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Taglio dei tassi, come scegliere il conto corrente

Il taglio dei tassi di interesse, in programma nei prossimi mesi, cambia lo scenario dei conti corrente remunerati, quelli che offrono fino al 4% sui soldi depositati. Sono dunque gli ultimi mesi per approfittare di questa opzione. Vediamo le offerte più vantaggiose.

di The Wam

Febbraio 2024

Il taglio dei tassi di interesse è ormai prossimo: si ridurrà il costo di prestiti e mutui, ma cambia anche il panorama dei conti correnti che negli ultimi anni ha visto crescere il mercato delle offerte remunerative. Significa che sono questi gli ultimi mesi per scegliere le offerte più vantaggiose. Vediamo quali sono. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Taglio dei tassi, tra la primavera e l’estate

Previsioni e impatti economici

Il taglio dei tassi di interesse è previsto per un periodo tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Tutto dipenderà dalle decisioni delle principali banche centrali, in particolare la Fed (Federal Reserve) e la Bce (Banca Centrale Europea). A meno di inaspettati shock inflazionistici, si prevede una riduzione del costo del denaro. Avrà effetti multipli:

  1. Diminuzione del costo di prestiti e mutui.
  2. Cambiamento nello scenario dei rendimenti dei conti corrente.

Negli ultimi mesi, il settore bancario ha aumentato il numero delle offerte remunerative, un trend che ha seguito l’incremento dei tassi di interesse

Le banche che offrono conti correnti remunerati applicano un interesse annuale sul saldo del conto. Questo interesse viene calcolato e accreditato con una certa periodicità – che può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale – in base alle normative specifiche di ogni banca.

Nonostante i tassi di interesse su questi conti siano generalmente più bassi rispetto a quelli offerti da conti di risparmio o deposito, il grande vantaggio del conto corrente remunerato sta nella sua flessibilità. Infatti, i fondi depositati restano sempre a disposizione del titolare, che può prelevarli in ogni momento senza incorrere in penalità o limitazioni, a differenza di altri prodotti finanziari più vincolanti. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a chi desidera combinare la sicurezza di un rendimento con la libertà di gestire liberamente i propri risparmi.

Tuttavia, con il prossimo taglio dei tassi, si prevede un cambiamento di scenario. In pratica, sono gli ultimi mesi per approfittare di offerte vantaggiose.

Un esempio: BBVA

In questo contesto, è rilevante notare la mossa di BBVA, una banca spagnola, che ha aumentato al 4% la remunerazione del suo conto corrente in Italia. Una decisione che si distingue dalle scelte di altre banche che hanno focalizzato la remunerazione su prodotti diversi, come i conti vincolati. Inoltre, oltre ai classici conti deposito, esistono conti correnti che offrono tassi di interesse vantaggiosi. Procediamo con l’analisi della situazione attuale dei conti correnti più remunerativi.

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Conti corrente remunerati, le offerte

Calcolo del rendimento e offerte

Nel considerare i conti corrente remunerati, è fondamentale comprendere come si calcola il rendimento netto. Si ottiene sottraendo dal rendimento lordo il 26% relativo all’aliquota fiscale, la stessa applicata ai conti deposito che hanno rendimenti elevati, ma solo se vincolati.

Esempio: la banca spagnola BBVA

Come accennato la banca spagnola BBVA ha un’offerta interessante: l’istituto ha raddoppiato il tasso di interesse dal 2% al 4% sul conto corrente a zero spese in Italia. Questa remunerazione, valida fino al 31 gennaio 2025, prevede un accredito mensile degli interessi e non impone condizioni restrittive come saldo minimo o vincoli di permanenza.

Altre offerte da considerare: Conto Widiba Start

Un’altra proposta da esaminare è il Conto Widiba Start, che offre ai suoi clienti un tasso annuo lordo del 4% sui vincoli a 3, 6 e 12 mesi. Questa opzione dà al cliente la libertà di scegliere la durata del vincolo.

Analisi delle offerte non più valide

Alcune offerte non sono più disponibili, come quelle di Ibl Banca e Mediolanum. Ad esempio, Ibl Banca offriva fino al 16 ottobre un tasso lordo del 3,3% per i primi 12 mesi su importi fino a 50 mila euro, con variazioni del tasso in base all’importo depositato. Mediolanum, con il suo Selfyconto, offriva fino all’8 novembre un tasso annuo lordo del 4% sulle somme vincolate a 6 mesi, con un importo minimo vincolabile di 100 euro.

