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Sostegno al Reddito fino a 1000 euro: per chi e come averlo

Scopri che cos’è il sostegno al reddito Sar, chi sono i beneficiari e quando presentare la domanda.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

Il sostegno al reddito Sar è un contributo economico molto utile per alcune categorie di disoccupati. In questo approfondimento vediamo chi può fare domanda e quali sono le modalità per richiedere il sussidio (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il sostegno al reddito Sar, anche noto come Bonus Sar, è un’indennità fino a 1.000 euro destinata ai lavoratori che avevano uno o più contratti in somministrazione e che ora sono disoccupati.

La prestazione economica, il cui importo varia in base ad alcune condizioni, è riconosciuta dal Forma.Temp, ossia il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione. Questo fondo è attivo dal 2000 e oggi è disciplinato dall’art. 12 del Dlgs 276/2003 e successive modifiche e integrazioni.

Visto che il Bonus Sar è valido anche quest’anno, nei prossimi paragrafi analizziamo nel dettaglio come fare domanda, quali sono le tempistiche e quali i requisiti per richiedere il contributo economico.

Indice

Sostegno al reddito Sar: come fare domanda

Il sostegno al reddito Sar non viene erogato automaticamente ai disoccupati che ne hanno diritto, ma deve essere richiesto tramite un’apposita domanda.

La richiesta va presentata esclusivamente attraverso il sistema FTWeb, ossia il portale di Forma.Temp, seguendo due modalità.

La prima modalità è quella autonoma, con cui il richiedente in possesso dei requisiti inoltra la domanda direttamente dal portale FTWeb. Per farlo, è necessario prima di tutto registrarsi alla piattaforma ed entrare così con le proprie credenziali.

Una volta effettuato l’accesso, bisogna compilare il modulo di domanda con i dati richiesti e i relativi allegati. A questo punto bisogna scaricare il modulo in formato .pdf e stamparlo. La stampa è necessaria perché il potenziale beneficiario deve sottoscrivere il modulo con firma autografa, poi scansionare il foglio firmato e caricarlo su FTWeb nella sezione “Firma della domanda“. Cliccando su “Salva” il modulo viene trasmesso al Fondo.

Chi ha meno dimestichezza con le procedure online può scegliere la seconda modalità per richiedere il sostegno al reddito Sar. In particolare, il cittadino può rivolgersi a uno sportello sindacale di categoria operativo nel proprio territorio di riferimento tra Felsa Cisl, Nidil Cgil, UilTemp.

In questo caso, è l’operatore dello sportello che si occupa di inserire i dati del richiedente sulla piattaforma FTWeb e la documentazione prevista. Anche con questa modalità, l’interessato deve firmare il modulo stampato dall’operatore, il quale provvederà a fare la scansione e a caricarlo sulla piattaforma per inoltrare la domanda.

Tutte le domande pervenute attraverso una modalità diversa da queste due appena descritte non saranno accettate da Forma.Temp.

Quali documenti servono per richiedere il sostegno al reddito Sar?

Ora che abbiamo visto come funziona la procedura per richiedere il Bonus Sar, è bene ricordare quali documenti sono necessari per presentare la domanda correttamente.

La documentazione da trasmettere sulla piattaforma FTWeb include:

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Sostegno al reddito Sar: quando presentare la richiesta

Nel paragrafo precedente abbiamo visto tutti i dettagli della procedura per fare domanda del Bonus Sar 2023 o sostegno al reddito Sar. A questo punto potrebbe essere utile sapere quando si presenta la richiesta. La normativa, infatti, prevede delle tempistiche precise da rispettare, altrimenti si rischia di non ricevere la prestazione economica.

Dopo 45 giorni di disoccupazione necessari per maturare il diritto all’indennità, il cittadino interessato deve aspettare altri 60 giorni prima di inviare la domanda. Passato questo periodo, avrà a disposizione 68 giorni per richiedere il sussidio. In poche parole, la domanda di sostegno al reddito Sar va inoltrata tra il 106esimo e il 173esimo giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione.

Dopo aver maturato il requisito dei 45 giorni di disoccupazione, il richiedente può sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro senza perdere il diritto alla prestazione.

Ma attenzione: se durante il periodo di disoccupazione il beneficiario firma un nuovo contratto di lavoro subordinato (anche non in somministrazione) che ha una durata pari o inferiore a una settimana contributiva, il calcolo dei giorni utili al raggiungimento del requisito viene sospeso.

Inoltre, in caso di eventi sospensivi del rapporto di lavoro (per esempio malattia o maternità) conclusi dopo la cessazione dell’ultimo rapporto di somministrazione, la data da cui decorrono i termini di presentazione delle domande del Bonus corrisponde al giorno in cui termina l’evento sospensivo.

Sostegno al reddito Sar: in foto, la parola Bonus accerchiata da altre lettere dell’alfabeto.

Sostegno al reddito Sar: chi può richiederlo

Nei paragrafi precedenti abbiamo chiarito come funziona la domanda per il Bonus Sar 2023 e quali sono le tempistiche da rispettare affinché sia accettata.

Ma a chi spetta di preciso il sostegno al reddito Sar e quali sono i requisiti per ottenere l’indennità?

Innanzitutto, il sostegno al reddito Sar è rivolto ai cittadini che erano precedentemente occupati con uno o più contratti in somministrazione a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato, e che ora si trovano in uno stato di disoccupazione.

Ricordiamo che il contratto in somministrazione è un rapporto di lavoro in cui sono coinvolte tre figure: il datore di lavoro (utilizzatore), l’agenzia del lavoro (somministratore) e il lavoratore (somministrato). In particolare, il lavoratore viene assunto e retribuito dall’agenzia di somministrazione (o del lavoro) per svolgere un ruolo presso una determinata azienda (datore di lavoro).

In ogni caso, per avere diritto al sostegno al reddito Sar è necessario rispettare uno di questi tre requisiti:

A seconda della categoria di appartenenza, cambia anche l’importo spettante del Bonus Sar 2023. Nello specifico, i lavoratori delle prime due categorie hanno diritto a 1.000 euro lordi, mentre chi appartiene all’ultimo tipo di disoccupati ha diritto a 780 euro lordi.

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