Sponz Fest 2019, Capossela: “Abbiamo scavato nelle radici”

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Si è conclusa con grande successo lo Sponz Fest, ideato e diretto da Vinicio Capossela.

Viaggio nelle radici

Una settimana Sottaterra, un viaggio di ritorno al luogo da dove veniamo per riscoprire il luogo delle radici e della memoria. Anche quest’anno si chiude con successo lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Il Fest si è svolto dal 19 al 25 agosto con la sua settima edizione tra Calitri e i suoi 5 comuni limitrofi.

I numeri

Circa 30.000 persone di ogni età e provenienza geografica hanno partecipato allo Sponz Fest 2019 facendo registrare un tutto esaurito nelle strutture ricettive anche nelle zone limitrofe. I numeri del web confermano la grande adesione al Fest: il sito ufficiale del festival è stato visitato da circa 260.000 persone mentre, solo nel mese di agosto, la pagina Facebook ha raggiunto i 420.000 utenti .

La SponzApp è stata poi scaricata da più di 5400 partecipanti al festival contro i 3700 download dell’anno precedente. Tra la presentazione a Villamaina, i vari gruppi presenti e i concerti delle grandi band italiane ed estere fino ad arrivare a quello dell’attesissimo Vinicio Capossela, hanno creato l’occasione di unire tante culture e buona musica

I ringraziamenti di Vinicio Capossela

Lo stesso Capossela afferma, “Innanzitutto grazie. Tutti coloro che hanno scelto di prendere parte a questa edizione dello Sponz Fest hanno potuto fare esperienza dell’Alta Irpinia e godere della sua biodiversità: dall’arco degli Zingari ai vicoli e piazze di Calitri, alla selva piena di sorgenti di Senerchia e il suo borgo medievale, al castello longobardo di Sant’Angelo, al centro storico di Lacedonia, alla balconata sulla Valle d’Ansanto di Villamaina fino alla sommità lunare di Cairano. Una moltiplicazione dei luoghi e delle attività culturali che ha portato lo Sponz ad allargare i propri confini con lo scopo di creare una comunità più ampia e di generare possibilità di incontro anche tra paesi non contigui.

E’ stato uno scavare nelle radici, un canto della terra e del sottoterra. Una denunzia e un esorcismo delle pestilenze temporanee. Questa settima edizione è stata anche l’occasione per esperimenti nuovi prima di tutto nella fruizione degli spazi: lo sforzo di liberarci della plastica, di fornire acqua libera e cibo come momento culturale grazie all’allestimento di una miniera intraterrestre. […] La cosa davvero miracolosa dello Sponz Fest sono coloro che vi partecipano. E’ prima di tutto la partecipazione che consente il miracolo.

[…] Grazie dunque di cuore a tutti coloro che vi hanno partecipato in tante forme diverse. Grazie ai Comuni, alle amministrazioni, all’Associazione Sponziamoci e alle associazioni locali, ai volontari, alla Fondazione Matera 2019, a tutti gli sponzati, ai monatti e ai pestivendoli, Grazie a tutti”.

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