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Sostituzione infissi 2023: bonus, detrazioni, regole e costi

Sostituzione degli infissi: scopri se servono permessi per sostituire gli infissi, quali comunicazioni bisogna fare, se vanno fatte e come si può risparmiare attraverso i Bonus.

di Imma Duni

Febbraio 2023

Sostituzione degli infissi: scopri se servono permessi per sostituire gli infissi, quali comunicazioni bisogna fare, se vanno fatte e come si può risparmiare attraverso i Bonus. (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Indice

Sostituzione degli infissi: servono permessi?

Per sostituire gli infissi non serve la DIA (la Denuncia di Inizio Attività edilizia) né altri tipi di permessi.

Cambiare gli infissi, infatti, non viene considerato un lavoro edilizio straordinario ma un lavoro di manutenzione ordinaria; come tale non necessita di autorizzazioni né di richieste di permessi.

Le finestre sono un elemento essenziale per garantire l’isolamento termico e acustico di un’abitazione, ecco perché quando sono vecchi e usurati è necessario sostituirli, soprattutto per risparmiare energia.

Sostituzione degli infissi: quali tipi scegliere?

Potresti scegliere il PVC, materiale plastico forte, resistente, versatile, lavabile. Questo materiale garantisce un ottimo isolamento termico e una buona capacità coibentante. Il costo va tra i 150 e i 300 euro/mq.

In alternativa, potresti anche scegliere degli infissi in alluminio. Questi si adattano magnificamente a case o uffici arredati in modo moderno. L’alluminio è resistente, lavabile, non si deteriora nel tempo. Il prezzo di un infisso in alluminio va dai 200-400 euro/mq.

Un’altra opzione sarebbero gli infissi in legno, perfetti per abitazioni classiche, eleganti e calorose. Generalmente viene utilizzato il legno lamellare, per garantire un adeguato isolamento termico e acustico. Un infisso in legno costa tra i 300-500 euro/mq.

Oltre al materiale dovrai scegliere anche il tipo di finestra per te ottimale:

Richiedi più preventivi a più attività in modo da fare una scelta consapevole.

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Vincenzo Madera

Sostituzione degli infissi: quali comunicazioni bisogna fare?

La sostituzione degli infissi, cambiando anche forma e/o materiale, è un intervento di edilizia libera e quindi non solo non è soggetta ad alcun permesso, ma non c’è obbligo alcuno di comunicazione. Lo conferma anche un Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 2018.

Che si faccia rientrare tra i lavori dell’Ecobonus o del Bonus casa, si tratta sempre di edilizia libera. Secondo il decreto citato sopra, infatti, la sostituzione degli infissi rientra nella manutenzione ordinaria.

Se rientrasse nella manutenzione straordinaria, ci sarebbe bisogno di presentare la CILA o la SCIA, con l’aiuto necessario di un professionista (geometra, ingegnere o architetto).

L’unico documento necessario è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, dove si indicherà la data di inizio dei lavori e se essi rientrano tra quelli agevolabili.

ATTENZIONE: anche se in linea generale questa è la normativa, noi consigliamo di consultare sempre i Regolamenti Edilizi Comunali.

Ancora oggi, infatti, in molti comuni la sostituzione degli infissi rientra nella manutenzione ordinaria solo se non si cambia il materiale.

In caso contrario, l’intervento viene considerato di manutenzione straordinaria e in questo caso bisogna richiedere CILA o SCIA.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Sostituzione infissi 2023: bonus, detrazioni, regole e costi
Sostituzione infissi 2023: in foto delle grandi finestre in una casa.

Sostituzione degli infissi: attraverso quali Bonus si può risparmiare?

Se decidi di sostituire gli infissi, potrai godere dell’Ecobonus o del Bonus casa.

L’Ecobonus è stato ideato per rilanciare il settore dell’edilizia, per rendere le abitazioni più efficienti e per impattare meno sull’ambiente e sulle tasche degli italiani.

Tra gli interventi che si possono effettuare su prime e seconde case ci sono:

Il risparmio si ottiene grazie alla detrazione fiscale sulla Dichiarazione dei redditi. Questo avverrà per un numero di anni sufficienti a coprire in maniera totale o parziale l’importo dei lavori.

Le misure adottate, infatti, prevedono agevolazioni pari al:

L’Ecobonus non può essere richiesto per nuove costruzioni, ma solo per edifici già esistenti e scadrà il 31 dicembre 2025, salvo ulteriori proroghe.

Il bonus ristrutturazione 2023 è un beneficio economico che consiste nella detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per ristrutturare un edificio.

Gli infissi nuovi possono rientrare in questo Bonus se vengono sostituiti durante una ristrutturazione.

Il tetto massimo della spesa è 96 mila euro. Questo tipo di Bonus si può avere anche con lo sconto in fattura.

Con la Legge di Bilancio il Governo Meloni ha deciso di prorogare questo sussidio fino a fine 2024, con le stesse identiche regole degli anni passati.

Anche trasformare un balcone in veranda è un lavoro che può permettere di usufruire dell’Ecobonus.

Nel caso in cui si posizionino delle vetrate scorrevoli sul balcone, per esempio, per ottenere un maggiore isolamento, non si dovranno chiedere permessi, ma in compenso si potrà usufruire dell’Ecobonus.

Queste strutture sono mobili, ecco perché la loro installazione non viene considerata alla pari di una costruzione di un nuovo vano. Dunque, non è necessario chiedere il permesso prima di costruire.

Poiché possono essere rimosse senza problemi, queste installazioni rientrano nei lavori di edilizia libera e possono essere realizzate senza permesso. Queste, però, non devono essere fissate al suolo, ma essere amovibili.

Abbiamo visto come procedere alla sostituzione degli infissi.

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