Super League, perché la odiano tutti? Perez vuole il Napoli

Non si placano le polemiche dopo la nascita della Super League. Il fronte del “no” è decisamente superiore. Intanto Florentino Perez apre all'ingresso di Napoli e Roma.

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La Super League è nata il 19 aprile del 2021 e ha immediatamente spaccato in due il mondo del calcio. La notizia ha generato un terremoto già prima di essere ufficiale. Dodici club hanno creato una “bomba” che può innescare guerre diplomatiche e politiche, concordando di partecipare alla Super League con un progetto a lungo termine. È previsto che altri top club europei aderiscano al progetto, così da costituire un nucleo di 15 membri fondatori permanenti, ai quali, in ciascuna stagione sportiva, si aggiungeranno altri club secondo un processo di ammissione, per un totale di 20 club. (qui le ultime notizie sul mondo del calcio)

Super League: ci sarà anche il Napoli?

Tra questi potrebbe esserci pure il Napoli. L’apertura all’ingresso in Super League degli azzurri e della Roma è arrivata direttamente dal presidente Florentino Perez, uno dei leader della nuova competizione.

“Ci sono club come Roma, Napoli e molti altri che hanno diritto di partecipare e studieremo la formula perché possano qualificarsi. Ma chi genera denaro sono i 15 membri fondatori, quelli che creano il miglior spettacolo del mondo. Non posso dire chi arriverà, stiamo trattando, però ora ci prendiamo una pausa per spiegare le nostre intenzioni, poi si vedrà chi potrà unirsi”, ha dichiarato Perez. (Entra nella community di The Wam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Super League: il presidente Florentino Perez ha aperto all’ingresso del Napoli nella competizione

La Juventus, uno dei club fondatori, attraverso una nota ufficiale, avverte: “I club fondatori faranno tutto per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica e non dispone quindi allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull’impatto che la Super League potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche”.

Intanto, Andrea Agnelli, si è dimesso da presidente dell’Eca, European Club Association, che rappresenta le squadre di calcio in ambito europeo, e anche la Juventus ne e’ uscita come società. Agnelli si è anche dimesso dall’esecutivo Uefa. Ha lasciato la posizione per ricoprire l’incarico di vice-patron della neonata Superlega.

Super League: perché la odiano tutti?

L’Uefa e il calcio inglese, spagnolo e italiano si schierano contro il progetto della Superlega. “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto”, si legge in una nota congiunta di Federcalcio inglese e Premier League, Federcalcio spagnola e Liga, Federcalcio italiana e Lega Serie A.

Super League: il presidente dell’Uefa, Ceferin ha usato parole dure nei confronti di Agnelli e della nuova competizione calcistica

Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”, hanno avvertito arrivando a minacciare il divieto per club e giocatori di partecipare alle competizioni internazionali.

Ci teniamo a ribadire che noi Uefa, FA inglese, Rfef, Figc, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche Fifa e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà. Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione”, assicurano l’Uefa e i suoi alleati.

“Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi. Ai club interessati sarà vietato giocare in altre competizioni nazionali, europee o mondiali, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali”.

I club francesi e tedeschi, compresi i campioni d’Europa in carica del Bayern Monaco e il Paris Saint-Germain, vincitore della finale di Champions League della scorsa stagione, non sono tra i fondatori della Super League.

Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha paragonato i club della Super League agli ubriachi che lasciano un bar alle cinque del mattino “intossicati dall’egoismo e dalla mancanza di solidarietà”.

Il capo della Bundesliga Christian Seifert ha detto che la fuga potrebbe “danneggiare irreparabilmente i campionati nazionali”.

L’arrogante replica della Super League

I 12 club che daranno via alla Superlega hanno informato FIFA e UEFA che stanno già intraprendendo azioni legali per tutelarsi, impedendo alle due organizzazioni di contrastare il lancio della nuova competizione.

Lo riporta l’agenzia Associated Press. La lettera è stata inviata ai due presidenti Gianni Infantino e Aleksandr Ceferin: “Siamo preoccupati che la FIFA e la UEFA possano rispondere a questa lettera di invito cercando di prendere misure punitive per escludere qualsiasi club o giocatore partecipante dalle rispettive competizioni” è quanto si legge nella missiva.

Super League: le dodici partecipanti alla nuova competizione

E ancora: “Questo ci costringe a prendere provvedimenti per proteggerci da una tale reazione avversa, che non solo metterebbe a repentaglio l’impegno finanziario, ma sarebbe notevolmente illegale. Per questo motivo, SLCo (Super League Company) ha presentato istanza presso i tribunali competenti per garantire l’istituzione e il regolare svolgimento della competizione in conformità con le leggi applicabili”.

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