Cosa fare per la successione quando un familiare muore

Carmine Roca è un giornalista esperto in pensioni e fisco.
Conoscilo meglio

6' di lettura

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Indice

Cosa fare per la successione quando un familiare muore?

Cosa fare per la successione quando un familiare muore? Per ottenere la disponibilità dei beni e del patrimonio del familiare defunto, va presentata un’apposita domanda all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, in riferimento all’ultima residenza del deceduto, entro 12 mesi (un anno) dalla morte del familiare.

Una volta effettuati gli accertamenti fiscali, va versata l’imposta di successione, il cui valore varia a seconda del grado di parentela e alle quote ereditarie.

La ricevuta del pagamento effettuato tramite F23 va presentata all’Ufficio delle Entrate, in allegato alla pratica.

Con la successione, dunque, viene comunicato all’Agenzia delle Entrare il subentro degli eredi nel patrimonio del familiare defunto, determinando le imposte dovute sulla base del quadro normativo attualmente in vigore.

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E se la domanda di successione non dovesse essere presentata entro un anno dalla morte del familiare? Chi è tenuto a presentarla rischia sanzioni amministrative di importo che aumenta in proporzione al ritardo accumulato.

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Cosa fare per la successione quando un familiare muore: certificato di morte

Abbiamo visto cosa fare per la successione quando un familiare muore. Ma cosa accade alla morte di un proprio caro? Vediamo insieme tutte le incombenze di natura economico-finanziaria.

Il primo impegno è prendere il certificato di morte, quel documento che regola i rapporti tra il cittadino e le pubbliche amministrazioni.

Il certificato di morte è fondamentale per disdire le utenze domestiche (acqua, luce e gas), per bloccare il pagamento della pensione e per avviare le pratiche per la successione ereditaria, di cui vi abbiamo parlato in apertura di articolo.

A rilasciare il certificato di morte è l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza del defunto o dal Comune in cui è avvenuto il decesso.

Il documento è composto da:

  • le generalità della persona deceduta;
  • la data e il luogo in cui è avvenuto il decesso;
  • il numero di protocollo associato alla registrazione dell’atto di morte.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore: blocco pensione e reversibilità

Alla morte del pensionato, il familiare dovrà comunicare il decesso alla sede INPS competente, presentando la certificazione di morte e il libretto della pensione del defunto. Può farlo anche avvalendosi dell’aiuto di Patronati o Sindacati.

In contemporanea può essere inoltrata la domanda per ottenere la pensione di reversibilità, che spetta al coniuge superstite, oppure ai figli, ai genitori, ai fratelli, alle sorelle o ai nipoti a carico del pensionato deceduto.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore: conto in banca e testamento

Per quanto riguarda il conto in banca del defunto, una volta segnalata la sua scomparsa, i conti del defunto verranno bloccati. Sarebbe opportuno rivolgersi a un avvocato per accelerare le pratiche di sblocco, con una dichiarazione di successione.

Il defunto potrebbe aver redatto un testamento, con le sue ultime volontà. In questo caso, se è presente un testamento olografo è necessario procedere alla sua pubblicazione.

A disciplinare la pubblicazione del testamento olografo è l’articolo 620 del codice civile; per il testamento segreto è l’articolo 621 del codice civile.

In seguito alla pubblicazione del testamento si procederà all’esecuzione delle volontà del defunto. La pubblicazione precede la dichiarazione di successione.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore: indagini e visure

Nei casi opportuni, il familiare potrebbe far avviare, con l’ausilio di professionisti, una visura o un’indagine sul patrimonio del defunto, per scoprire, ad esempio, debiti contratti in vita, la presenza di conti correnti ignoti (per non dover modificare le pratiche di successione), o situazioni contrattuali in essere, evitando il rischio di non ottemperare a una scadenza e di incappare in sanzioni.

Se il defunto aveva partecipazioni societarie, è necessario avvisare la compagnia societaria del decesso.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore
Cosa fare per la successione quando un familiare muore: nella foto due donne piangono la morte di loro caro.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore: dichiarazione redditi e detrazioni spese

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi del deceduto, questa viene presentata da uno degli eredi, compilando l’apposito riquadro presente sul documento.

Ricordiamo che le spese per il funerale possono essere detratte nella misura del 19% sull’importo complessivo, entro un massimo di 1.549,37 euro (quindi 294,38 euro di detrazioni).

Possono beneficiare della detrazione fiscale, anche se il deceduto non era a carico, il coniuge (anche se separato), i figli legittimi e adottivi, i nipoti diretti, i genitori, i generi, le nuore, i fratelli e le sorelle, il suocero o la suocera, i nonni e le nonne.

L’importo non varia se a sostenere la spesa per il funerale sono più familiari, ma può essere frazionata tra gli aventi diritto, con una dichiarazione di ripartizione delle spese.

Cosa fare per la successione quando un familiare muore: altre situazioni

Altri aspetti riguardano la disdetta del canone RAI, che va effettuata al decesso del familiare, oppure l’intestazione di una o più automobili del defunto a familiari.

Con il consenso di tutti gli eredi si può procedere al passaggio di proprietà, consigliabile entro 60 giorni dal decesso del titolare. Per effettuarlo è necessario rivolgersi ad agenzie di pratiche auto.

Se il defunto era possessore di armi da fuoco, è necessario, entro 8 giorni dal decesso, comunicare l’eventuale cambio di detenzione ai Carabinieri territorialmente competenti.

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