Super green pass per lavorare, il decreto in arrivo

Super green pass per lavorare, il decreto in arrivo: si decide il 5 gennaio, ma la strada è quella: l'obbligo vaccinale potrebbe essere esteso in modo graduale. I governatori spingono per imporlo il prima possibile, parte del governo frena. A gennaio atteso un picco importante di contagi, si teme per la pressione in crescita sulle strutture sanitarie.

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Super green pass per lavorare, il decreto è in arrivo. L’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori dovrebbe essere adottato entro la Befana. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Cambia poco per chi ha fatto le due dosi e magari si accinge a ricevere la terza. Per chi si è rifiutato di immunizzarsi il problema è serio. Soprattutto se decide di continuare a dire no all’iniezione.

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Super green pass per lavorare: discussione in Consiglio dei Ministri

Sul super green pass per lavorare si è discusso nell’ultimo consiglio dei ministri. Una parte del governo è apertamente a favore e spinge per introdurre subito la misura. Lega e Movimento 5 Stelle frenano. Alla fine si è deciso di attendere ancora qualche giorno. Il provvedimento tocca una materia delicata: bisogna valutare bene le conseguenze, ma anche verificare nei prossimi giorni la portata e gli effetti di questa ondata di contagi da variante Omicron.

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Super green pass per lavorare: obbligo per 23 milioni

L’obbligo di vaccinazione riguarda in tutto 23 milioni di lavoratori. Molti sono già vaccinati. Sono poco meno di 4 milioni i lavoratori che hanno deciso di non iniettarsi il vaccino.

Non sono certo pochi. Imporre il super green pass per lavorare potrebbe creare disagi notevoli, soprattutto nella pubblica amministrazione. A partire dai tribunali. In particolare se l’obbligo dovesse essere operativo entro pochi giorni.

Super green pass per lavorare: obbligo graduale

E del resto questa era la preoccupazione di alcuni esponenti di governo della Lega (il ministro Giorgetti). Nel partito del Carroccio c’è però anche chi spinge forte verso l’obbligo vaccinale per lavorare: sono i governatori, allarmati dai dati dei contagi.

Per queste ragioni l’obbligo vaccinale per i lavoratori potrebbe scattare con una certa gradualità. Magari per singoli settori, come già è accaduto per sanità, forze dell’ordine e scuola.

Una gradualità che ha un duplice scopo:

  • consentire agli uffici di organizzarsi;
  • permettere di individuare meglio chi deve essere esonerato dal vaccino per motivi di salute.

Super green pass per lavorare: percorso stabilito

Il percorso sembra comunque definito. L’aumento esponenziale dei contagi, il costante – anche se non esplosivo – aumento dei ricoveri in terapia intensiva e il timore di nuove emergenze per le strutture sanitarie, hanno convinto il governo che quella scelta è necessaria.

Sarà presa in modo graduale, ma sarà presa.

Anche perché la convinzione di tutti i virologi è quella di un gennaio con picchi ancora più alti di casi.

Super green pass per lavorare: il 5 gennaio

L’appuntamento è già fissato, se ne discuterà il 5 gennaio. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha chiesto alle Regioni di non procedere in ordine sparso, come è già capitato durante questa pandemia. Bisognerà attendere solo qualche giorno.

La preoccupazione più forte arriva dai governatori del Nord, dove molte aziende rischiano di chiudere per il numero esorbitante di persone in quarantena o isolamento. Una situazione che diventa di ora in ora sempre più difficile da gestire.

Ma anche i presidenti di Regione del Sud spingono per misure più severe e per il super green pass per lavorare. A partire dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca (non è una novità).

Sulla stessa linea anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti, che imporrebbe l’obbligo vaccinale «anche da domani».

Super green pass per lavorare: come l’obbligo vaccinale

È chiaro che il super green pass per lavorare si avvicina in modo significativo all’obbligo vaccinale, fino a oggi nessun Paese europeo l’ha mai adottato. Se n’è discusso, qualche nazione (l’Austria) l’ha annunciata. Ma nessuno ha compiuto definitivamente il passo.

Super green pass per lavorare: questioni da sciogliere

Se l’obbligo vaccinale sia o meno costituzionale non è argomento di dibattito. La questione è stata già superata quando è stato disposto per singole categorie.

Devono però essere risolte alcune questioni non secondarie, come quella degli indennizzi per chi dovesse subire delle conseguenze dalla inoculazione del vaccino.

Ma anche stabilire meglio quali sono le categorie fragili che possono essere esentate dall’obbligo vaccinale.

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