Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Economia e Finanza / Stop a termosifoni e stufe, il piano per l’inverno

Stop a termosifoni e stufe, il piano per l’inverno

Stop a termosifoni e stufe, il piano per l'inverno adottato dal governo per contrastare l'imminente crisi energetica.

di The Wam

Luglio 2022

Stop a termosifoni e stufe, il piano per l’inverno: lo sta preparando il governo che ritiene al momento la situazione sotto controllo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

O meglio: stiamo messi meglio della Germania, che sta già subendo tagli importanti all’erogazione del gas ed ha avviato i razionamenti dopo che la Russia ha chiuso per “manutenzione” il gasdotto Nord Stream.

Ma non c’è dubbio che l’emergenza ci sarà, ovvero andiamo incontro, in vista dell’inverno, a un blocco totale delle esportazioni di energia da parte di Mosca.

Stop a termosifoni e stufe: piano di risparmio energetico

Proprio in previsione di questo scenario l’esecutivo ha studiato un piano di risparmio energetico. Sarà suddiviso in tappe, dipenderà quindi dalla gravità dell’emergenza e servirà a fronteggiare l’apice dei consumi invernali delle famiglie. Una situazione che inevitabilmente genera una certa apprensione. (Gas razionato dall’autunno per famiglie e imprese)

Il governo ha deciso di avviare una campagna di informazione per sensibilizzare le famiglie sulla necessità di risparmiare energia. Ma accanto a questa iniziativa ci saranno anche interventi concreti su riscaldamento, teleriscaldamento e illuminazione.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Stop a termosifoni e stufe: così nelle case

Per le abitazioni civili, e quindi per le nostre case, si pensa di ridurre di due gradi la temperatura di climatizzatori e del teleriscaldamento. In questo modo:

Scopri la pagina dedicata alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze economiche.

Stop a termosifoni e stufe: orari e illuminazione pubblica

Ma non è tutto. Sarà anche prevista una riduzione dell’orario di accensione. Il motivo è semplice: la parte più consistente dei consumi residenziali deriva proprio dai riscaldamenti.

L’illuminazione pubblica sarà ridotta in modo sistematico. Vediamo in che modo.

I lampioni accesi saranno ridotti del 40%: quasi la metà. Se l’emergenza dovesse essere ancora più acuta, gli uffici pubblici potrebbero chiudere in anticipo, alle 17,30.

Stop a termosifoni e stufe: negozi, locali e imprese

Discorso analogo per i negozi: chiusura alle 19. Mentre i locali – pub, ristoranti, pizzerie – non potranno restare aperti oltre le 23. Un nuovo coprifuoco, a prescindere dal Covid, ma per risparmiare energia. (Gas razionato per fare scorte)

E le imprese? Sacrifici anche per loro. Si agirà in maniera selettiva.

Le prime aziende a subire dei tagli nell’erogazione di energia sono quelle “interrompibili”, ovvero quelle che partecipano alle aste invernali e ottengono una remunerazione proprio perché possono sopportare senza gravi danni delle interruzioni nell’erogazione di energia elettrica.

Per le industrie il governo punta a una azione molto mirata per tentare di ridurre al massimo le conseguenze negative sull’economia.

Stop a termosifoni e stufe: stoccaggi estivi insufficienti

Questo piano, ovviamente, sarà adottato completamente solo in caso di stop alle esportazioni verso il nostro Paese di gas russo. Che significa dover ridurre in modo deciso il consumo annuale di energia (72 miliardi di metri cubi l’anno).

La situazione del resto è semplice: in caso di stop da parte di Mosca gli stoccaggi estivi non sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno nazionale. Non basterà il gas liquefatto importato dagli Usa e l’energia in più che arriverà dall’Azerbaijan e dall’Algeria. Anche perché i rigassificatori non saranno in funzione prima del 2023.

Stop a termosifoni e stufe: risparmio famiglie

Bisogna prepararsi dunque. In particolare le famiglie, che consumano il 27% del gas importato. Tutta energia utilizzata per riscaldare e illuminare gli appartamenti. L’elettricità, come sapete, viene prodotta quasi esclusivamente utilizzando il metano.

Cambiare delle abitudini, imporre un uso più moderato della corrente elettrica, può portare a un risparmio consistente a livello nazionale: il 20% del gas. In tutto 6 miliardi di metri cubi di gas. Risparmi che possono essere ulteriormente aumentati con i tagli negli uffici pubblici, alla pubblica illuminazione e alle imprese.

Stop a termosifoni e stufe: così in Europa

Il governo fa bene a immaginare lo scenario peggiore e a valutare quali dovranno essere i passi da compiere. Ma sarà anche importante informare la popolazione. Sarebbe già cosa buona evitare gli sprechi che pure sono consistenti.

Del resto in Germania, dove la situazione è già critica, i razionamenti stanno già per essere introdotti.

E non solo la Germania. Anche Olanda e Francia sono sulla stessa linea. Mentre l’Unione Europea sta attivando una campagna per ridurre i consumi di prodotti petroliferi.

Ridurre i consumi serve a superare il prossimo inverno, ma anche a far calare sul mercato i prezzi di prodotti energetici che sono schizzati alle stelle.

Stop a termosifoni e stufe: pannelli solari

Su questa linea si inseriscono anche gli incentivi e le semplificazioni adottate per l’installazione dei pannelli solari e fotovoltaici. Possono contribuire a ridurre almeno in parte la dipendenza nazionale dal gas d’importazione. Saranno anche realizzati più parchi eolici e riattivate le centrali a carbone.

Comunque sia, se la situazione geopolitica, come sembra, non dovesse cambiare, sarà un inverno un po’ più freddo e buio del solito. Meglio non farsi trovare impreparati.

Chi ha letto questo articolo si è interessato anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp