (Casalnuovo);Enrrico Cante, 52 anni, (Giugliano);
Ciro Panico, 76 anni (Giugliano);
Antonio Papaccio, 38 anni (Afragola);
Aniello Rivieccio, 70 anni (Torre del Greco);
Michele Rivieccio, 41 anni (Torre del Greco);
Francesco Sommella, 61 anni (Giugliano);
Alessandro Aprea, 38 anni (Napoli);
Ernani vassallo, 42 anni (Pomigliano d’Arco);
Pasquale Leonardo Borrelli, 52 anni (Napoli);
Antonio Piscopo, 43 anni (Napoli);
Caterina De Rosa, 59 anni, di Giugliano;
AvellinoRocco (alias Roberto) Ianniciello, 67 anni (Flumeri);

Per le misure per persone residenti fuori dalla regione Campania ci sono invece:

Arresti per

  • Francesco Lunghi, 62 anni, di Sant’Angelo Lodigiano;
  • Silvano Emilio Marraffa, 61 anni, di Trecate;
  • Carlo Mazzoleni, 56 anni, di Villa d’Adda;
  • Igino Secci, 72 anni, di Cergnago.

Domiciliari per

  • Danilo Bianchi, 66 anni, di San Vendemiano;
  • Giovanni Bianco, 55 anni, di Venezia;
  • Stefano Bocchiola, 51 anni, di Valera Fratta;
  • Luciano Cancedda, 62 anni, di Musile di Piave;
  • Teresa Del Riccio, 72 anni, di Campobasso;
  • Igor Divetain Plemiannikov, 33 anni, di Maire (Francia);
  • Debora Marchitto, 43 anni, di Ferrazzano;
  • Stefano Gigante, 67 anni, di Torino;
  • Mauro Giolo, 57 anni, di Grugliasco;
  • Ottavio (alias Chicco) Lafleur, 51 anni, di Milano;
  • Eusebio (alias Nello) La Magna, 88 anni, di Brescia;
  • Giovanni Morello, 48 anni, di Concesio;
  • Valerio Navarra, 27 anni, di Rombiolo;
  • Domenico Nocera, 73 anni, di Torino;
  • Gianluca Petrone, 47 anni, domiciliato a Parigi;
  • Cosimo Maiolo, 50 anni, di Miliano;
  • Geoffroy Renè Simon, 37 anni, residente in Belgio;

Obbligo di dimora per

  • Roberto (detto nando) Comparetti, 56 anni, di Milano;
  • Ionel Claudiu Neculcea, 44 anni, di Spessa;
  • Stanislao (alias Michele) Pirro, 61 anni, di Torino;
  • Daniele Sperandio, 44 anni, di San Giorgio di Lomellina;
  • Aldo Zubbani, 70 aanni, di Carrara.

L’associazione

Per gli inquirenti i promotori dell’associazione criminale erano Andrea Rizzuto (deceduto) e Igino Secci. La stampa filigranata veniva ottenuta a Benevento, in Campania, mentre a Villanterio (Pavia, in Lombardia) erano stati attrezzati macchinari come una pressa idraulica per stampare le banconote.

I carabinieri, durante l’arresto di Aniello Rivieccio, avevano trovato nove contenitori di plastica per alimenti nascosti nel terreno. Un piccolo Campo dei Miracoli, lì dentro c’erano 41 milioni di euro, banconote da 50 e 100 euro, sequestrate dai carabinieri con le matrici metalliche.

Gli investigatori avevano raccolto appunti emblematici come “campione di tiratura”, “giallo + forte” e un “poco più forte”.

Sequestrata la droga

La Polizia Stradale, a Frosinone, aveva sequestrato 459 banconote da 50 euro.

Un indagato, in una conversazione, faceva riferimento a undici milioni di denaro falso venduti a dei tedeschi in cambio di duecentomila euro (originali). Durante l’indagine sono stati sequestrati anche quattordici grammi di cocaina fra Campobasso e Benevento.

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