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Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: 409 euro in più

Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: 409 euro in più in busta paga per i redditi medio bassi, decisivi la riforma dell'Irpef e delle detrazioni e il risparmio sui contributi.

di The Wam

Dicembre 2021

Il taglio Irpef e contributi ai dipendenti e la riforma delle detrazioni consentiranno ai lavoratori pubblici e privati di ricevere in busta paga fino a 409 euro in più. In particolare per le retribuzioni più basse, quelle che oscillano tra 17mila e 38mila euro l’anno e quelle medie, tra 38mila e 50mila euro.

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Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: la riforma fiscale

Un serie di misure tutte insieme che porteranno benefici di un certo perso sullo stipendio di milioni di cittadini (nella tabella in basso vedremo di quanto).

La riduzione dei contributi voluta dal governo, e che partirà nel 2022, non è ancora definita nei dettagli. Così come la riforma fiscale nel suo complesso. Ma da cantiere si inizia a intravedere l’intero progetto immaginato dall’esecutivo. E prende forma anche la riduzione del cuneo fiscale.

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Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: le due direttive

L’esecutivo si muove su due direttive:

Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: vantaggi per tutti

Questi tagli sono stati immaginati dal governo per aiutare la classe media che negli anni scorsi ha pagato il tributo più caro sull’altare delle tasse. Ma alla fine le azioni dell’esecutivo hanno comunque portato degli inevitabili vantaggi per tutti i lavoratori (qui trovi invece i vantaggi per i pensionati).

La riduzione del consto della contribuzione (-0.8%), che sarà in vigore per il 2022, riguarderà solo i redditi compresi tra 15mila e 35mila euro (lordi corrispondono rispettivamente a 17.250 e 38.000 euro).

E quindi: se oggi il contributo è pari al 9,19% dal prossimo anno scenderà all’8,39%.

Il Sole 24Ore ha riportato le prime proiezioni sugli effetti dei tagli Irpef e della contribuzione sulle buste paga.

Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: chi guadagna di più

Il vantaggio maggiore si concretizza per gli stipendi che si aggirano intorno a 17.000 euro (più o meno 1.300 euro lordi per 13 mensilità). In quel caso la busta paga 2022 sarà più ricca di 409 euro:

Il vantaggio economico per il lavoratore è calcolato al netto, non al lordo.

Ovvio che all’aumentare del reddito crescerà lo sconto contributivo, ma diminuirà il vantaggio fiscale.

Nelle proiezioni infatti, un reddito di 31.000 euro, aumenterà di 133,74 euro l’anno, frutto però solo dello sconto contributivo.

Proprio lo sconto contributivo si rivela più consistente per il lavoratore. In media infatti incide per il 60% sul vantaggio complessivo.

Taglio Irpef e contributi ai dipendenti: aumentate le risorse

Il confronto tra governo e sindacati (che pure si è chiuso con l’annuncio dello sciopero generale, indetto da Cgil e Uil, la Cisl non è d’accordo), ha convinto il governo ad aumentare le risorse finanziarie da investire per la riduzione, appunto, non solo sull’Irpef, ma anche dell’onere del cuneo fiscale.

Il risultato è oggettivamente più consistente rispetto alla sola modifica delle aliquote Irpef. E riequilibra lo sconto fiscale su tutte le fasce di reddito previste negli scaglioni.

Un esempio: chi supera i 38mila euro di retribuzioni (in pratica 35mila euro di reddito), non ha più diritto allo sconto sui contributi dello 0,8% (come detto quota a carico dei lavoratori), ma avrà vantaggi più consistenti (rispetto ai redditi inferiori), per la rimodulazione degli scaglioni di reddito (riforma Irpef) e delle detrazioni di imposta.

Il massimo vantaggio per la riforma dell’Irpef sarà per i redditi intorno ai 40mila euro, che risparmieranno 944 euro l’anno. Il vantaggio resterà sopra gli 800 fino a 47mila euro di reddito.

Nell scheda sotto (elaborata dal Sole24Ore) gli effetti del taglio dell’Irpef e della decontribuzione

Retribuzione annuale lordaDetrazioni IrpefDecontribuzioneTotalePeso contributi ridotti
17.250318,1390,8740922%
17.500312,1392,15404,2823%
18.000300,1294,82394,9424%
19.000276,10100,09376,1927%
20.000252,10105,35357,4529%
21.000228,09110,62338,7133%
22.000204,08115,89319,9736%
23.000180,06121,16301,2240%
24.000156.07126,42282,4945%
25.000132,05131,69263,7450%
26.000108,04136,97245.0156%
27.00084,03142,23226,2663%
28.00060,04147,49207,5371%
29.00036,02152,75188,7781%
30.00012.01158,03170,0493%
31.0005,93139,67133,74104%
32.0006,51144,17150,6896%
33.00018,92148,69167,6189%
34.00031,36153,19184,5583%
36.00056,23162,60218,4374%
38.00081,09171,29252,3068%
Il vantaggio che si ricava sulle retribuzioni con la riforma dell’Irpef
e la riduzione della contribuzione allo 0,8%

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