Spese mediche: nessuna detrazione se pagate in contanti

Le spese mediche non saranno detraibili dalle tasse se avete pagato in contanti: sarà possibile solo se avete usato uno strumento elettronico tracciabile. E quindi: bancomat, carta di credito e prepagate, assegni circolari bancari, bonifici bancari o postali o giroconto. Le novità nel modello 730/21.

3' di lettura

Le spese mediche non saranno più detraibili se si paga in contanti. La lotta all’evasione fiscale parte dal contante e coinvolge anche i costi sostenuti per le visite mediche con professionisti privati.

E quindi, poco da fare: per ottenere la detrazione sanitaria del 19% è necessario poter dimostrare di aver pagato con uno strumento elettronico tracciabile: bancomat, carta di credito e prepagate, assegni circolari e bancari, bonifici bancari o postali o giroconto. Tutto eccetto contanti.

La novità è contenuta nell’edizione numero 7 della dichiarazione precompilata.

Articolo 1 comma 679:

Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

La norma sulle spese mediche è stata inserita dalla legge di bilancio in vigore dal primo gennaio.

L’obiettivo, come detto, è la lotta all’evasione. Ma si punta anche a ridurre la circolazione di denaro contante.

Spese mediche, niente contanti: cosa significa?

Che si potranno detrarre tutte le spese mediche del 2020, ma solo a una condizione: bisogna aver pagato con un metodo che risulti tracciabile.

Una norma che vale per tutto, dalle visite specialistiche a quelle diagnostiche e per tutte le strutture private che non sono accreditate.

Da domani, 10 gennaio, si potrà accedere al proprio modello di dichiarazione sul portale web dell’Agenzia delle Entrate.

Per accedere è necessario essere in possesso di:

  • credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (Spid)
  • Carta d’identità elettronica (CIE)
  • Carta nazionale dei Servizi (CNS)
  • Credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline)

Fisconline, dal primo marzo 2021 non sono più rilasciate (come si legge sul portale dell’Agenzia delle Entrate) nuove credenziali ai cittadini. Restano però valide quelle già in uso, fino al 30 settembre del 2021.

Come funziona il 730 pre compilato

Dopo aver verificato la dichiarazione, i cittadini possono scegliere tra due possibilità:

  • accettare così com’è la precompilata (730 o modello redditi)
  • integrare e correggere

Potete accettarla o modificarla da soli (come ha fatto lo scorso anno il 20% degli italiani), o rivolgervi a un patronato o a un professionista.

Non è in ogni caso previsto un controllo dei documenti da parte dell’Agenzia.

Cosa contiene il modello pre compilato del 730?

Il modello pre compilato è ricco di informazioni.

Tra questi anche gli oneri deducibili già calcolati in base ai dati che sono stati inviati all’Anagrafe tributaria.

Oltre a questi ulteriori dati:

  • redditi indicati nelle certificazioni uniche alle spese mediche e per l’istruzione
  • spese funebri
  • premi assicurativi
  • contributi previdenziali
  • bonifici versati per ristrutturazioni edilizie
  • bonifici versati per riqualificazione energetica
  • interessi pagati sui mutui
  • acquisto prima casa

e altro ancora.

Più dati pre compilati nel 730/21

Vengono cioè inserite nel modello 730 pre compilato tutte le informazioni che altri soggetti hanno trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo.

Il modello 730/21 ha un più esteso numero di dati precompilati, sono tutti riferiti alle spese detraibili, come quelle mediche e quelle per l’istruzione scolastica (ma, come detto, solo se tracciate).

Anche questi bonus

Nel modello di quest’anno ci sono anche altri oneri deducibili (tra gli altri):

  • il superbonus 110%
  • il trattamento integrativo per i redditi di lavoro dipendente
  • la detrazione per erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza covid
  • tre bonus: Vacanze, Facciate, Mobilità

Il modello va trasmesso entro il 30 settembre.

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