Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Supporto per la formazione e lavoro: novità per la domanda

Supporto per la formazione e lavoro: novità per la domanda

Arrivano le nuove istruzioni dell’INPS sulla domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro, ecco come richiederlo.

di Alda Moleti

Agosto 2023

Nell’articolo di oggi vedremo come presentare la domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Le istruzioni dell’INPS sulla domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro

Quando si può fare domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro?

Con il comunicato del 3 agosto 2023 l’INPS ha fatto sapere il Supporto per la formazione e il lavoro, una delle misure che sostituirà il Rdc dopo la sua fine, sarà effettivamente in vigore dal 1° settembre 2023.

Ricordiamo che il Supporto per la formazione e il lavoro sarà rivolto ai nuclei familiari composti interamente da membri con un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e senza alcuna forma di disabilità. In pratica, quegli stessi nuclei che nel 2023 hanno diritto al Reddito di cittadinanza per soli 7 mesi.

A partire dal 1° gennaio 2024 verrà introdotto anche l’Assegno di inclusione, il quale invece sarà destinato esclusivamente ai nuclei familiari che includono un membro disabile, un minorenne, una persona ultrasessantenne o individui in situazioni di grave disagio bio-psico-sociale e assistiti dai servizi sociali.

In questa sede ci concentreremo sul Supporto per la formazione e il lavoro, se volete maggiori informazioni sull’altra misura, che sostituirà il Rdc, potete consultare l’articolo dedicato all’Assegno di inclusione.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Qual è procedura di richiesta?

Dopo le disposizioni della legge di bilancio 2023 sono in molti i percettori che ad agosto 2023 hanno perso il Reddito di cittadinanza. Per questi stessi percettori dal 1° settembre 2023 sarà attivato il Supporto per la formazione e il lavoro.

Come stabilito dal Decreto Lavoro (art. 12), la richiesta della prestazione potrà essere effettuata online sul sito dell’INPS a partire da settembre. Il comunicato stampa dell’INPS del 3 agosto 2023 ha chiarito meglio quali saranno le tempistiche e l’iter di richiesta del Supporto per la formazione e il lavoro.

In dettaglio, dopo aver inviato domanda online, i richiedenti dovranno firmare il Patto di attivazione digitale. La sottoscrizione del patto consiste in una procedura online da svolgere sulla piattaforma SIISL, che sarà attivata a breve. L’obiettivo della piattaforma è creare un percorso facilitato di reinserimento nel mondo del lavoro della persona coinvolta.

Il percorso, nello specifico, sarà strutturato in modo da guidare agevolmente i cittadini attraverso gli step successivi che includono la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, il contatto con le Agenzie per il lavoro e, infine, la stipula di un Patto di servizio personalizzato presso i centri per l’impiego.

Potete scaricare il testo integrale del comunicato stampa dell’INPS cliccando sul pulsante di download qui sotto.

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro?

Quali sono i requisiti richiesti?

Il Supporto per la formazione e il lavoro è riservato unicamente ai nuclei familiari che non soddisfano i requisiti per ottenere l’Assegno di inclusione.

Questo significa che sono inclusi i nuclei familiari in cui tutti i membri hanno un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e che non presentano disabilità, né sono assistiti dai servizi sociali.

I requisiti economici

Nello specifico, per accedere alla misura, i nuclei familiari devono soddisfare i seguenti requisiti economici:

Domanda-per-il-Supporto-per-la-formazione-e-il-lavoro-decreto
In foto, lo screen dell’articolo 12 del Decreto Lavoro.

Quali sono gli importi del Supporto per la formazione e il lavoro?

Il Supporto per la formazione e il lavoro presenta una sostanziale differenza rispetto al Reddito di cittadinanza, poiché non si tratta di un sussidio, ma piuttosto di un’indennità di partecipazione.

A differenza del Rdc, prevede un importo fisso di 350 euro al mese per un periodo massimo di 12 mesi. Tuttavia, si tratta di una misura personale, quindi possono richiederla più componenti all’interno dello stesso nucleo familiare.

Nel dettaglio, chi richiede questa prestazione firma un Patto di servizio personalizzato, impegnandosi a partecipare a progetti e attività mirate al reinserimento nel mondo del lavoro.

Durante il periodo in cui la persona partecipa a queste attività, riceve un’indennità di 350 euro al mese. È importante sottolineare che il beneficio cessa quando terminano le attività di reinserimento e comunque non è possibile riceverlo per più di 12 mesi.

In sintesi, la nuova misura offre un sostegno economico sotto forma di un’indennità di partecipazione per un periodo limitato, finalizzato a favorire il reinserimento lavorativo dei beneficiari.

FAQ: Domande frquenti sul Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro è compatibile con il Reddito di cittadinanza?

Il Decreto Lavoro convertito in Legge (art. 12, comma 2) chiarisce esplicitamene che “il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione”.

Il Supporto per la formazione e il lavoro è compatibile con la Naspi?

No! Chi riceve la Naspi o qualsiasi altra indennità di disoccupazione non ha diritto al Supporto per la formazione e il lavoro.

Posso avere il Supporto per la formazione e il lavoro se percepisco l’Assegno Unico?

Si! L’Assegno Unico non è uno strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione, quindi NON è incompatibile con il Supporto per la formazione e il lavoro.

Posso avere il Supporto per la formazione e il lavoro se il mio nucleo familiare percepisce l’Assegno di inclusione?

No! Il Supporto per la formazione e il lavoro è pensato proprio per i nuclei familiari che non hanno diritto all’Assegno di inclusione. A questa regola c’è una sola eccezione e cioè se la persona che richiede il Supporto per la formazione fa parte di un nucleo che percepisce l’Assegno di inclusione, ma non è conteggiata nella scala di equivalenza.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp