Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Gas costoso? Bonus pellet in inverno: come funziona davvero

Gas costoso? Bonus pellet in inverno: come funziona davvero

Gas costoso? Ecco il bonus pellet in inverno con il conto termico e non solo. Scopri tutte le agevolazioni sul tema e come funzionano davvero

di Antonio Dello Iaco

Settembre 2022

Bonus pellet in arrivo in inverno. Chiariamo bene questo tema in vista della stagione fredda e del rincaro sul prezzo del gas (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo anche cos’è il conto termico e come funziona davvero oltre a quali sono le agevolazioni territoriali sui riscaldamenti.

Prima di procedere con la lettura dell’articolo, dai un’occhiata a quali sono i costi con la caldaia elettrica.

INDICE:

Bonus pellet: esiste davvero?

Chiariamo subito il tema del bonus pellet. Con l’aumento dei prezzi dell’energia per molte famiglie riscaldare casa sarà un problema in pieno inverno.

È per questo che il governo sostiene sia necessario puntare sul pellet e sulle biomasse per produrre energia e calore.

È nato così il Bonus stufa pellet che conta sul cambio di tipologia di riscaldamento da caldaia a gas a impianto a biomassa come le caldaie a pellet.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Bonus pellet e conto termico: come funziona

Il bonus pellet in realtà non è altro che il famoso conto termico gestito dal Gse (Gestore servizi energetici).

Si tratta di un sussidio che prevede l’erogazione di una detrazione fiscale al 65 per cento per chi passa dal riscaldamento a gas a impianti a biomasse.

Sul sito del Gse è possibile trovare tutti gli impianti che ti consentono di accedere all’incentivo. Nel conto termico non rientrano solo i sistemi di riscaldamento alimentati a biomasse ma anche tutti quelli che puntano semplicemente sulle energie rinnovabili come:

Per beneficiare del conto termico e del bonus pellet devi presentare domanda online alla fine dei lavori allegando la documentazione richiesta.

L’importo della detrazione fiscale ti verrà accreditato in un’unica soluzione se la somma da erogare è inferiore ai 5mila euro altrimenti sarà tutto saldato in due rate entro l’anno.

Bonus pellet: le altre agevolazioni

Oltre al conto termico, con il bonus pellet esistono altre agevolazioni a cui puoi accedere se decidi di abbandonare gli impianti di riscaldamento a gas in favore di altri alimentati a energie rinnovabili.

È il caso dell’Ecobonus che ti consente anche qui una detrazione fiscale del 65 per cento fino a un massimo di 30mila euro.

Oppure il bonus ristrutturazione che ti permette di accedere a una detrazione del 50 per cento in caso di ristrutturazione edilizia degli edifici fino a un massimo di 96mila euro. In questo caso la stufa deve avere un rendimento minimo del 70 per cento.

Sia ecobonus che bonus ristrutturazione scadono il 31 dicembre 2022. Puoi quindi richiederli solo per interventi effettuati entro la fine di quest’anno.

Bonus pellet e biomasse: come funziona
Bonus pellet e biomasse: come funziona

Bonus pellet a livello regionale

Esistono poi diverse agevolazioni a livello regionale che mirano, insieme a quelle varate dal governo centrale, ad aiutare i cittadini ad aiutare la crisi economica causata anche dal neto aumento dei costi dell’energia.

Le più importanti sono state varate in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Nella regione guidata da Luca Zaia però, i termini per presentare domanda si sussidio sono già scaduti.

Bonus pellet in Lombardia

In Lombardia per esempio la regione ha ideato un contributo a fondo perduto fino a 12mila euro per incentivare i privati e le imprese a passare agli impianti a pellet e biomasse.

In base all’altezza del comune di residenza o nel quale si trova lo stabilimento, cambiano i parametri di finanziamento:

Anche in questo caso il finanziamento scade a fine anno.

Bonus pellet in Emilia Romagna

Anche l’Emilia Romagna ha varato il suo bonus pellet. Il contributo e spetta a chi esegue la sostituzione di un camino aperto, di una stufa o di una caldaia di potenza fino a 35 kWt e con una classificazione ambientale di massimo 4 stelle, con nuovi impianti a biomassa di potenza inferiore o uguale a 35kWt e appartenenti almeno alla classe 5 Stelle.

Anche in questo caso l’agevolazione è compatibile con i benefici prodotti dal conto termico gestito dal Gse e scade a fine anno.

Potrebbero interessarti anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp