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Successione legittima: eredi, quote e parentele (+ esempi)

Chi sono gli eredi legittimi nella successione non testamentaria? Ecco cosa dice la Legge.

di Alda Moleti

Marzo 2023

Scopriamo chi sono gli eredi legittimi in caso di successione non testamentaria e come si divide l’eredità (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Chi sono gli eredi legittimi?

Prima di entrare nel vivo dell’argomento è bene fare qualche premessa e chiarire che cos’è la successione legittima, che è regolata dal Codice civile (Tit. II, Lib. II art. 565-586).

Quando qualcuno muore e lascia un’eredità ci sono due tipi di procedimento di successione: quella testamentaria, quando il defunto ha fatto testamento, e quella legittima, quando non c’è un testamento.

Gli eredi poi si distinguono in eredi “legittimari” e “legittimi”. Gli eredi legittimari sono quelli che hanno comunque diritto ad una parte di eredità, a prescindere da cosa dica il testamento e se loro siano menzionati o meno. I legittimari sono quindi marito, moglie, figli o ascendenti (genitori, nonni, ecc.).

In Italia, infatti, contrariamente a quanto succede ad esempio in America, non si può diseredare un figlio nel testamento, poiché a questo spetta la quota legittima.

Ammettendo che una persona muoia e faccia testamento senza menzionare i figli, questi possono opporsi e ottenere comunque una parte dell’eredità, proprio perché sono eredi legittimari.

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Chi sono gli eredi legittimi. In foto una pagina del Codice Civile.

Diversamente quando non c’è un testamento, il testamento viene dichiarato nullo o non tiene in considerazione tutti i beni si apre il procedimento di successione legittima. Ovvero, tocca alla legge stabilire chi siano gli eredi legittimi e che quote di eredità gli spettino, prendendo in considerazione coniuge, figli e parenti.

Ricordiamo comunque che sull’eredità ci sono da pagare le tasse di successione, trovate maggiori informazioni nell’articolo che vi spiega come calcolare la tassa.

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Chi sono gli eredi legittimi: tabella delle quote ereditarie

Chiarito chi sono gli eredi legittimi, vediamo nel procedimento di successione legittima quali quote di eredità spettano agli eredi in base al grado di parentela con il defunto.

Ricordando però che se a morire è un coniuge in comunione dei beni il 50% del patrimonio va tutto all’altro coniuge, poi il 50% restante si divide nelle quote ereditarie.

Qui sotto si riporta la tabella con le quote dettagliate, dove, con il termine “ascendenti”, si fa riferimenti ai genitori, nonni, bisnonni ecc. del defunto.

Eredi legittimi presenti nel procedimento di successioneQuote ereditarie
coniuge (in mancanza di figli, fratelli, sorelle o genitori)1/1 al coniuge (anche se separato e la separazione non è stata ancora addebitata)
coniuge e 1 figlio½ al coniuge e ½ al figlio
coniuge e almeno 2 figli1/3 al coniuge e 2/3 ai figli, che divideranno la quota in parti uguali tra loro
1 figlio1/1 al figlio
2 o più figlii figli dividono l’eredità in parti uguali
coniuge (senza figli) con fratelli, sorelle o ascendenti2/3 al coniuge e 1/3 agli altri parenti, che divideranno la quota in parti uguali, salvo il diritto degli ascendenti ad avere ¼ del patrimonio
fratelli e sorelledividono l’eredità in parti uguali. In presenza di fratelli germani (figli degli stessi genitori) e fratelli unilaterali (solo un genitore in comune), questi ultimi hanno diritto però a metà della quota dei fratelli germani
ascendenti½ ai parenti in linea paterna e ½ ai parenti in linea materna
genitori più fratelli o sorelle½ ai genitori (o il genitore) e ½ ai fratelli e le sorelle
altri parenti prossimi diversi da figli, sorelle, fratelli, ascendenti e discendentisi individuano i parenti più prossimi e tutti quelli con lo stesso grado di parentela si dividono l’eredità in quote uguali
Chi sono gli eredi legittimi. Tabella delle quote legittime per l’eredità

Chi sono gli eredi legittimi: esempio di calcolo dell’eredità

Facciamo un esempio pratico e proviamo a calcolare come si divide l’eredità. Immaginiamo che una persona con un patrimonio complessivo del valore di 300.000 euro muoia senza figli, lasciando una moglie, con cui era in separazione dei beni, un fratello e la madre.

In base al Codice civile (art. 582) alla moglie spettano 2/3 del patrimonio e al fratello e la madre 1/3 che resta. Quindi, per prima cosa dividiamo 300.000 euro in tre 3 unità di 100.000 euro una, poi ne assegniamo 2 su 3 alla moglie, che avrà 200.000 euro, e una unità a madre e fratello, cioè 100.000 euro.

La moglie tiene per se tutti 200.000 euro, quindi andiamo a vedere come deve essere diviso il resto tra il fratello e la madre.

In questo specifico caso, la legge (art. 544) garantisce alla madre, in quanto ascendente, il diritto ad ¼ dell’intero patrimonio, cioè 1/4 di 300.000 euro, ovvero 75.000 euro. Al fratello rimane il resto, cioè 25.000 euro che corrispondono come quota ereditaria a 1/12.

Riepilogando, su un’eredità di 300.000 euro, alla moglie vanno 200.000 euro, alla madre 75.000 euro e al fratello 25.000 euro.

Potreste trovare interessante anche il nostro articolo che spiega quali debiti devono pagare gli eredi e cosa fare per avviare la procedura di successione.

Per quanto riguarda i beni che possono essere ereditati, trovate maggiori informazioni nei nostri articoli che spiegano come sbloccare un conto corrente in caso di successione e quando i buoni postali vanno in successione.

Chi sono gli eredi legittimi: esempio di calcolo con fratelli germani e unilaterali

Adesso faremo un altro esempio per capire meglio quali quote spettano ai fratelli germani e unilaterali.

Immaginiamo sempre che il defunto lasci un’eredità di 300.0000 euro e che gli sopravvivano solo la moglie e 3 fratelli. Con 1 di questi fratelli il defunto aveva in comune padre e madre (germano), con gli altri 2 solo 1 genitore (unilaterali).

Per la legge italiana 2/3 vanno sempre alla moglie, che avrà 200.000 euro, il restante 1/3 va ai fratelli, cioè 100.000 euro. La parte dei fratelli pero non va divisa in parti uguali, poiché ai fratelli germani spetta il doppio della quota dei fratelli unilaterali.

Quindi di questi 100.000 euro, 50.000 euro andranno alla fratello germano e 25.000 euro a testa ai fratelli unilaterali.

Se invece i tre fratelli avessero avuto tutti in comune con il defunto padre e madre, allora questi avrebbero dovuto dividere in parti uguali tra loro i 100.000 euro. Stessa cosa se il defunto avesse avuto solo fratelli unilaterali.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

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