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Tari 2023: scadenze, esenzione per non pagare regole

Scopriamo quali sono le scadenze per il pagamento della Tari 2023 e chi ha diritto all'esenzione.

di Alda Moleti

Febbraio 2023

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Tari 2023: scadenze ed esenzioni applicabili (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Tari 2023: scadenze di pagamento

Partiamo subito dicendo che, a stabilire le scadenze per il pagamento della TARI, cioè la tassa sui rifiuti, sono i Comuni, quindi le date variano di zona in zona.

In linea generale, comunque, queste sono sempre fissate più o meno negli stessi periodi, quindi per la TARI 2023 dobbiamo aspettarci un calendario di questo tipo:

La normativa nazionale (Legge 147/213) stabilisce solo che ogni anno ci debbano essere almeno due rate semestrali di cui il saldo deve essere dopo il 30 novembre o anche l’anno successivo.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Questo perché l’aggiornamento delle tariffe della Tari viene pubblicato ogni anno entro il 28 ottobre e così nel calcolo del saldo si può tenere conto del nuovo tariffario.

Per il regolamento dettagliato del tributo si può consultare la sezione del sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dedicata alla Tari.

Se invece quello che vi interessa è conoscere le aliquote del vostro comune, allora potete usare il database online del MEF, dove effettuando una ricerca è possibile visualizzare tutte le delibere comunali aggiornate sulle tariffe della Tari.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=p7rZT4HWSRM&w=560&h=315]

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Tari 2023: elenco delle esenzioni

La legge prevede che in tutta Italia, a prescindere dalla zona di residenza, ci siano delle situazioni in cui si può beneficiare di una riduzione o dell’esenzione dalla TARI, in questo modo:

I Comuni possono poi applicare ulteriori esenzioni e riduzioni della TARI ad alcuni soggetti, ma a loro completa discrezione.

Gli enti locali hanno la facoltà di scegliere se applicare o meno queste agevolazioni e perciò non sono attive in modo uniforme in tutta Italia.

Ad ogni modo, i soggetti a cui, per legge, può spettare un’esenzione o una riduzione sono:

Tari 2023: esistono esenzioni per disabili?

Nel caso di invalidi e disabili non esiste una normativa nazionale che dia diritto ad esenzioni o riduzioni per l’importo della TARI.

La Legge 104 infatti non disciplina in alcun modo questo tributo e ogni comune può decidere in autonomia se e quali agevolazioni applicare per invalidi e disabili in merito alla tassa sui rifiuti.

Tuttavia, va anche detto che sono molti i comuni che garantiscono esenzioni e riduzioni della Tari alle famiglie e nelle abitazioni dove vivono disabili. Anche in questo caso si dovrà effettuare un ricerca sul sito del proprio ente locale, per conoscere se ci sono agevolazioni attive in questo senso.

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In foto il database online del MEF per le tariffe della Tari 2023.

Tari 2023: come si richiede l’esenzione?

La Tari fa parte di quei tributi gestiti dai Comuni, quindi anche la domanda di esenzione va presentata al Comune di residenza, il quale stabilisce anche la modalità di presentazione delle domande e le scadenze per presentarla.

Ad esempio, a Roma è possibile inviare la richiesta di esenzione in modalità telematica, collegandosi servizi on line del Comune di Roma, nella scheda “Servizi Tributari”, dove sarà necessario effettuare l’accesso con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Per conoscere i dettagli in merito alla richiesta di esonero dalla Tari, dovete quindi consultare il sito del vostro ente locale, nella sezione dedicata ai tributi.

In ogni caso, se si richiede l’esenzione per reddito, nei comuni in cui è attiva, è sempre necessario aver compilato prima la DSU 2023 ed essere in possesso l’ISEE aggiornato.

In alternativa, si può comunque richiedere l’aiuto di Caf e Patronati, che presenteranno la richiesta di esenzione al posto vostro.

Tari 2023: come rateizzare i pagamenti?

A partire dal 1° gennaio 2023 c’è però una novità importante che riguarda la Tari, poiché tutti i comuni dovranno garantire ad alcuni cittadini la possibilità di rateizzare ulteriormente il pagamento.

L’ulteriore rateizzazione è concessa solo se l’importo della rata di partenza è di almeno 100 euro e solo alle persone che si trovano in una di queste condizioni:

La richiesta di rateizzazione va sempre fatta al comune interessato, ma modalità e tempistiche variano da zona a zona e sono a discrezione delle autorità locali.

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