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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Perché mi hanno bloccato il Reddito di cittadinanza a marzo?

Perché mi hanno bloccato il Reddito di cittadinanza a marzo?

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo. Ecco a cosa bisogna fare attenzione per non vederlo sospeso.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo. La misura va verso la completa abolizione dal 2024, ma sarà ancora attiva per tutto il 2023. Ecco a cosa bisogna fare attenzione per non vederlo sospeso (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: l’ultimo anno della misura 

Alcuni Comuni italiani stanno aggiornando l’INPS con dati relativi alla residenza o alla composizione del nucleo familiare dei percettori del Reddito di cittadinanza. I tempi per svolgere la procedura, stanno causando delle sospensioni del sussidio in attesa che le verifiche siano concluse.

I pagamenti, in questi casi, possono impiegare anche fra i 30 e i 60 giorni per essere riattivati. Le mensilità sospese verranno recuperate.

Un altro motivo di sospensione del Reddito di cittadinanza è legato all’ISEE, che va rinnovato, se non lo si è fatto entro il 31 gennaio 2023.

Ma a cosa facciamo riferimento?

Stiamo parlando dell’ISEE, ossia l’Indicatore della situazione economica equivalente, che serve a valutare la situazione economica familiare. 

Questo documento indica il rapporto tra l’indicatore della situazione economica e il parametro relativo della scala di equivalenza derivante dai componenti del nucleo familiare.

Va detto che l’ISEE di solito ha valenza di un anno solare e può essere richiesto a partire dal 1 gennaio e resta valido per tutto l’anno di richiesta, fino al 31 dicembre.

Ma come evitare la sospensione del Reddito di Cittadinanza e quali sono i documenti necessari per richiedere l’ISEE?

Ecco cosa fare per non perdere l’agevolazione.

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Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: ecco perché può essere perso o ridotto 

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo. Si prevede la decadenza dal Reddito di cittadinanza quando uno dei componenti il nucleo familiare:

Chiunque presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni. È prevista, invece, la reclusione da uno a tre anni nei casi in cui si ometta la comunicazione all’ente erogatore delle variazioni di reddito o patrimonio, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio.

In entrambi i casi, è prevista la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di quanto indebitamente percepito.

Se l’interruzione della fruizione del Reddito di cittadinanza avviene per ragioni diverse dall’applicazione di sanzioni, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto.

Nel caso l’interruzione sia motivata dal maggior reddito derivato da una modificata condizione occupazionale e sia decorso almeno un anno nella nuova condizione, l’eventuale successiva richiesta del beneficio equivale a una prima richiesta.

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: cosa fare per non perderlo nel 2023

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo. L’ISEE è scaduto il 31 dicembre 2022 e in questo primo mese di gennaio 2023 c’è la corsa al rinnovo per non perdere il sussidio.

Il rinnovo può essere fatto presso i centri di assistenza fiscale e presso i comuni, ma anche in maniera autonoma tramite SPID utilizzando il modello pre compilato disponibile sul sito INPS.

Al fine di non veder sospeso il Reddito di cittadinanza basta rispettare i requisiti indicati dal governo per continuar ad accedere all’agevolazione. Per prima cosa bisogna avere un Isee inferiore a 9.360 euro.

Ma anche con ISEE invariato, potrebbero esserci delle situazioni che potrebbero far modificare i requisiti di accesso al reddito. Per poter continuare ad usufruire dell’agevolazione infatti bisogna:

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: cosa è successo? 

L’INPS con gli ultimi comunicati stampa e con i ricalcoli effettuati nei mesi precedenti, soprattutto per gli inabili titolari di maggiorazioni sociali, ha commesso diversi errori ed adesso sta cercando di risolverli.

Infatti ad oggi c’è un blocco inspiegato, non solo dei pagamenti del Reddito di cittadinanza, ma delle lavorazioni del Reddito di cittadinanza di Marzo 2023, soprattutto per gli invalidi al 100%.

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: così rinnovi l’ISEE

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo. Per poter continuare a ricevere la ricarica del reddito di Cittadinanza bisogna presentare l’ISEE aggiornato e riferito alla situazione economica patrimoniale e reddituale riferita al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2021.

Per poter ricevere l’ISEE basta presentare i documenti circa i saldi e le giacenze medie dei conti correnti e le certificazioni uniche 2022.

Una volta rinnovato, l’ISEE viene presentato all’INPS che valuterà i nuovi parametri, ed effettuerà il ricalcolo degli importi verificando anche se i requisiti richiesti siano ancora rispettati.

Entro il 31 gennaio 2023 perciò si dovrà procedere con il rinnovo, pena la sospensione del Reddito di Cittadinanza per il mese di febbraio 2023. Nel caso in cui non sarà presentata un’attestazione ISEE aggiornata il pagamento del Reddito di cittadinanza verrà sospeso.

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: nella foto delle persone camminano in strada.

Reddito di cittadinanza bloccato a marzo: ecco cosa succede se non si rinnova l’ISEE

Se non si rinnova l’ISEE entro il 31 gennaio, i pagamenti del Reddito di Cittadinanza verranno sospesi a partire dalla ricarica di febbraio.

Ma si tratta di una sospensione temporanea che si ripristina con la presentazione dell’ISEE aggiornato.

Se dalla nuova situazione risulta che la famiglia è ancora in possesso dei requisiti allora i pagamenti riprenderanno regolarmente con corresponsione degli arretrati e se la situazione economica è peggiorata, l’assegno erogato potrebbe aumentare.

Fonti e materiale di approfondimento

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