Rendimento dei conti deposito

L’impennata dei rendimenti e le prospettive future

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un significativo aumento dei rendimenti dei conti di deposito. L’incremento è stato innescato dall’aumento dei tassi di interesse avviato dalla Bce per contrastare l’inflazione. Il conto di deposito, un tempo quasi dimenticato quando il costo del denaro era vicino allo zero, ha riacquistato popolarità tra i risparmiatori grazie ai suoi rendimenti competitivi, paragonabili a quelli dei titoli di Stato.

Impatto del taglio dei tassi sui conti deposito

Con l’imminente taglio dei tassi, ci aspettiamo un’inversione di questa tendenza nella seconda parte dell’anno. Questo cambiamento potrebbe influenzare la convenienza dei conti di deposito come strumento di investimento.

Dati rilevanti: indagine di Sostariffe.it e Confrontaconti.it

Una recente indagine condotta da Sostariffe.it e Confrontaconti.it ha rivelato dati interessanti: nei primi mesi del 2023, i prodotti bancari disponibili sono riusciti a garantire fino al 372% di guadagno netto in più rispetto alla media del 2022, considerando i depositi a sei mesi. Inoltre, l’investimento nei conti di deposito è garantito, fino a 100mila euro, dal Fondo Interbancario di Tutela, allo stesso modo dei conti correnti normali.


Concludendo, il panorama finanziario sta subendo mutamenti importanti a causa del prossimo taglio dei tassi di interesse. Questi cambiamenti influenzano vari aspetti del settore bancario, compresi i prestiti, i mutui e i conti correnti remunerativi. È essenziale rimanere informati e valutare attentamente le offerte attualmente disponibili per massimizzare i benefici prima dell’attuazione di questi cambiamenti.

Taglio dei tassi, come scegliere il conto corrente
Nell’immagine un uomo entra in una banca sorridendo, ha scelto un conto corrente vantaggioso.

FAQ (domande e risposte)

Quando è previsto il prossimo taglio dei tassi di interesse?

Il prossimo taglio dei tassi di interesse è previsto tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Questa previsione si basa sulle politiche attese dalle principali banche centrali, come la Federal Reserve (Fed) e la Banca Centrale Europea (Bce), a meno di imprevisti shock inflattivi.

Come influenzerà il taglio dei tassi i costi di prestiti e mutui?

Il taglio dei tassi di interesse avrà come diretta conseguenza la riduzione del costo di prestiti e mutui. Questo significa che i prestiti diventeranno più economici per i consumatori, riducendo l’onere degli interessi sulle rate dei mutui e rendendo l’accesso al credito più accessibile.

Qual è l’impatto del taglio dei tassi sui conti correnti remunerativi?

Il taglio dei tassi influenzerà anche i conti correnti remunerativi, in particolare modificando lo scenario dei rendimenti. Negli ultimi tempi, con l’aumento dei tassi, le banche hanno offerto tassi di interesse più elevati su questi conti. Con il taglio dei tassi, potremmo assistere a una riduzione dei rendimenti offerti, rendendo meno vantaggiose alcune offerte attuali.

Quali sono le offerte attuali dei conti correnti più remunerativi?

Attualmente, alcune delle offerte più remunerative per i conti correnti includono quella di BBVA, che offre un tasso di interesse del 4% su conti correnti a zero spese in Italia, valido fino al 31 gennaio 2025. Inoltre, il Conto Widiba Start offre un tasso annuo lordo del 4% su vincoli a 3, 6 e 12 mesi, con la possibilità per il cliente di scegliere la durata del vincolo.

Quali offerte di conti correnti non sono più valide?

Le offerte non più valide includono quelle di Ibl Banca e Mediolanum. Ibl Banca offriva un tasso lordo del 3,3% per i primi 12 mesi su importi fino a 50 mila euro, che poi diminuiva in base all’importo depositato. Mediolanum, con il suo Selfyconto, offriva un tasso annuo lordo del 4% sulle somme vincolate a 6 mesi fino all’8 novembre.

Come si sono comportati i rendimenti dei conti di deposito recentemente?

Recentemente, i rendimenti dei conti di deposito hanno mostrato un’impennata, diventando molto competitivi, specialmente a seguito dell’aumento dei tassi di interesse iniziato dalla Bce per contrastare l’inflazione. Tuttavia, con il previsto taglio dei tassi nella seconda metà dell’anno, ci si aspetta un’inversione di questa tendenza. Secondo un’indagine di Sostariffe.it e Confrontaconti.it, nei primi mesi del 2023, i prodotti disponibili hanno garantito un guadagno netto fino al 372% in più rispetto alla media del 2022 per depositi a sei mesi.

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