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Superbonus 110, potrebbe scendere al 60%

Superbonus 110, potrebbe scendere al 60% o essere finanziato in particolare solo per le prime case da ristrutturare.

di The Wam

Ottobre 2022

Superbonus 110, il nuovo governo potrebbe disporre una nuova revisione che prevede una riduzione della deduzione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Superbonus 110: come cambia

La deduzione per il Superbonus potrebbe essere ridotta tra il 60 e il 70%. Ma la buona notizia è che il beneficio venga garantito a lungo termine, così da evitare continui cambiamenti e consentire a cittadini e imprese di valutare con maggiore certezza l’entità e la durata dei lavori.

Ma c’è anche un’altra possibile alternativa a questa riforma del Superbonus 110, la misura potrebbe essere diversificata in base a due condizioni:

Su questo stesso argomento puoi leggere un post che riguarda la proroga di un anno per la cessione dei crediti; c’è anche un focus sulle aziende che rischiano il fallimento; e infine un articolo su superbonus ed ecobonus: tabella sui massimali di costo.

Superbonus 110: come funziona

Come funzionerebbe in questo secondo caso? Vediamo.

Per una prima casa da ristrutturare la percentuale di deduzione potrebbe essere più alta (ma si escludono gli immobili di lusso).

La percentuale di deduzione viene invece ridotta se i lavori di ristrutturazione riguardano una seconda casa.

Superbonus 110: due opzione

Insomma, si lavora su queste due opzioni. Su questi temi sono al lavoro gli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno intenzione di mettere un po’ in ordine la giungla di bonus edilizi che si sono accavallati soprattutto negli ultimi anni.

C’è però un filo rosso che lega tutte le possibili modifiche del Superbonus 110: salvaguardare le posizioni che sono già aperte.

Si tratta di una scelta molto attesa, anche perché in questo modo (a prescindere da come sarà trasformato il Superbonus) non saranno messe in difficoltà la famiglie che si sono indebitate e le imprese che sono già impegnate o si apprestano a farlo nei lavori che sono legati al Superbonus.

Superbonus 110: Confedilizia

Confedilizia ha già fatto sapere di non approvare nessuna di queste due scelte. Gli altri partiti del centrodestra sono piuttosto divisi sul punto. La Lega è più cauta, non vorrebbe alterare di molto l’attuale normativa. Mentre Forza Italia spinge per un cambiamento immediato.

Se tutto dovesse andare – e sembra questa l’opzione più probabile – come ha intenzione di fare Fratelli d’Italia, il calendario delle agevolazioni potrebbe subire un cambiamento radicale già a partire dal 2023.

Ma, come detto nei paragrafi precedenti, sarebbero salvaguardate tutte le pratiche che sono state già autorizzate.

Superbonus 110: bonus edilizi

Sugli altri bonus edilizi c’è invece una certa condivisione tra tutti i partiti della coalizione di governo. In particolare su questi punti, così evidenziati nel programma presentato in campagna elettorale: «Salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati».

Superbonus 110: cosa dice Meloni

Sul Superbonus 110 questa è stata la posizione espressa da Giorgia Meloni prima del voto: «Nasceva da un obiettivo nobile. Ma la norma, come spesso accade, era scritta male e applicata peggio. Quando lo Stato si è reso conto che era scritta male e applicata peggio, che c’erano state truffe e che ha comportato un impegno monstre di risorse, ha buttato il bambino con l’acqua sporca lasciando in ginocchio le aziende che avevano fatto il loro lavoro e seguito le indicazioni dello Stato».

Superbonus 110: mai oltre l’80%

Per questi motivi il centrodestra ha deciso di rivedere l’intero impianto del Superbonus e delle altre agevolazioni edilizie. Non dovranno mai superare l’80% del costo sostenuto.

E sarà indirizzato in particolare, come accennato, per la prima casa da ristrutturare. Le norme saranno semplificare e i controlli disposti in modo adeguato.

Superbonus 110: i due temi

Ma del resto, come abbiamo visto, sia il Superbonus 110, sia il Reddito di Cittadinanza sono stati tra i temi principali della campagna elettorale (dopo ovviamente la crisi energetica).

Il Superbonus e le sue eventuali modifiche stanno suscitando legittimi timori nel mondo dell’edilizia. Anche perché la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef) prevede che il prodotto interno lordo (Pil) sia in discesa per il 2023 (tra inflazione e crisi energetica) e questo lascia supporre anche una riduzione della spesa pubblica. Con inevitabili tagli.

Il settore edile, così come quello immobiliare, ha vissuto un 2021 e parte del 2022 in costante ed esponenziale crescita. Da qualche mese si assiste a un rallentamento. Hanno contribuito evidentemente sia le incertezze sul Superbonus 110, sia gli aumenti dei tassi di interesse che hanno di conseguenza fatto aumentare anche le rate dei mutui, convincendo molti cittadini a rinviare l’acquisto della prima casa o a differenziare eventuali investimenti.

Superbonus 110, potrebbe scendere al 60%

Superbonus 110: esodati

C’è infine la questione dei cosiddetti esodati del Superbonus. Ovvero di colori che ora si ritrovano con i cassetti colmi di crediti fiscali. Crediti dei quali non riescono a liberarsi.

Le modifiche contenute nel decreto Aiuti Bis, che ha ridotto la responsabilità delle banche in caso di frode, non sono state sufficienti.

Bisogna sbloccare quei crediti. Si parla di eliminare in modo completo la responsabilità solidale dei cessionari. Ma qui si entra in un altro terreno minato e si aspetta il parere dell’Agenzia delle Entrate.

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