Tamponi gratis a scuola, i presidi dicono no. Nuove regole

Tamponi gratis a scuola, i presidi dicono no: meglio la vaccinazione obbligatoria per tutto il personale, nel frattempo deciso il nuovo protocollo. La mascherina sarà obbligatoria per tutti gli alunni a partire dai sei anni. Si valuta l'ingresso scaglionato a scuola. Le regole per le mense, l'areazione, i percorsi all'interno degli istituti.

5' di lettura

Tamponi gratis a scuola, per i presidi non si può fare. Il protocollo, firmato dopo una lunga trattativa, lascia più di qualche dubbio nei dirigenti scolastici. Il nodo riguarda proprio i tamponi gratis a scuola per quel personale scolastico che non ha intenzione di vaccinarsi.

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Perché i presidi dicono no al tampone gratis a scuola? Perché non vogliono farsi carico del costo dei test. Le risorse verrebbero sottratte ai fondi che sono stati stanziati per le opere necessarie ad agevolare il ritorno in classe degli alunni anche rispetto al protocollo covid.

Tamponi gratis a scuola: c’è in gioco la salute pubblica

Ma non solo. I dirigenti scolastici dicono no ai tamponi gratis a scuola anche perché ritengono non ci sia alcuna logica nel sostituire l’obbligo vaccinale con il tamponi. «C’è in gioco – hanno dichiarato – la salute pubblica».

E quindi, il protocollo c’è, ma i dirigenti scolastici chiedono che venga modificato. La modifica, come detto, riguarda proprio i tamponi gratis a scuola. Meglio l’obbligo della vaccinazione per tutto il personale scolastico.

Una scelta, ritengono i presidi, che sarebbe anche più semplice da gestire.

La situazione non è quindi ancora ben delineata. L’obiettivo è noto: garantire un intero anno scolastico in presenza e senza interruzioni. Anche per questo la linea intransigente sull’obbligo di vaccinarsi sembra ai dirigenti la soluzione più praticabile, logica e rassicurante.

Ma comunque alla ripresa mancano poche settimane.

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Cresce il contagio tra i più piccoli

E c’è un dato che negli ultimi giorni sta suscitando un certo allarme: cresce il contagio tra i più piccoli. Lo ha rivelato l’ultimo report sulla pandemia dell‘Istituto Superiore della sanità

L’incidenza dei positivi nella fascia tra 0 e 9 anni è superiore a 50 casi per 100.000 abitanti. Per la prima volta così alto da maggio.

Questa l’incidenza per le altre fasce di età:

  • 10 – 19 anni: 156 per 100.000 abitanti
  • 20 – 29 anni: 146 per 100.000 abitanti
  • 30 – 39 anni: 79 per 100.000 abitanti
  • 40 – 49 anni: 56 per 100.000 abitanti

C’è anche la spinta dei pediatri, che chiedono di vaccinare i bambini al di sotto dei 9 anni.

Le linee guida per il nuovo anno scolastico

Queste comunque le linee guida per il ritorno il classe del 13 settembre. I punti del protocollo che saranno sicuramente adottati e sui quali c’è l’intesa (quindi a prescindere dai tamponi gratis a scuola).

Cosa fare in zona arancione o rossa

La didattica a distanza sarà evitata il più possibile. Potranno derogare solo le Regioni che finiscono in zona arancione o rossa e se ci sono delle necessità. Le eventuali chiusure saranno comunque ristrette a singole scuole o territori.

Il ministero dell’Istruzione ha di nuovo sollecitato il personale scolastico a vaccinarsi. Senza copertura c’è ancora il 15%, 213mila persone. Troppe, anche perché in alcune regioni sui arriva a punte del 30, 35% di non vaccinati.

Le regole dello scorso anno

Le regole per il rientro a scuola sono di base, eccetto che per i vaccini, simili a quelle dello scorso anno:

  • mascherine obbligatorie per tutti (fatta eccezione per i bambini delle materne)
  • distanziamento tra i banchi
  • finestre aperte
  • gel igienizzante.

Distanziamento, la regola del metro

Per il distanziamento c’è la regole “un metro”.

E quindi: un metro tra gli alunni, un metro tra i banchi.

Sono invece due i metri di distanza tra la cattedra del professore e i banchi.

Se in qualche classe non sarà possibile rispettare le distanze, scatta l’obbligo della mascherina anche durante le ore di lezione.

Trasporti e spostamenti nell’istituto

Le scuole dovranno prevedere diversi percorsi per raggiungere le aule e gli spazi comuni. Laddove è possibile le stese classi dovrebbero avere degli ingressi separati.

Si dovrà valutare di scaglionare gli orari per evitare assembramenti in entrata e uscita.

Da decidere possibilità di due ingressi, alle 8 e alle 10, per rendere più semplice la gestione del trasporto pubblico. Non ci saranno autobus riservati agli studenti.

Mascherine per tutti, le deroghe per i disabili

Dalla prima elementare in poi sarà necessario indossare la mascherina. Sarà di tipo chirurgico. Per alcuni casi che riguardano bambini disabili, si potrà utilizzare la mascherina trasparente.

L’areazione delle classi

Le classi dovranno avere la porta e le finestre aperte per facilitare l’areazione degli ambienti. L’obbligo sarà comunque eliminato i caso di maltempo.

Anche i locali della mensa dovranno essere areati e ripuliti a ogni turno.

Queste le linee guida. Sul tappeto resta solo la questione del tamponi gratis a scuola per il personale scolastico che non intende vaccinarsi e le possibili entrate scaglionate. C’è meno di un mese di tempo per decidere.

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