Superbonus al 110%: come funziona per i lavori gratis in casa?

Ecco i requisiti e per cosa si può richiedere l'incentivo

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4' di lettura

Con il superbonus al 110%, lavori in casa gratis? In questa guida cerchiamo di capirne di più su uno degli incentivi più attesi. In attesa che il Decreto Rilancio diventi legge il prossimo 18 luglio, salvo colpi di scena nei prossimi giorni.

Nel pacchetto di interventi è previsto l’atteso aumento per le pensioni di invalidità e poi c’è proprio il superbonus al 110%, legato a lavori di messa in sicurezza degli edifici e riqualificazione energetica. In sostanza si mira a case più green e consumi più ridotti, mentre per luglio è previsto un aumento della bolletta della la luce.

Sommario:

Cos’è il superbonus al 110%?

Il superbonus al 110% vale fino alla fine del 2021 e arriva al 2022 per gli edifici Iacp. La somma è spendibile in cinque rate che devono avere lo stesso importo. Nei lavori possono rientrare anche quelli per le caldaie se si tratta di:

  • villette a schiera,
  • singole case o immobili che si trovano in comuni montani non interessati da procedure di infrazione comunitaria


Il massimo si spesa, previsto per il bonus al 110%, è di cinquantamila euro e vale per le unità immobiliare che si trovano in edifici dove abitano più famiglie.

Per strutture che ospitano da due a otto unità abitative (appartamenti), il tetto scende a 40mila euro e a 30mila in quelli dove il numero di unità supera le otto.

Come richiedere il superbonus al 110%

Per ottenere il superbonus al 110% serve in primo luogo l’autorizzazione del condominio per i lavori sulle parti comuni. E bisogna richiedere all’Agenzia delle Entrate il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.

Un altro documento indispensabile è l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), che serve a certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).

I dati degli interventi vanno comunicati, in via telematica, come chiarito dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Impianti fotovoltaici (Bonus Fotovoltaico)

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, eseguito con lavori di riqualificazione energetica o riduzione del rischio sismico, è prevista una detrazione del 110%, fino a un massimo di 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

La somma va divisa fra chi ne ha diritto in cinque rate dello stesso importo. La detrazione non può essere sommata con altri incentivi pubblici o agevolazioni previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, inclusi i fondi di garanzia e di rotazione.

Colonnine per la ricaricare veicoli elettrici negli edifici

C’è una detrazione del 110% anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, se viene eseguita con interventi riqualificazione energetica . La somma viene divisa fra tutti quelli che ne hanno diritto sempre con la modalità delle cinque rate uguali.

Sconti dai fornitori

Si può ottenere uno sconto del fornitore (che poi può ottenere in cambio credito di imposta, da sgravare sulle tasse) per interventi, effettuati negli anni 2020 e 2021, legati a:

  • ristrutturazione edilizia,
  • efficienza energetica,
  • adozione di misure antisismiche,
  • recupero o restauro della facciata degli edifici,
  • installazione di impianti solari fotovoltaici,
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Super bonus a 110% per impianti di climatizzazione

Come si calcola il superbonus per la sostituzione di impianti di climatizzazione e caldaie? Bonifica e smaltimento rientrano nell’incentivo. Ecco una lista dei costi:

  • Per gli edifici fino a otto unità, il costo è di massimo ventimila euro per gli interventi in ogni appartamento
  • Quindicimila euro ad abitazione per edifici con oltre otto case.
  • Tetto di trentamila euro per le unità unifamiliari.

Edifici esclusi dal superbonus al 110%

Il bonus è spendibile su due unità immobiliari, è ammessa quindi anche per la seconda casa. E ne possono usufruire pure le onlus e associazioni oltre alle società sportive.

Esclusi, invece, edifici come:

  • ville,
  • castelli,
  • case di lusso,
  • immobili delle imprese turistiche e strutture alberghiere.

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