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Spid prorogato, ma a giugno si cambia

Spid prorogato, ma a giugno si cambia e viene avviato il percorso che porterà all’Identità Digitale Nazionale.

di The Wam

Marzo 2023

Spid prorogato, ma entro giugno si cambia, definendo il percorso che porterà all’Identità Digitale Nazionale (Idn). (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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La convenzione per lo Spid, in scadenza ad aprile, sarà dunque rinnovata. Un rinnovo pluriennale. Ma il governo resta fermo nella sua intenzione di avviare entro qualche mese, già da giugno, il percorso che porterà all’Idn e all’unificazione con la Carte d’identità elettronica.

Potrebbe interessarti un articolo che spiega perché Spid e Cie sono destinate a sparire, sostituite dall’Identità digitale Nazionale; c’è una guida che spiega come richiedere lo Spid 2023 e dove usarlo (esempi); e infine in un post abbiamo verificato come recuperare lo Spid di Poste se si perde la password.

Spid prorogato, la riunione

Il primo marzo c’è stato un primo importante faccia a faccia tra il sottosegretario con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti e i rappresentanti dei gestori di identità digitale (Assocertificatori). L’incontro si è svolto negli uffici per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio.

È stata evidenziata la necessità di rendere più razionale il sistema in Italia. Ma non solo: nei prossimi mesi sarà anche indispensabile garantire una graduale evoluzione dei servizi, che sia in linea con le direttive di riferimento a livello di Unione Europea (si dovrà arrivare all’Identità digitale europea).

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Spid prorogato, i costi

Nei giorni scorsi, dunque prima della riunione, i gestori avevano fatto capire al governo che senza un accordo sul rinnovo della convenzione (lo ridabiano, in scadenza ad aprile) sarebbe scattata da parte degli “identity provider” (Poste, Aruba e così via) una interruzione del servizio.

Il sottosegretario ha dato rassicurazioni ai gestori: c’è l’intenzione di definire al più presto un rinnovo pluriennale della convenzione. Resta da risolvere il nodo dei costi.

Le aziende hanno chiesto 50 milioni di euro. La cifra necessaria per compensare i costi. Il sottosegretario non ha detto no. Anzi ha comunicato ai gestori che il governo ha intenzione di individuare un sostegno economico per finanziare il servizio. Sarà dunque assicurata per il momento la sostenibilità economica dello Spid.

Spid prorogato, promesse non mantenute

Lo Spid è nato 8 anni fa. L’infrastruttura – come ha ricordato al Corriere il presidente di Assocertificatori, Carmine Auletta –  «avrebbe dovuto essere gratuita per i cittadini e per la Pubblica Amministrazione e sarebbe stata finanziata con i flussi di cassa dei provider che avrebbero dovuto essere ripagati dalle transazioni dei privati. Abbiamo chiesto più volte di promuovere l’utilizzo dello Spid uso professionale e persona giuridica a pagamento, abbiamo proposto di creare un sistema di crediti di imposta per incentivare i service provider privati, ma non si è fatto nulla».

Spid prorogato, cosa succede a giugno

Da giugno parte dunque il percorso all’Identità digitale unica all’interno della quale finiranno per confluire sia lo Spid, sia la Carte d’identità elettronica (Cie).

Gestori e governo hanno concordato che prima dell’estate sarà definita la road map che dovrà stabilire le fasi dell’evoluzione dell’Identità Digitale.

Il lavoro già svolto in questi anni non sarà certo perso. Verranno infatti valorizzati  gli importanti risultati già ottenuti con lo Spid (già in possesso di 33 milioni di cittadini e con un numero di accessi che in un anno ha superato il miliardo).

Sarà dunque garantita la continuità operativa per i cittadini. Non è una notizia scontata: senza un accordo entro aprile si sarebbe rischiata la sospensione del servizio con tutte le inevitabili e gravi conseguenze.

Al termine dell’incontro i gestori hanno espresso soddisfazione per l’intesa. Il passo successivo sarà un incontro con i responsabili delle pubbliche amministrazioni interessate.

Spid prorogato, obiettivo finale

L’obiettivo finale è dunque una Identità digitale europea, ovvero: garantire il diritto di ogni cittadino ad avere una carta d’identità nazionale e un’identità digitale riconosciuta ovunque nell’Ue.

L’identità europea potrà essere utilizzata per una lunga serie di servizi, ecco alcuni:

Spid prorogato, ma a giugno si cambia
Nello fato l’identità digitale – Spid prorogato, ma a giugno si cambia

Spid prorogato, principi chiave Ide

I principi chiave dell’Identità digitale europea sono tre:

L’Identità digitale europea sarà disponibile su app per smartphone e altri dispositivi e potrà:

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