Spaccio di crack in Irpinia: imputato lascia il carcere

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Spaccio di crack in Irpinia. La Corte di Appello di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari e uno sconto di pena di 4 mesi a un 48enne che era stato oggetto di un sequestro di 85 grammi di crack. Gli inquirenti gli avevano trovato addosso anche sei bilancini.

Indizi ai quali si erano aggiunte e alcune dichiarazioni, rese in sede di interrogatorio, che si sono rivelate determinanti per la decisione della sentenza di primo grado: 4 anni 4 mesi di reclusione.

In Appello l’imputato si è affidato all’avvocato, Loredana De Risi del foro di Avellino. Il difensore ha puntato la sua linea difensiva ribadendo come l’attività di spaccio sia strettamente radicata al territorio. E quindi era difficile ipotizzare l’esistenza di uno spaccio domiciliare a Brusciano e uno in paese a Roccabascerana. Così è arrivato lo sconto di pena e l’applicazione dei domiciliari che hanno sostituito gli arresti in carcere.

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