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Stipendi gennaio 2023 più bassi: chi rischia

Stipendi di gennaio 2023 più bassi. Scopri chi rischia di ricevere una busta paga inferiore a quanto previsto e perché.

di Antonio Dello Iaco

Gennaio 2023

Stipendi di gennaio 2023 più bassi. Quali sono i cittadini lavoratori che rischiano di trovarsi con meno soldi in busta paga a fine mese? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il motivo risiederebbe in alcuni ritardi da parte della pubblica amministrazione nel gestire la proroga della decontribuzione voluta dal Governo Meloni.

Indice:

Stipendi di gennaio 2023 più bassi: chi rischia e perché

Tutti i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35mila euro lordi riceveranno degli stipendi di gennaio 2023 più bassi. Molto probabilmente infatti non sarà applicata la decontribuzione del due o del tre per cento prevista dalla legge di bilancio del Governo Meloni.

Le responsabilità di questo ritardo sono dell’INPS. L’Istituto nazionale di previdenza sociale infatti deve pubblicare una circolare con le istruzioni per l’applicazione delle decontribuzioni sulle buste paga.

Nonostante le procedure siano le stesse di quelle usate fino al 31 dicembre, il provvedimento va diramato entro la prima metà di gennaio. È probabile però che i tempi tecnici non ci siano e che quindi se ne parlerà direttamente a febbraio.

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Stipendi di gennaio 2023 più bassi: si spera nella sensibilità dei datori di lavoro

I lavoratori dipendenti del comparto privato però possono sempre sperare nella sensibilità dei propri datori di lavoro.

Gli imprenditori infatti, conoscendo la normativa, potrebbero già applicare lo sgravio del 2 o del 3 per cento in busta paga, anticipando lo Stato e garantendo ai lavoratori uno stipendio uguale a quello di dicembre.

È diverso il discorso per i dipendenti pubblici, che invece sicuro non riceveranno lo sgravio fiscale senza la pubblicazione di una circolare da parte dell’INPS.

Difficilmente NoiPa si muoverà in modo indipendente. Stesso discorso va fatto per gli aumenti straordinari e provvisori dell’1,5 per cento che sono previsti per i lavoratori pubblici. Anche per questa retribuzione extra infatti bisognerà aspettare.

Stipendi di gennaio 2023 più bassi per chi?

Gli stipendi di gennaio 2023 più bassi riguarderanno, come dicevamo, tutti i lavoratori dipendenti con redditi annui lordi fino a 35mila euro. La decontribuzione approvata dal Governo è di due tipi:

Stipendi di gennaio 2023 più bassi: i soldi saranno recuperati?

Anche se molti lavoratori italiani riceveranno degli stipendi di gennaio 2023 più bassi, i soldi stanziati non verranno persi.

La legge di bilancio infatti parla chiaro: la decontribuzione del 2 e del 3 per cento è prevista da gennaio a dicembre 2023, compresa la tredicesima.

Una volta che l’INPS pubblicherà la circolare attuativa del provvedimento quindi, anche gli arretrati saranno versati sui conti correnti dei cittadini beneficiari.

Si tratta di un semplice ritardo che, se confermato, dovrebbe essere già recuperato sulla busta paga di febbraio.

Stipendi gennaio 2023 più bassi: chi rischia
Stipendi di gennaio 2023 più bassi. L’immagine mostra una pila di monete

Stipendi di gennaio 2023 più bassi: torna l’aliquota ordinaria

Se verrà confermata l’indiscrezione sugli stipendi di gennaio 2023 più bassi a causa dalla mancata introduzione della decontribuzione voluta dal Governo per i ritardi tecnici, vuol dire che da gennaio tornerà l’aliquota contributiva ordinaria. Questa imposta sugli stipendi è pari al:

Ricordiamo poi che sul versamento di questa imposta non è previsto nessuno sgravio fiscale.

Stipendi di gennaio 2023 più bassi: retribuzioni più alte dell’1,5 per cento

Con la scorsa legge di bilancio, il Governo ha introdotto un aumento di stipendio straordinario e provvisorio dell’1,5 per cento per alcuni cittadini.

In particolare, questa retribuzione più alta riguarda tutti i dipendenti pubblici il cui contratto collettivo nazionale relativo al triennio 2022-2024 non è stato rinnovato.

Per prassi infatti i contratti vengono aggiornati dopo la scadenza. Per evitare però di versare degli arretrati molto onerosi, il Governo ha scelto di iniziare a pagare i dipendenti pubblici in modo forfettario per tutti.

Anche per quanto riguarda l’aumento di stipendio dell’1,5 per cento però bisognerà aspettare una circolare INPS che probabilmente arriverà insieme a quella relativa all’applicazione della decontribuzione del 2 e del 3 per cento.

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