Stipendi più alti già da agosto

Stipendi più alti già da agosto: il taglio contributivo sarà applicato già da luglio, ecco il netto in busta paga. L'intervento contro gli effetti dell'inflazione incluso nel nuovo decreto Aiuti sarà retroattivo.

6' di lettura

Stipendi più alti già da agosto: la riduzione del costo del lavoro avrà un effetto retroattivo, riguarderà dunque anche questo mese. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

La misura è prevista da luglio a dicembre. Questa possibilità dovrebbe essere introdotta nel nuovo decreto Aiuti che il governo, dopo la riunione del Consiglio dei ministri, prevista in questi giorni, sarà varato definitivamente all’inizio della prossima settimana.

Scopri la pagina dedicata alle offerte di lavoro e ai diritti dei lavoratori.

L’esecutivo ha deciso di puntare su questa misura e sulla anticipata e parziale rivalutazione delle pensioni e abbandonare la strada del bonus 200 euro. L’indennità una tantum fino a qualche giorno fa sembrava certa.

Si raddoppia (anzi si va oltre) il taglio contributivo per i lavoratori, così da avere un aumento nell’importo netto in busta paga. La misura, come il bonus, sarà applicata solo alle retribuzioni che non superano i 35mila euro lordi l’anno (in pratica chi non va oltre uno stipendio lordo di 2.692 euro al mese).

Sul nuovo decreto Aiuti queste sono le novità e cosa non dobbiamo aspettarci. Qui le indicazioni sugli aumenti degli stipendi. Qui puoi trovare invece quanto si prende di pensione rispetto a quanto sui guadagna.

Stipendi più alti già da agosto: riduzione del cuneo dell’1,8%

La riduzione ulteriore prevista è dell’1%. Sui aggiunge a quella dello 0,8% che è stata applicata in una misura precedente. Il che significa che l’aliquota contributiva a carico del lavoratore scenderà dal 9,19% al 7,39.

Molti ci hanno chiesto se questo sconto contributivo avrà delle ripercussioni sulle future pensioni. No, non ne avrà. Sarà infatti lo Stato a garantire la differenza come contribuzione figurativa. Anche per questo il provvedimento del governo ha dei costi, che non sono certo minimi.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulla finanza personale, la gestione del credito e dei debiti. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Stipendi più alti già da agosto: fino a 75 euro al mese

Come detto si parte subito, già con le retribuzioni di agosto. Infatti sarà incluso il recupero contributivo anche nel mese di luglio. Questa l’ipotesi sulla quale sta lavorando l’esecutivo Draghi.

In termini pratici significa che se si include anche l’effetto dello 0,8% si può arrivare a un incremento dello stipendio (per il livello più alto) di 75 euro al mese.

Gli aumenti sono proporzionali all’importo in busta paga e quindi all‘entità del taglio contributivo.

Stipendi più alti già da agosto e per gli stipendi più bassi?

Infatti, chi percepisce uno stipendio lordo di 1.280 euro al mese, si troverà complessivamente (con una decurtazione contributiva dell’1,8%) 36 euro in più sullo stipendio.

La misura ha suscitato qualche perplessità. Ovvero: se si volevano aiutare le persone con redditi più bassi, con questo sistema si avvantaggia soprattutto chi ha un reddito medio alto (ma comunque inferiore ai 35mila euro).

Stipendi più alti già da agosto: bonus più “democratico”

Con il bonus 200 euro non si creava questa distinzione. Ma è anche vero che quel provvedimento, per lavoratori e pensionati, aveva un costo complessivo superiore a 6 miliardi di euro.

La scelta del taglio del cuneo fiscale può avere una sua logica se inteso in questo modo: la riduzione della contribuzione (o meglio, una parte a carico dello Stato) potrebbe anche diventare strutturale e garantire dunque per sempre l’entità di questi aumenti (la scelta dipenderà dal prossimo governo).

E quindi potrebbe alla lunga essere più determinante di una indennità una tantum. Su questa linea ci sono anche i sindacati.

Sindacati che puntano al taglio definitivo del cuneo fiscale a carico dei lavoratori.

Stipendi più alti già da agosto: pensionati

Per i pensionati è stata scelta una strada analoga: meglio anticipare una parte della rivalutazione (2%) che è già programmata per gennaio (dove si potrebbe aggiungere un altro 5%) piuttosto che varare una nuova indennità senza toccare l’importo delle pensioni.

Per le pensioni più basse (e pensiamo a tanti trattamenti per l’invalidità) un aumento del 2% è però quasi insignificante. O meglio: è molto al di sotto del beneficio che avrebbe potuto portare una indennità di 200 euro.

Stipendi più alti già da agosto: inflazione

Certo, l’incremento complessivo dello scorso anno è stato dell’1,9%, ma quest’anno l’inflazione ha toccato picchi record, erodendo il potere d’acquisto di stipendi e pensioni. Per chi già percepisce importi bassi la situazione è diventata da difficile a insostenibile. Quel 2% è un segnale di buona volontà del governo, ma non risolve la situazione.

Anche perché, ok, le pensioni saranno rivalutate del 2%, ma l’inflazione (dati Istat) oscilla ormai tra il 7 e l’8%. E non solo, ad essere aumentati in modo più rilevante sono proprio i prodotti di prima necessità: alimenti, carburante, trasporti.

Stipendi più alti già da agosto: costi delle misure

Bisogna però essere sinceri: un incremento delle pensioni subito al 7% avrebbe avuto un costo di 24 miliardi. Tanti, troppi. Anche perché il governo aveva a disposizione per tutte le misure (compresa quindi la decontribuzione) “solo” 14 miliardi.

Ma l’adeguamento obbligatorio delle pensioni all’inflazione sarà un problema mica da poco per il nuovo governo. I costi per l’Inps avranno un balzo complessivo in avanti notevole, se si pensa che dovrebbe aumentare in modo significativo il numero dei pensionati.

Costi che potrebbero poi avere un peso sulla riforma delle pensioni che verrà. La promettono tutti i partiti e l’esigenza è avvertita da milioni di lavoratori (soprattutto in chiave flessibilità), per ora siamo in campagna elettorale: tutti fanno mirabolanti promesse, poi bisognerà fare i conti con la concreta realtà dei fatti, che impone il rispetto del bilancio per evitare il fallimento dell’intero sistema.

Stipendi più alti già da agosto: bollette

Nel nuovo decreto Aiuti troverà posto il rinnovo dell’azzeramento degli oneri di sistema, che consente la riduzione del costo delle bollette (figuriamoci senza) e una nuova estensione (fino al 31 settembre?) dello sconto di 30 centesimi sui carburanti.

Non è ancora del tutto esclusa l’eliminazione dell’Iva sui prodotti alimentari di prima necessità. Ma non avrebbe effetti così rilevanti e potrebbe non essere inserita nel provvedimento.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie