Tasse sulla pensione di invalidità: quanto e cosa si paga

Si pagano le tasse sulla pensione di invalidità civile? Scoprilo in questo articolo e verifica cosa va dichiarato.

13' di lettura

Si pagano le tasse sulla pensione di invalidità civile? Scopri quali trattamenti sono soggetti a tassazione e quali invece ne sono esenti.

Le tasse sulla pensione di invalidità non sono sempre previste. Bisogna fare una distinzione fra trattamenti previdenziali e trattamenti assistenziali. In questo approfondimento analizziamo questa differenza e ti mostriamo i casi in cui è prevista la tassazione. (scopri le ultime notizie sui diritti e le agevolazioni per le persone con disabilità. Leggi su Telegram e WhatsApp tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook e la pagina Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

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Tasse sulla pensione di invalidità: differenza tra trattamenti previdenziali e assistenziali

Come ti abbiamo anticipato ad apertura di questo articolo, le tasse sull’invalidità civile non sono sempre previste. Dobbiamo quindi andare ad analizzare la differenza che c’è tra trattamenti previdenziali e trattamenti assistenziali.

I trattamenti previdenziali collegati all’invalidità, come l’assegno ordinario di invalidità, la pensione di invalidità o di inabilità permanente e assoluta, oppure le pensioni per inabilità a proficuo lavoro o alle mansioni, per essere erogati richiedono che la persona disabile o invalida abbia un rapporto assicurativo con l’Inps o con un altro ente di previdenza.

In sostanza, devi aver versato un minimo di contributi (di cui ti parleremo a breve) per acquisire il diritto del trattamento.

Al contrario, i trattamenti di assistenza, come la pensione di invalidità civile, l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali e l’accompagnamento, vengono erogati a fronte di una situazione di bisogno economico nella quale si trova l’invalido.

In questo caso, quindi, non si tratta di una remunerazione per la riduzione della capacità lavorativa, così come è previsto per i trattamenti previdenziali, e la prestazione viene riconosciuta sulla base del reddito personale dell’invalido.

A cosa porta questa differenza? Scoprilo nel paragrafo successivo.

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Tasse sulla pensione di invalidità: quando sono previste?

In generale, quindi, si può affermare che le tasse sulla pensione di invalidità non vengono applicate quando la pensione collegata all’invalidità o all’inabilità, ossia alla riduzione della capacità lavorativa o alla sua totale assenza, consiste in una prestazione economica di assistenza.

In altre parole, le tasse sull’invalidità civile non vengono applicate quando il trattamento è collegato esclusivamente alle condizioni di salute dell’interessato ed eventualmente delle sue condizioni di reddito, ma non è legato al rapporto assicurativo con l’Inps o con un diverso ente previdenziale, quindi al versamento dei contributi.

Tutte le altre prestazioni di previdenza e non di assistenza, che sono sottoposte a un requisito contributivo e quindi derivanti da un rapporto assicurativo con l’Inps, vengono tassate e quindi devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi.

Andiamo a vedere adesso nel dettaglio le prestazioni tassabili e non tassabili.

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Tasse sulla pensione di invalidità civile: l’assegno per invalidi civili totali

Sono previste tasse sulla pensione di invalidità per l’assegno per invalidi civili totali?

Alle persone in stato di bisogno economico a cui è riconosciuta un’invalidità civile al 100% o inabilità, ovvero una riduzione totale della capacità lavorativa, può spettare un assegno di assistenza da parte dell’Inps: si tratta della pensione di inabilità civile o di invalidità civile.

Questa prestazione, in presenza di un reddito non superiore a 16.982,49 euro annui, spetta nella misura di 286,81 euro mensili. Attenzione: non va confusa con l’assegno di assistenza spettante agli invalidi civili parziali dal 74% al 99%.

La pensione di invalidità civile può aumentare fino a 651,51 euro mensili grazie all’incremento al milione e in presenza di un reddito personale non superiore a 8.469,63 euro e di un reddito coniugale non superiore a 14.447,42 euro annui.

Per le prestazioni economiche di previdenza, come la pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità, non è necessario che l’interessato sia assicurato con l’Inps e che abbia versato dei contributi previdenziali, per percepirle.

Nel caso delle pensioni di invalidità e inabilità civile, invece, trattandosi di prestazioni di assistenza riconosciute sulla base del reddito, queste vengono erogate fino a un determinato limite reddituale, superato il quale si perde il diritto alla prestazione stessa, in quanto non viene riconosciuta la condizione di bisogno che dà luogo all’aiuto.

A questo punto probabilmente ti starai chiedendo: la pensione di invalidità civile fa reddito? Rientra nel reddito complessivo ai fini Irpef ed è tassata? Rileva ai fini del diritto alla pensione di cittadinanza o al reddito di cittadinanza?

Intanto, chiariamo subito che la pensione di invalidità civile non rientra tra i redditi rilevanti per il diritto alla pensione stessa. Questo significa che non può fare sforare il reddito per richiedere la pensione destinata alle persone invalide.

Nel prossimo paragrafo, invece, ti spieghiamo nel dettaglio quali sono invece i redditi che rilevano per il diritto alla pensione di invalidità civile.

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Tasse sulla pensione di invalidità civile: redditi che rilevano per il diritto alla pensione di invalidità

Sono previste tasse sulla pensione di invalidità civile? Vediamo innanzitutto quali sono i redditi che rilevano il diritto pensione di invalidità o di inabilità civile, da considerare nella soglia massima di cui ti abbiamo parlato nel paragrafo precedente:

  • stipendi, pensioni, redditi derivanti dal possesso di immobili, redditi di impresa e di lavoro autonomo, assegno di mantenimento pagato dal coniuge separato o divorziato e, in generale, tutti i redditi rilevanti ai fini Irpef, che si inseriscono nel modello 730 o nel modello dei redditi;
  • redditi non soggetti all’Irpef, ma a tassazione separata, riferiti ad anni precedenti rispetto a quello in cui sono stati effettivamente corrisposti;
  • redditi non soggetti all’Irpef, ma a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta o a un’imposta sostitutiva (interessi da depositi bancari o postali, Bot e Cct, ecc.);
  • redditi prodotti all’estero che, se prodotti in Italia sarebbero assoggettabili a Irpef;
  • redditi da lavoro, conseguiti presso enti internazionali operanti in Italia e non soggetti alla normativa fiscale italiana;
  • redditi da pensione, se il trattamento è concesso da organismi esteri o da enti internazionali;
  • redditi relativi a indennità corrisposte ai cittadini colpiti da tubercolosi;
  • il Tfr (Trattamento di fine rapporto) e le anticipazioni sullo stesso. Sono incluse altre tipologie di liquidazione, come i trattamenti in regime Tfs (indennità premio di servizio, indennità di buonuscita e indennità di anzianità);
  • arretrati, conguagli ed eredità.
Tasse sulla pensione di invalidità: quanto e cosa si paga

Ai fini del diritto alla pensione di invalidità, invece, non rilevano:

  • la stessa pensione di invalidità civile;
  • la rendita dell’abitazione;
  • pensioni, assegni e indennità di assistenza di cui sono beneficiari gli invalidi civile. Tra questi vi sono, oltre alla stessa pensione di invalidità civile:
  • La rendita Inail per infortunio e tutte le rendite Inail che hanno natura risarcitoria;
  • gli assegni per l’assistenza personale continuativa;
  • la rendita Inail ai superstiti, che è erogata in caso di morte del titolare delle prestazioni Inail;
  • l’assegno funerario;
  • le rendite di passaggio per silicosi e asbestosi;
  • le pensioni di guerra di ogni tipo, assieme alle relative indennità accessorie;
  • gli assegni annessi alle pensioni privilegiate ordinarie;
  • le pensioni annesse alle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia;
  • i soprassoldi e i trattamenti di assistenza pagati dallo Stato e da altri enti pubblici;
  • i sussidi a carattere assistenziale e le prestazioni assimilate;
  • le rendite corrisposte in Italia dall’assicurazione vecchia e superstiti Svizzera AVS.

La pensione di invalidità civile, quindi, è tassata? Nel prossimo paragrafo vedremo cosa dice la legge in materia.

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Le tasse sull’invalidità civile sono previste?

Si pagano le tasse sulla pensione di invalidità civile? Come ti abbiamo detto sopra, la pensione di invalidità o di inabilità civile è una prestazione di assistenza. Proprio per questo motivo, non è considerata un reddito dalla normativa italiana.

Non si tratta, infatti, di una remunerazione per la riduzione della capacità lavorativa, e in quanto a questo non è assoggettata ad alcun tipo di tassazione, né a Irpef né a tassazione separata o a imposte sostitutive.

Non deve quindi essere inserita nella dichiarazione dei redditi. Vediamo adesso se la pensione di invalidità civile va inserita o meno nell’Isee.

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Tasse sulla pensione di invalidità civile: l’invalidità civile va inserita nell’Isee

Abbiamo appena visto che le tasse sulla pensione di invalidità civile non sono previste. Ma la pensione di invalidità va inserita nell’Isee?

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), è una dichiarazione indispensabile per ottenere la maggior parte dei benefici a carattere pubblico. Da questa dichiarazione emergono infatti diversi indicatori della situazione economica della famiglia, tra cui appunto l’Isee, indicatore della situazione economica equivalente.

