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Superbonus 110, ora partono i controlli: cosa fare

Superbonus 110, ora partono i controlli a tappeto per verificare il corretto uso dei bonus dedicati all'edilizia, vediamo come funzionano e cosa fare.

di The Wam

Aprile 2022

Superbonus 110, ora partono i controlli a tappeto per chi ha utilizzato i bonus dedicati all’edilizia. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Le verifiche sono state previste del decreto del 15 aprile 2022 emesso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È stato definito nei dettagli il metodo con il quale verranno effettuati i monitoraggi. Riguardano in particolare l’adeguatezza della manodopera impiegata per realizzare i lavori edili sia pubblici, sia privati.

Vediamo come funzionano i controlli e cosa bisogna fare.

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Superbonus 110: controlli antifrodi

I controlli sono stati disposti dal ministero per scoprire eventuali frodi, ma anche per risalire a quanti hanno intascato il ricco bonus senza averne diritto. Il governo ha dato vita a un vero comitato di controllo per la corretta applicazione del Superbonus 110. Verranno verificati tutti i lavori edili che sono iniziati a partire dal primo novembre del 2021.

Non si cercano solo frodi o furbetti, ma – come si legge nella nota del ministero – saranno «individuati anche eventuali interventi integrativi sulla base delle evidenze rilevate».

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Superbonus 110: niente sanzioni penali

I cittadini che hanno beneficiato in maniera irregolare dei bonus non incorreranno in sanzioni penali. Ma dovranno restituire la somma indebitamente intascata per le ristrutturazioni. Ovviamente con la maggiorazione degli interessi rispetto all’importo erogato.

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Superbonus 110: beneficio decaduto

Il Superbonus 110 verrà dichiarato decaduto solo se nel corso dei controlli verranno rilevate delle irregolarità o omissioni. I fornitori e i soggetti cessionari dovranno invece rispondere solo per l’eventuale utilizzo irregolare del credito di imposta.

Superbonus 110: riqualificazione

Come sapete il Superbonus viene assegnato dallo Stato per coprire le spese che sono state sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica portati a termine su:

Sono ammessi, tra gli altri, al Superbonus questi interventi di riqualificazione energetica:

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Superbonus 110: proroghe

Al momento è in discussione nel governo una ulteriore proroga del Superbonus 110, anche per posticipare il termine che obbliga le villette unifamiliari a completare il 30% dei lavori entro giugno.

Superbonus 110: troppi limiti

Si sta valutando la possibilità di ridurre i limiti per la cessione dei crediti edilizi, così da consentirla anche a più istituti tra banche e assicurazioni. Limiti che erano stati imposti per evitare frodi, saranno state anche ridotte, ma hanno rappresentato un fattore di complicazione soprattutto per i lavori già iniziati.

Profili di rischio

L’Agenzia delle Entrate se individua dei possibili profili di rischio può sospendere fino a 30 giorni gli effetti delle comunicazioni delle cessioni di credito e delle opzioni che sono esercitate dal contribuente.

Dopo 30 giorni, se i rischi venissero confermati, la comunicazione dovrebbe considerarsi non effettuata.

Se invece il controllo termina con l’accertamento che quei rischi non ci sono, la comunicazione va avanti in maniera regolare. Ma comunque restano in piedi, anche in questo caso, gli ordinari poteri di controllo da parte del fisco e si resta in attesa della spettanza dell’agevolazione.

Il motivo? I controlli preventivi non sono una verifica complessiva né dell’agevolazione, né della regolarità della comunicazione.

Controlli di merito

In pratica non sono controlli di merito dell’amministrazione finanziaria.

Questi sono i criteri di rischio (riferiti alla diversa tipologia dei crediti ceduti (circolare del 29 novembre 2021, numero 16/E):

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