Spaccio di amnesia in villa: condannata la banda irpina

Spaccio di amnesia nella villa comunale di Baiano, condannata la banda. Si tratta degli indagati che erano finiti nell'operazione antidroga “Mi manda Picone”.

tribunale avellino tre
2' di lettura

Spaccio di amnesia nella villa comunale di Baiano, condannata la banda. Si tratta degli indagati che erano finiti nell’operazione antidroga “Mi manda Picone”. Il giudice monocratico del tribunale di Avellino, Giulio Argenio, ha condannato Gianluca Crivelli, Gennaro Gaglione, Domenico Alaia e Costantino D’Anna ad un anno di reclusione, Angelo Napolitano a 9 mesi di reclusione, Antonio Piccolo e Antonino Costa a sei mesi di reclusione.

Mi manda Picone: arrivano le condanne

Il giudice monocratico ha disposto la pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziario per Crivelli, Alaia e Costa. Mentre solo la pena sospesa per Gaglione e Napolitano. Per tutti gli imputati è stata riconosciuta la la lieve entità di spaccio. Inoltre il giudice ha trasmesso al pubblico ministero il verbale di due deposizioni rese nel corso del processo.

Intanto gli avvocati Francesco Pecchia, Annibale Schettino, Angelo Peccerella, Gianfranco Iacobelli e Marco Santo Alaia presenteranno tutti appello avverso la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Avellino.

Operazione antidroga a Baiano

“Mi manda Picone” è il nome di operazione antidroga condotta nel 2017 dai carabinieri del comando provinciale di Avellino. In particolare i pusher vendevano la droga nella villa comunale di Baiano, anche in pieno giorno. Tra gli assuntori ragazzi minorenni. Al termine dell’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Avellino, guidato dal colonnello Massimo Cagnazzo, il Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo affermò che erano i clan della camorra a smerciare l’amnèsia sul mercato irpino e che «il livello del traffico di stupefacenti è diventato allarmante».

Le dosi di droga venivano chiamate panelle» o «bulloni». Numerosi i sequestri di droga effettuati dai carabinieri nei venti mesi di indagine.

I carichi di stupefacenti erano nascosti anche nelle prese d’aria delle auto. In estate, quando i comuni del Baianese si spopolavano la banda si trasferiva a vendere la droga in trasferta, a Gallipoli. Nel corso dell’operazione antidroga i carabinieri hanno complessivamente sequestrato circa 200 grammi di droga.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Iscriviti al bot di Messenger e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!