Nella dichiarazione Isee vanno inseriti:

  • la generalità dei redditi prodotti da tutti i membri del nucleo familiare;
  • il loro patrimonio immobiliare e mobiliare;
  • i veicoli;
  • il mutuo o l’affitto;
  • l’eventuale condizione di disabilità di uno o più membri del nucleo familiare.

Quindi, la pensione di invalidità civile va inserita nell’Isee? Come chiarito dall’Inps a seguito di un’importante sentenza del Consiglio di Stato del 2016, i trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, a qualsiasi titolo erogati da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, se non sono già inclusi nel reddito complessivo ai fini Irpef non rilevano ai fini dell’Isee sociosanitario, ovvero nel modello Isee per i nuclei familiari con persone con disabilità o non autosufficienti.

Tutti i trattamenti di assistenza erogati ai disabili, quindi, come la pensione di invalidità civile, l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali e l’accompagnamento, diventano irrilevanti ai fini dell’accesso alle prestazioni sociosanitarie per le quali è necessaria la presentazione dell’Isee.

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Tasse sulla pensione di invalidità: l’invalidità civile rileva per il diritto al reddito di cittadinanza?

Le tasse sulla pensione di invalidità non sono previste, ma ai fini dell’erogazione del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza, la pensione di invalidità civile è rilevante? Sì, lo è.

In base al decreto sul reddito di cittadinanza, infatti, il reddito familiare viene calcolato:

  • al netto dei trattamenti assistenziali non più in godimento, ma ancora inclusi nell’Isee;
  • al lordo dei trattamenti assistenziali di cui usufruiscono uno o più componenti del nucleo familiare, come la pensione di invalidità civile.

Sono escluse le sole prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, cioè per la cui erogazione il reddito non ha alcuna importanza, come l’assegno di accompagnamento.

L’inclusione della pensione di invalidità civile tra i redditi rilevanti è dovuta al fatto che il rdc e la pensione pdc sono a loro volta dei trattamenti di assistenza.

Reddito e pensione di cittadinanza possono eventualmente integrare la pensione di inabilità civile, in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare.

Ad ogni modo, nel valore dei trattamenti di assistenza rilevanti per il diritto al reddito e alla pensione di cittadinanza, non si rilevano:

  • il pagamento degli arretrati;
  • le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e le agevolazioni per il versamento dei tributi;
  • il bonus bebè;
  • i rimborsi per le spese sostenute;
  • i buoni servizio o altri titoli sostitutivi di servizi.

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Tasse sulla pensione di invalidità: scheda riassuntiva

Da ricordare

Le tasse non vengono pagate su prestazioni di assistenza come pensione di invalidità o pensione di inabilità civile, l’assegno ordinario (AOI) è invece soggetto a tassazione e va dichiarato nel 730. La pensione di invalidità è un reddito rilevante per chi riceve il reddito di cittadinanza e finisce per ridurne l’importo (si prendono meno soldi).

Tasse sulla pensione di invalidità: l’assegno ordinario di invalidità

L’assegno ordinario di invalidità (AOI)è invece soggetto a tasse sulla pensione di invalidità e si deve dichiarare nel modello 730 o nel Modello dei Redditi.

Questo accade perché l’assegno ordinario di invalidità, che spetta a chi ha un’invalidità specifica riconosciuta superiore ai 2/3, a differenza della pensione di invalidità civile non è una prestazione puramente assistenziale, ma una prestazione di previdenza, che trova il suo fondamento nel rapporto assicurativo con l’Inps.

Per ottenere l’assegno ordinario di invalidità, infatti, sono necessari 5 anni di contributi versati, di cui 3 devono essere accreditati nel quinquennio precedente alla domanda.

L’AOI è calcolato allo stesso modo della futura pensione, ma sulla base dei contributi accreditati al momento della liquidazione. Inoltre, è cumulabile limitatamente con eventuali redditi di lavoro.

In altre parole, se percepisci l’AOI e continui a lavorare, l’Inps taglia la prestazione economica. Alla pensione di invalidità civile, invece, non si applica alcuna riduzione o taglio, perché spetta sempre per intero. Solo nel caso del superamento della soglia di reddito, come abbiamo visto, la pensione di invalidità non spetta più.

Ricordiamo che l’assegno ordinario di invalidità è erogato su presupposti differenti rispetto alla pensione civile di invalidità, ovvero:

  • a chi possiede un’infermità fisica o mentale che determini una riduzione superiore ai 2/3 della capacità lavorativa specifica, valutata sulla base dell’attività svolta in precedenza, nonché sulla base di ogni altra occupazione che il lavoratore possa svolgere, in relazione alla sua età, capacità ed esperienza.

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