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Centinaia di studenti avellinesi in corteo per il clima. Anche nel capoluogo irpino, come in tante altre città d’Italia e del mondo, si è svolta questa mattina una marcia contro l’inquinamento. Tantissimi i ragazzi, che sull’esempio di Greta Thumberg, hanno deciso di far sentire la propria voce per una questione di fondamentale rilevanza per il futuro del pianeta e di tutta l’umanità. Il messaggio è stato chiaro: “Questa Terra è casa nostra e nessuno può sentirsi un estraneo”. (Alla realizzazione del pezzo e raccolta delle immagini hanno partecipato Antonio Dello Iaco, Francesca Cioppa, Luciano Trapanese e Andrea Fantucchio)

Avellino, studenti in corteo per il clima

Gli studenti della scuola media “Francesco Solimena” e un corteo coordinato dall’Uds, sono partiti questa mattina da viale Italia. Hanno attraversato il Corso per arrivare in piazza Libertà. Un fiume di persone che si è ingrossato a ogni traversa. Molti ragazzi hanno partecipato nonostante la decisione contraria dei dirigenti scolastici che hanno scelto di non aderire alla giornata. (GUARDA IL VIDEO DELLA DIRETTA)

“Una scelta miope – dichiara Chiara, bandana e con un cartello con su scritto: salviamo la terra – una giornata come questa vale più di cento ore di lezione”.

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Tra i ragazzi anche il presidente del comitato ambientalista Salviamo la Valle del Sabato, Franco Mazza, e don Vitaliano Della Sala, da sempre in prima linea nelle battaglie che riguardano la tutela del territorio. E in questo caso del futuro.

Cortei per il clima in 120 Paesi del mondo

I cortei si sono svolti in 120 Paesi del Mondo. E in 2052 città sparse in tutto il pianeta. Una risposta forte, soprattutto ai grandi della Terra, che continuano a rinviare qualsiasi politica che ci difenda dai disastrosi cambiamenti climatici in atto. Una risposta dei ragazzi senza precedenti. Per un tema che è il vero tema di questi anni e che determinerà il futuro della vita sulla Terra. Da qui a pochi anni.

La nostra redazione junior è insieme ai ragazzi e ci racconterà tra qualche ora tutto quello che è accaduto, le emozioni, le sensazioni e le ragioni dei ragazzi e non solo.

Un giovane ci scrive: e se per salvare i nostri paesi dovessimo abbandonarli?

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