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Stipendi part time 2023: quando prendo? Esempi

Stipendi con contratto part time nel 2023: ecco alcuni esempi e come si calcolano. Come funziona per disoccupazione, ferie e licenziamento? Scopri tutto in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2023

Quali sono gli stipendi con contratto part time nel 2023? Ecco alcuni esempi (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Stipendi con contratto part time nel 2023: esempi con sgravio contributivo

Stipendi con contratto part time nel 2023 più alti rispetto agli altri anni. È l’effetto del taglio del cuneo fiscale previsto anche per i lavoratori part time.

Lo sgravio contributivo del 2%, introdotto dal Governo Draghi, è stato confermato dal Governo Meloni, che a sua volta, con l’obiettivo di arrivare quanto prima al 5%, ha introdotto un taglio del 3% per i redditi fino a 25.000 euro lordi annui.

Cosa significa sgravio contributivo? Che la quota di contributi versata ogni mese dal lavoratore, pari al 9,19%, viene ridotta al 7,19% (oltre i 25.000 euro lordi di reddito) o al 6,19% (fino ai 25.000 euro lordi di reddito).

Ciò significa che lo stipendio netto mensile sarà più alto, ad esempio:

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Invece, sui redditi superiori a 25.000 euro lordi annui lo sgravio contributivo applicato rimane fissato al 2%.

Ad esempio:

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Stipendi con contratto part time nel 2023: come si calcolano?

Una volta visto come funziona l’aumento degli stipendi part time grazie allo sgravio contributivo al 2% e al 3%, è necessario chiarire che la retribuzione lorda minima è prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento.

In ogni caso lo stipendio part time percepito non può essere inferiore a quello stabilito dal contratto (minimi tabellari).

Significa che, ad esempio, se in un contratto full time di 40 ore settimanali, la retribuzione minima è di 1.600 euro lordi al mese, col part time di 20 ore settimanali, la retribuzione minima, essendo dimezzate le ore di lavoro, è di 800 euro lordi al mese.

Se, invece, la retribuzione minima full time con 40 ore settimanali è di 2.000 euro lordi al mese, la retribuzione minima part time con 30 ore settimanali, sarà di 1.000 euro lordi al mese.

La retribuzione oraria minima è la stessa di quella prevista per un lavoratore a tempo pieno, moltiplicata per le ore lavorative che sono previste nel proprio contratto.

Anche con il contratto part time si ha diritto alla tredicesima e, se è presente nel contratto sottoscritto, anche la quattordicesima mensilità.

Stipendi con contratto part time nel 2023: differenze col full time

Il contratto part time, dunque, a differenza del contratto full time prevede un orario di lavoro ridotto, inferiore alle 40 ore di lavoro settimanali.

Di conseguenza, è un contratto part time, non solo quello che prevede un orario di lavoro dimezzato rispetto alle 40 ore settimanali (20 ore), ma anche quello che prevede un numero di ore lavorative leggermente inferiore: 38, 36, 34 ore ad esempio.

Per essere considerato contratto part time è necessario che le ore lavorative siano almeno 16 a settimana.

Stipendi con contratto part time nel 2023: su quali contratti?

Il contratto part time è applicato a qualsiasi tipo di contratto, compresi per i lavoratori domestici e può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato e prevedere clausole flessibili (il datore di lavoro può spostare ore e giorni lavorativi in base alle esigenze) o elastiche (il datore di lavoro può aumentare il numero di ore lavorative rispetto a quelle inizialmente previste dal contratto).

Se il proprio CCNL di riferimento non prevede linee guida per le clausole elastiche e flessibili, queste devono:

Senza questi requisiti le clausole sono nulle. In ogni caso, la modifica dell’orario lavorativo comporta un aumento in busta paga pari al 15% della retribuzione oraria totale.

Stipendi con contratto part time nel 2023: quanti tipi di contratto part time?

Il nostro ordinamento prevede tre tipologie di contratto part time:

Stipendi con contratto part time nel 2023: può diventare full time?

Un contratto part time può essere trasformato in un contratto a tempo pieno? Assolutamente sì, ma soltanto in presenza di casi particolari, come:

Quando invece il contratto di lavoro si trasforma da part time a full time, occorre stipulare un nuovo contratto.

Stipendi con contratto part time nel 2023
Stipendi con contratto part time nel 2023: nella foto un gruppo di lavoratori e lavoratrici.

Stipendi con contratto part time nel 2023: licenziamento e dimissioni

Anche con il contratto part time sono previsti licenziamento o dimissioni. Nel caso di licenziamento, come per i contratti full time, il rapporto di lavoro a tempo indeterminato può essere interrotto per giusta causa o giustificato motivo.

Nel primo caso l’azienda può licenziare immediatamente il lavoratore, nel secondo caso potrà licenziarlo, ma dovrà rispettare i termini di preavviso previsti dal contratto, altrimenti dovrà versare al dipendente gli stipendi che questi avrebbe percepito durante il preavviso.

Invece, nei contratti part time a tempo determinato, il licenziamento della scadenza è previsto solo in caso di giusta causa.

Per ciò che riguarda le dimissioni, con un contratto part time a tempo indeterminato, il lavoratore può dimettersi in qualsiasi momento, per giusta causa (senza preavviso) e per qualsiasi altro motivo (rispettando i termini di preavviso), mentre con un contratto a tempo determinato le dimissioni sono previste solo per giusta causa.

Stipendi con contratto part time nel 2023: disoccupazione

Anche i lavoratori part time hanno diritto alla disoccupazione, possono quindi percepire la Naspi, che corrisponde al 75% dello stipendio percepito:

Hanno diritto alla NASPI tutti quei lavoratori che maturano i seguenti requisiti:

Stipendi con contratto part time nel 2023: ferie e maternità

Le ferie spettano anche con un contratto part time, nel caso di:

Se il lavoratore part time si ammala mentre è in ferie, queste vengono sospese.

Le lavoratrici con contratto part time orizzontale verticale o misto hanno diritto al congedo di maternità, congedo parentale, allattamento. L’indennità di maternità è pari all’80% della busta paga durante l’astensione obbligatoria e al 30% durante il congedo facoltativo.

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