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Supporto formazione e lavoro, niente corsi? Ci sono i Puc

I Piani di Utilità Collettiva sono un'alternativa ai corsi e fanno parte del percorso di Supporto Formazione e lavoro.

di Marco Cagiano

Marzo 2024

I Progetti di Utilità Collettiva sono un’alternativa ai corsi e fanno parte del percorso di Supporto Formazione e lavoro, vediamo in questo articolo come funzionano, quante ore prevedono e quali sono le cose da sapere per essere tranquilli e in regola, ricevendo anche il bonus da 350 euro (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Supporto formazione e lavoro: cosa sono i PUC?

Le persone che ricevono assistenza economica, fornita quest’anno attraverso l’Assegno di Inclusione e il Supporto Formazione e Lavoro, devono impegnarsi in progetti specifici in diversi settori, come cultura, sociale, ambiente, formazione, arte e salvaguardia dei beni comuni.

Il 15 dicembre 2023, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il decreto n.156 che approva le disposizioni per i PUC (Progetti di Utilità Collettiva), che coinvolgeranno coloro che ricevono questi due tipi di assistenza in sostituzione del Reddito di cittadinanza.

L’Assegno di Inclusione e il Supporto Formazione e Lavoro richiedono che i beneficiari partecipino attivamente a programmi volti all’inclusione sociale e lavorativa, conformemente alle normative stabilite per il 2024 per questi due tipi di supporto.

Infatti, ricordiamo che il principale obiettivo di queste misure (così come era anche per il Rdc) è il reinserimento lavorativo, dunque si va proprio in questa direzione con alcuni obblighi, tra cui proprio quello di aderire ai Progetti di Utilità Collettiva.

Se vuoi sapere di più sull’arrivo di Assegno di inclusione e SFL, ecco un video di approfondimento circa le date di pagamento previste:

PUC: cosa bisogna fare per accedervi?

Come già spiegato in precedenza, l’accesso ai Progetti di Utilità Collettiva è legato alla domanda Adi o SFL e cioè a tutto ciò che comporta questo passaggio. Infatti, per accedere ai PUC è necessario aver svolto i seguenti passaggi:

Se volessi approfondire le date di pagamento in generale, ecco un video di approfondimento con tutte le date di pagamento del prossimo futuro:

In cosa consistono i PUC?

Il decreto ha delineato le caratteristiche dei PUC (Progetti di Utilità Collettiva). Questi progetti consistono in attività non convenzionali che si svolgono per un periodo specifico, con risorse dedicate. I partecipanti sono individui che ricevono assistenza attraverso le due misure menzionate in precedenza, e tali progetti sono adattati alle reali esigenze della comunità in cui sono implementati.

Si precisa che queste attività non costituiscono lavoro dipendente, assimilato o autonomo e non sostituiscono le mansioni regolarmente svolte dal personale in questi enti. Inoltre, vengono identificati ambiti specifici in cui i progetti possono essere svolti:

I PUC possono anche comprendere attività a sfondo sociale e devono essere ben strutturati, includendo informazioni su tempi, luoghi, materiali, costi e altri dettagli rilevanti.

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Supporto Formazione e lavoro. In foto: candidati per un colloquio.

Bonus 350 supporto formazione lavoro: cosa bisogna fare per averlo?

Questo bonus è un sussidio che si percepisce nella fase in cui si sta cercando lavoro, ma ancora senza successo. Vediamo cosa devi fare per richiedere il bonus da 350 euro per il supporto alla formazione e al lavoro:

Insomma, il bonus spetta sostanzialmente a chi dimostra un concreto impegno nel percorso di reinserimento lavorativo.

Se invece hai già attivato il tuo Piano di Attivazione Digitale (PAD) – ad esempio, se sei iscritto al Programma GOL – i tempi si accorciano: dovrai semplicemente aggiornare il tuo PAD con le nuove misure da seguire e comincerai subito a ricevere il bonus da 350 euro.

Se invece volessi approfondire il funzionamento degli importi dell’Assegno di inclusione, ti suggeriamo questo video:

FAQ: domande frequenti su SFL e PUC

Da quando è attivo il supporto per la formazione e il lavoro?

Molti beneficiari non ne conoscono bene il funzionamento proprio perché è una misura giovane, nata nel 2024 (concepita a fine 2023), proprio insieme a tutto l’ecosistema legato all’Assegno di inclusione.

Bonus 350 euro: quanto dura?

Il bonus da 350 euro visto nel precedente paragrafo ha natura provvisoria, nel senso che è pensato come soluzioni temporanea con l’auspicio di un veloce reinserimento lavorativo. La durata massima della misura è pari a 12 mesi.

Bonus e reinserimento lavorativo: sostituiscono il Reddito di cittadinanza?

Sì, teoricamente il bonus da 350 euro e tutto il percorso di reinserimento lavorativo sono stati pensati e messi in atto con l’intento di sostituire l’ormai smantellato Reddito di cittadinanza. Infatti, la misura nasceva come sussidio per le famiglie con l’idea di reinserire nel mondo del lavoro i membri della famiglia che risultano occupabili.

Come noto, diverse volte la misura è stata modificata e (teoricamente) migliorata, ma il sistema di reinserimento lavorativo non ha mai brillato in questi anni. Ora, le nuove misure introdotte dal Governo, hanno l’obiettivo di raggiungere finalmente questo intento.

Sicuramente è troppo presto per dire se ci stiano riuscendo, motivo per cui seguiranno aggiornamenti nei prossimi mesi.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

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