Stato di emergenza covid, sarà prorogato oltre il 31 luglio

Stato di emergenza covid, sarà prorogato lo stato di emergenza: è questa la decisione di Draghi: bisogna completare la vaccinazione e organizzare le terze dosi. Il premier ritiene sia indispensabile essere pronti per qualsiasi evenienza per garantire la ripartenza del Paese tra settembre e ottobre e non si sottovaluta il possibile impatto della variante indiana.

4' di lettura

È quasi certo il prolungamento dello stato di emergenza covid che termina il 31 luglio. Il Paese ha bisogno di normalità e la fine dello stato di emergenza covid sarebbe un segnale importante. Ma per il premier è ancora troppo presto: a luglio l’emergenza sanitaria non sarà ancora finita. E non sarà finita neppure la campagna vaccinale, anche se se dovrebbe essere agli sgoccioli o almeno, a due mesi dall’obiettivo 80% di immunizzati.

Il premier non vuole sospendere lo stato di emergenza covid anche per un altro motivo: dopo le vacanze sarà necessario mettere in atto i provvedimenti necessari per garantire al Paese una «ripartenza ordinata e sicura tra settembre e ottobre».

I prossimi, così ritiene il premier, potrebbero essere mesi ancora complicati. E non si sottovaluta il possibile rischio causato dalle varianti.

Insomma è ancora troppo presto per mettere fine allo stato di emergenza covid.

La decisione finale nel Consiglio dei Ministri

Questa è la direzione che intendere prendere il presidente del Consiglio. La decisione sarà comunque discussa nel Consiglio dei Ministri. E lì non mancheranno le reazioni negative, a cominciare da quella della Lega. Anche un ministro in genere molto cauto, come Roberto Speranza, nei giorni scorsi aveva dichiarato che sarebbe stato possibile accantonare il 31 luglio lo stato di emergenza covid.

Le aperture di Speranza e Gelmini

La dichiarazione del ministro della Salute in una intervista rilasciata alla Stampa: «Non abbiamo ancora deciso, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza covid, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremmo individuare una strada normativa per prolungare l’attività del Comitato tecnico-scientifico e della struttura del commissario Figliuolo».

Sulla stessa linea anche la ministra di Forza Italia, Maria Stella Gelmini: «I tempi sono maturi per chiudere la fase emergenziale». Anche per lei senza «rinunciare al contributo prezioso del generale Figliuolo».

Proprio sulla base di queste due dichiarazioni, quella della Gelmini è stata pubblicata sul Messaggero, si era avviata la discussione per capire come consentire, nonostante la fine dello stato di emergenza covid, al Comitato tecnico scientifico e al commissario Figliuolo di continuare a operare.

Una discussione che si è fermata subito, quando si è capito l’orientamento del premier: il 31 luglio è ancora presto per eliminare lo stato di emergenza covid.

Il caso Gran Bretagna e la prudenza del premier

La decisione del premier è dettata dalla prudenza. Si segue con attenzione quello che sta accadendo in Gran Bretagna, dove con un livello di vaccinazione molto elevato i contagi hanno ricominciato a salire per il diffondersi della variante indiana.

Nessuno se lo augura, ma il presidente del Consiglio con lo stato di emergenza covid ancora attivo potrà adottare con velocità altri Dpcm se la diffusione del virus dovesse avere una impennata dopo le vacanze estive. Dpcm che potrebbero in questo modo garantire, tra l’altro, la ripresa dell’anno scolastico in sicurezza.

Concludere la campagna vaccinale

Ma questa è una ipotesi (la peggiore). C’è anche una certezza dietro la decisione del premier: il 31 luglio saremo nel pieno della massiccia campagna vaccinale. Una operazione complicata e per garantirne il successo lo stato di emergenza covid potrebbe ancora essere indispensabile.

C’è il nodo del numero delle dosi, che deve essere sufficiente anche dopo la decisione su AstraZeneca.

La campagna per la terza dose

Ma non solo. C’è da preparare pure la campagna per la somministrazione della terza dose, che dovrebbe iniziare nel 2022 e che è ormai ritenuta necessaria da tutti gli esperti per scongiurare il ritorno della diffusione del covid e di altre possibili e più aggressive mutazioni.

La terza dose, molto probabilmente un vaccino Pfizer, sarà somministrata a partire da gennaio a chi ha avuto la prima vaccinazione nello stesso periodo dello scorso anno. Si partirà da fragili, anziani, e persone che per lavoro sono in prima linea, come gli operatori sanitari e le forze dell’ordine.

Non è ancora chiaro se la terza dose dovrà essere somministrata anche a le persone che non rientrano in determinate fasce di rischio.

Per seguire le news e i video di TheWam usa questi link:

WhatsApp

https://thewam.net/redirect-lavoro.html

Facebook

Pagina > https://www.facebook.com/thewam.net/

Bonus > https://www.facebook.com/groups/bonuslavorothewam/

Lavoro > https://www.facebook.com/groups/offertedilavoroeconcorsi/

Pensioni/Invalidità > https://www.facebook.com/groups/pensioninewsthewam/

Assegno Unico > https://www.facebook.com/groups/assegnounicofigli/

Serie TV e Cinema > https://www.facebook.com/groups/CinemaeSerieTvthewam/

YouTube

https://www.youtube.com/c/RedazioneTheWam

Telegram

https://t.me/bonuselavorothewam

Instagram

https://www.instagram.com/thewam_net

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie