Stop all'inquinamento: studenti in strada ad Avellino
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La grandezza dei più piccoli… Dai giovani di tutto il mondo Stop all’inquinamento. Avellino risponde: l’Uds tra Napoli e il capoluogo irpino. I ragazzini della “Solimena” un passo avanti agli altri.

Oggi, 15 Marzo, è un giorno importante per i giovani di tutto il mondo.
Sull’ala della protesta iniziata da Greta Thunberg nell’agosto scorso, i ragazzi si riuniscono di venerdì per protestare contro i potenti della terra. Chiedono un futuro migliore.

Greta, nonostante abbia solo 16 anni, ha deciso di dare una scossa alla politica mondiale scioperando, anche durante i giorni scolastici, per richiedere maggior rispetto dell’ambiente e una maggiore osservanza delle indicazioni sulla pericolosità dell’inquinamento evidenziata dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).

Greta, anche se molto giovane, ha avuto il coraggio di contrapporsi alle mani inquinate del potere, a quelle mani che fino ad ora hanno pensato solo alle poltrone e non al nostro futuro.

Avellino come si è mossa?

L’Unione degli studenti di Avellino non ha fatto mancare la sua adesione sia a livello regionale, con un pullman che partirà alle otto e arriverà a Napoli, sia a livello provinciale dove gli studenti si riuniranno dalle dieci per partecipare al “Fridays for Future” più importante di questa tornata di scioperi. (A proposito di iniziative per l’ambiente, leggi la proposta dei ragazzi del Convitto Nazionale di eliminare la plastica da scuola)

L’evento straordinario

L’invito di Greta è stato ascoltato anche dalla Scuola Secondaria di Primo Grado “ Francesco Solimena” molto sensibile alla lotta all’inquinamento, dove i ragazzi hanno deciso di alzare la voce.

Francesco Solimena di Avellino

“La mia idea, nata dopo aver ascoltato le parole di Greta, è stata subito accolta dai docenti e dagli studenti” così ai nostri microfoni la dirigente scolastica, Amalia Carbone, che ha invitato i ragazzi a saltare un giorno di scuola per partecipare in modo attivo al mondo che li circonda e per farsi sentire.

“Ci riuniremo per le dieci davanti la nostra sede scolastica a Viale Italia e procederemo fino alla sede della Provincia per poi tornare indietro. Saremo accompagnati da tutto il personale docente, dai genitori e rigorosamente scortati dalla Polizia di Stato”.

“Pronti – le domando – per lo sciopero?”

“Il nostro non è uno sciopero – ci tiene a sottolineare la Dirigente – questa manifestazione vale più di 100 ore di lezione, è la giusta occasione per dimostrare la sensibilità collettiva rispetto a tematiche che ci riguardano tutti. L’ambiente siamo ognuno di noi. Una opportunità preziosa per applicare un po’ di vera cittadinanza attiva”.

La preside ci spiega come i ragazzi esporranno cartelloni e striscioni sui quali hanno lavorato assiduamente con l’ausilio dei docenti.

“In vista del 21, invece – le chiedo – lei e la scuola parteciperete alla marcia contro la criminalità organizzata di Libera?”

“Molte delle nostre lezioni sono state incentrate sui fondamentali ideali di Libera e li condivido pienamente. Anche se, a dirla tutta, avrei in mente anche un’altra idea. Visto che il 21 è anche la Giornata mondiale della Poesia, mi piacerebbe che i ragazzi diventino dei veri e propri “spacciatori di poesie”. Che ognuno di loro scambi dei versi con gli altri durante la marcia”.
“Grazie mille Preside, a domani”.

Pronti per domani, ragazzi facciamoci sentire perché il nostro futuro è nelle Vostre mani.

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